Il cavolfiore al posto della farina: la pizza gluten free che è diventata un brand da 500 milioni di dollari

Quando il cavolfiore fa la differenza: la storia imprenditoriale di Gail Becker, fondatrice di un brand di pizze gluten free in cui l’ortaggio sostituisce la classica farina.

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La Notizia

Una brillante carriera come responsabile della comunicazione della Warner Bros non è stata sufficiente a frenare lo spirito imprenditoriale, la creatività e la lungimiranza di Gail Becker, fondatrice e CEO di Caulipower, che nel 2016 ha lasciato il suo precedente lavoro per avviare un’azienda di alimenti surgelati specializzata in basi per pizza senza glutine.

L’idea le è venuta nel momento in cui a uno dei suoi figli è stata diagnosticata la celiachia e ha iniziato a dedicarsi alla creazione di ricette gluten free; certo, quando ha deciso di mettere in vendita i suoi prodotti ignorava che sarebbe diventata la pioniera del settore.

Ero delusa dall’America della grande industria, così ho deciso di lasciare il mio lavoro e avviare una società. Ho iniziato sperimentando nuove preparazioni sul tavolo della cucina che utilizzo ancora oggi e ho coinvolto i miei due figli nelle mie decisioni perché volevo che capissero che non è mai troppo tardi per scommettere su sé stessi”, ha detto la Becker all’editore di Forbes Women Maggie McGrath durante una diretta Instagram di Forbes nel 2020.

Caulipower, con sede a Los Angeles, l’anno scorso ha registrato un fatturato di 100 milioni di dollari; i suoi prodotti si trovano nel reparto surgelati di 25.000 negozi, tra cui Target e Kroger; inoltre, detiene una quota superiore al 50% dell’ancora minuscola categoria di basi per pizza al cavolfiore nei negozi di alimentari statunitensi.

Questi dati sono stati “sufficienti” perché Gail si posizionasse al 7° posto nella classifica annuale di Forbes delle donne americane più ricche che si sono “fatte da sé,”, con un patrimonio netto stimato di 245 milioni di dollari grazie alla sua quota di maggioranza. Forbes valuta la società a 500 milioni di dollari; dati, questi, che Mrs. Backer ha preferito non confermare ufficialmente.

Quando decise di iniziare a commercializzare la sua invenzione nel 2016 Gail trovò un produttore di alimenti disposto a seguire la sua ricetta e a preparare le sue basi di pizza surgelate a pagamento. Usò i suoi risparmi per pagare quei primi cicli di produzione, fino a quando finalmente, dopo pochi mesi, riuscì a perfezionarla.

Nel febbraio 2017 Caulipower fu lanciata per la prima volta in 30 sedi di Whole Foods e da subito riscontrò molto successo, soprattutto quando anche rivenditori tradizionali come Walmart iniziarono a proporla ai clienti. Con un fatturato di 5 milioni di dollari nel suo primo anno, però, aveva bisogno di una maggior quota di capitale per supportare ordini massivi e cicli di produzione su larga scala; così nell’autunno del 2017, la Becker decise di acquisire un investimento di minoranza della società di venture capital Boulder Food Group.

Quella, però, fu l’unica volta in cui accettò investitori esterni. Nel tempo Coulipower ha ampliato la gamma di articoli iniziando a produrre anche bocconcini di pollo surgelati ricoperti da una panatura vegan, sempre a base di cavolfiore, e altri alimenti privi di glutine.

L’azienda è stata in grado di cavalcare l’onda del gluten free fornendo un’alternativa salutare alla clientela; oggi però deve affrontare la crescente concorrenza delle offerte senza glutine di altri marchi come DiGiorno e Red Baron, nonché una crescita complessiva più lenta.

Gail non ha detto cosa prevede per il futuro di Caulipower, se la quotazione in borsa o l’acquisizione da parte di un conglomerato come Nestlé o Unilever. Certo è che continuerà a tenere le orecchie e gli occhi aperti. Se le si chiede qualcosa riguardo al suo successo, ribadisce che chiunque può fare quello che ha fatto lei.  “Tutto ciò non è accaduto perché ero un’imprenditrice dotata, ma semplicemente perché mancava questo segmento nella grande industria. Tutto quello che ho fatto è stato individuare il gap nel momento giusto: quello era il mio raggio d’azione“, conclude.

Fonte: forbes.com

Foto: Crediti Caulipower