Daniel Humm licenziato per la sua cucina vegana: l’hotel Claridge’s boccia il nuovo menu dello chef

Il vegetale costa a Humm il ristorante londinese Davies and Brook: l’hotel Claridge’s, contrario alla conversione vegana, rompe il sodalizio e chiude il locale a fine anno.

0
166
La notizia

Battuta d’arresto per la conversione al green di Daniel Humm. La carne e gli ingredienti di origine animale, usciti dalla porta dell’Eleven Madison Park, rientreranno dalle finestre del ristorante londinese dello chef, Davies and Brook.

Crediti Claridge’s

Lo ha deciso Claridge’s, nella cui fermezza potrebbero aver pesato le bocciature del nuovo corso da parte della critica americana, segnatamente Pete Wells del New York Times e Ryan Sutton di Eater NY, delusi da vegetali troppo elaborati, usati per rimpiazzare qualcos’altro in una presunta rivoluzione partita in ritardo, quando la cucina vegetariana ha già una sua storia e i suoi maestri in giro per il mondo, Londra compresa. Ma la forzatura durerà solo fino a dicembre, quando il ristorante chiuderà definitivamente.

Crediti bighospitality.com

A dire il vero, Humm era intenzionato a portare fino in fondo la sua battaglia per il cambiamento, secondo quanto riferisce il Daily Mail, e aveva sostenuto questa urgenza attivamente con la proprietà. L’hotel, tuttavia, non si è lasciato convincere, da quanto si legge in un post su Twitter: “Rispettiamo pienamente e comprendiamo la scelta di un menu interamente vegetale che Daniel Humm ha voluto abbracciare e sostenere e che ora vuole introdurre a Londra. Tuttavia, questa non è la strada che intendiamo seguire da Claridge’s al momento. Per questo abbiamo deciso di separarci”. Sarebbe stato difficile, del resto, immaginare un cambiamento così radicale in un ristorante d’albergo che per definizione deve sforzarsi di accontentare qualsiasi tipo di clientela.

Davies and Brook- Crediti Claridge’s

La svolta avrebbe comportato l’abbandono di piatti molto richiesti in carta, come l’anatra frollata con lavanda e miele o il pollo fritto, signature dell’hotel. Dal canto suo Humm ha ribadito la sua intransigenza, commentando: “Negli ultimi 18 mesi mi sono preso il tempo per considerare come sarebbe stato il nostro prossimo capitolo. Non è mai stato così chiaro che il mondo sta cambiando e noi dobbiamo cambiare con lui. Davies and Brook è stato un sogno diventato realtà. La mia carriera è iniziata da Claridge’s e tornare ha rappresentato un dono incredibile. È un bel ristorante, con una squadra devota e appassionata guidata da Dmitri Magi e Anneka Brooks, che ha ottenuto la stella Michelin e numerosi altri riconoscimenti e che continua a spingere anche nelle circostanze più ostili. Tuttavia, per me il futuro è plant-based”.

“Questa è la nostra mission e ciò cui teniamo fede come azienda. In questo momento non è la direzione che l’hotel Claridge’s sente appropriata per sé. È quindi con profonda tristezza che abbiamo di mutuo accordo annunciato che percorreremo strade diverse dalla fine di quest’anno. Sostenere questa mission e ciò in cui crediamo è più importante e purtroppo non possiamo accettare compromessi. Non sono mai stato così eccitato in cucina nella mia intera carriera e se sono eccitato è per tutto quello che il futuro ha in serbo per noi”.

Fonte: london.eater.com

Foto di copertina: Crediti Eleven Madison Park