L’azienda veneta serve oltre settemila attività, copre quarantasei province tramite una rete logistica strutturata e mantiene un catalogo superiore alle ottomila referenze: il Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio DOP affida a Cattel Spa la valorizzazione della sua eccellenza casearia.
*Contenuto con finalità promozionali
L’IDENTIKIT DEL MONTASIO DOP
Chi non ama il Montasio? Questa DOP rappresenta una delle denominazioni più identitarie del Friuli-Venezia Giulia e del Veneto orientale, grazie ad una storia produttiva che si intreccia con l’ambiente alpino e prealpino, con i pascoli e le latterie che hanno modellato una cultura casearia ancora ben radicata. La sua versatilità ne ha favorito l’uso in cucina, tanto nelle preparazioni della ristorazione classica quanto nelle interpretazioni più contemporanee. Non tutti, però, conoscono le differenze tra una tipologia di Montasio e l’altra.
Le stagionature disponibili consentono infatti un ventaglio molto ampio di applicazioni. La versione fresca restituisce un profilo lattico e un sapore delicato, quella mezzana offre maggiore complessità e aromaticità, mentre la stagionata raggiunge struttura e intensità tali da renderla ideale nella grattugia o nel servizio al piatto. Queste caratteristiche si combinano con un elemento molto ricercato dal settore professionale: la naturalità degli ingredienti. Latte, sale, caglio, nessun additivo. È un dettaglio che negli ultimi tempi assume valore tecnico quando si parla di clean label, costante richiesta da parte della ristorazione contemporanea.
Il Montasio è un formaggio naturalmente privo di lattosio, inoltre la componente nutrizionale è oggetto di studi scientifici che stanno mettendo in luce contenuti proteici, biodisponibilità dei micronutrienti e valore nutraceutico, aspetto che interessa particolarmente chi sviluppa menu bilanciati e carte orientate all’alimentazione consapevole. Non a caso, il Consorzio utilizza questi elementi come leva per differenziare il Montasio rispetto ad altre tipologie di formaggi presenti sul mercato, soprattutto quando si parla di ristorazione collettiva e ristorazione commerciale.

IL NUOVO PROGETTO: CATTEL SPA CON IL CONSORZIO PER LA TUTELA DEL FORMAGGIO MONTASIO DOP
E qui si inserisce un nuovo progetto di rilievo proprio per la valorizzazione del formaggio: Cattel Spa è stata selezionata dal Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio DOP introducendo un caso significativo, sia per la natura del prodotto coinvolto sia per il canale a cui si rivolge. Si tratta, infatti, di un particolare accordo che nasce per strutturare una strategia di valorizzazione destinata al segmento Ho.Re.Ca. nel Nord Italia.
Il progetto, sostenuto da bando ministeriale e coordinato da D&Co. – realtà specializzata in marketing strategico e comunicazione integrata – coinvolge Cattel come partner ufficiale del Consorzio Montasio DOP. L’avvio ha avuto luogo nell’ultimo trimestre dell’anno 2025 e prevede attività congiunte sia sul piano della promozione sia su quello della comunicazione, con un obiettivo chiaro: rafforzare la presenza del Montasio nel settore professionale e trasferire alla filiera del fuori casa una conoscenza più precisa delle sue caratteristiche, delle stagionature e delle possibilità gastronomiche.
Si tratta di un’operazione che non mette al centro soltanto la distribuzione, ma un dispositivo più ampio che comprende formazione, narrazione del prodotto e valorizzazione del territorio attraverso contenuti costruiti per gli utilizzatori finali, che non sono i consumatori domestici, ma chef, pizzaioli, pasticceri, ristoratori e buyer.
La scelta del Consorzio di puntare su Cattel risponde a un criterio pienamente coerente con i bisogni del canale Ho.Re.Ca. L’azienda veneta serve oltre settemila attività, copre quarantasei province tramite una rete logistica strutturata e mantiene un catalogo superiore alle ottomila referenze. È un profilo professionale che piace ai consorzi perché permette di mettere in circolo prodotti certificati con continuità e a temperatura controllata, caratteristica essenziale per i formaggi DOP.
Cattel, negli ultimi anni, ha rafforzato la propria immagine come distributore attento al made in Italy e ai prodotti con disciplinare, elemento che ha trasformato l’azienda in un interlocutore credibile per i consorzi interessati a far crescere la propria quota nel fuori casa. La dichiarazione del Direttore Vendite, Giandomenico Baita, sintetizza bene l’approccio: “Essere scelti dal Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio DOP come partner è per noi motivo di grande orgoglio. Questa collaborazione conferma la nostra missione: mettere a disposizione degli operatori del fuori casa prodotti di eccellenza e contribuire alla valorizzazione del made in Italy agroalimentare”.

VERSO IL RAFFORZAMENTO DELLA DOP
Negli ultimi cinque anni i consorzi di tutela hanno incrementato le attività nel settore professionale perché i consumi domestici non bastano più a sostenere la filiera. Il fuori casa ha un ruolo educativo: introduce prodotti certificati nei piatti, genera conoscenza attraverso chef ed esercenti e rafforza la percezione del marchio DOP. La collaborazione con Cattel si inserisce in questa logica. Non punta soltanto al sell-in, ma al percorso culturale che accompagna il prodotto fino alla tavola del cliente.
Una comunicazione mirata permette di spiegare come un DOP possa funzionare nella pizza, nella pasta ripiena, nella pasticceria salata, nei secondi di carne e negli antipasti moderni. Non basta consegnare merce, serve formare e fornire contenuti. Qui entra in gioco D&Co, che coordina la parte strategica del racconto e delle iniziative. È previsto un piano integrato che coinvolge strumenti digitali, presenza nei punti vendita, media di settore e contatti diretti con gli operatori. Un modello operativo che si ispira ai progetti europei di promozione agroalimentare e che segue una logica B2B, non consumer.

VALORIZZARE DAVVERO IL PRODOTTO: IL FUTURO
Dal punto di vista economico, operazioni di questo tipo generano un ritorno misurabile non soltanto nelle vendite, ma nella stabilità della filiera. Ogni consorzio DOP si muove con due obiettivi: sostenere i produttori e mantenere il posizionamento del prodotto. Lavorare con distributori che conoscono il territorio e i ristoratori riduce la distanza tra caseificio e cucina, accorcia i tempi di rotazione e previene la svalutazione del prodotto dovuta a promozioni aggressive o cattiva gestione del magazzino. Per questo motivo i Consorzi scelgono partner con esperienza logistica consolidata. Una rete che raggiunge quarantasei province e serve settemila attività consente un’espansione capillare senza perdere controllo sulla qualità percepita.
A questo si aggiunge un altro elemento: il Montasio rappresenta un patrimonio regionale e il suo rafforzamento nel fuori casa – soprattutto nel Centro-Nord – contribuisce anche al turismo gastronomico. Ristoranti, trattorie, pizzerie e wine bar svolgono una funzione narrativa che accompagna il viaggiatore e genera consumo culturale.