Successo per la famiglia Iaccarino: Casa Don Alfonso è il miglior nuovo ristorante italiano degli Stati Uniti

L’anno non è stato dei più facili per nessuno, compresa la famiglia Iaccarino, cui tuttavia giungono liete novelle da oltreoceano. Lo spin-off recentemente aperto in Missouri, casa Don Alfonso presso il rinnovato Ritz-Carlton di St. Louis, è un successo. Secondo la critica, il miglior nuovo ristorante italiano in America.

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La Notizia

Non tutti sanno che a St. Louis è di casa una delle più floride comunità di italoamericani degli States, in gran parte ospitata presso il quartiere The Hill, ultima Little Italy del paese. Non stupisce quindi l’accoglienza entusiastica, anche in termini numerici, riservata dalla città alla nuova proposta. “Dal primo momento in cui sono atterrato a St. Louis, la gente mi ha accolto come uno di famiglia. Quando i residenti di The Hill poi sono venuti a mangiare e ho sentito che dicevano: ‘Sto sognando casa, la mia infanzia’, allora ho capito che stavamo andando nella direzione giusta”, racconta Mario Iaccarino, Ceo del gruppo, che ha seguito personalmente le trattative e l’apertura. “Era il posto più naturale per aprire una seconda casa del ristorante. Qui ho conosciuto una comunità di persone meravigliose. Vogliamo che sia una fabbrica di felicità”.

Il merito va in gran parte alle materie prime impiegate, a cominciare dal pomodoro cresciuto sulle pendici del Vesuvio, dall’immancabile pasta secca (“la migliore del mondo”) e dall’extravergine siciliano; perfino le uniformi del personale arrivano da una sartoria di Positano. E le ricette sono in gran parte ispirate ai quaderni manoscritti di famiglia, nel tentativo di enucleare in seno alla tradizione campana i retaggi delle contaminazioni dovute ai traffici lungo la Via della Seta. Perché in fondo anche la pasta è un po’ cinese.

Ci sono quindi gli ziti della nonna e il nostalgico gratin di maccheroni secondo la ricetta del nonno, ma anche le zuppe vegane anti-aging e il freschissimo carpaccio di dentice rosso alle erbe con arancia e yogurt alla menta, le tagliatelle con granchio e bisque di aragosta, la lasagna preparata con il biancostato e la pizza cotta nel forno a legna con topping creativi, dal tartufo alla ‘nduja. “Vogliamo che il pasto sia un’esperienza culturale, che addentando il nostro fritto misto si sentano il mare e il sole di Napoli”.

Non è meno curato l’interior design, con 600 foglie di vetro soffiato a mano e la cucina a vista, sullo sfondo delle tipiche ceramiche decorate a mano sotto il soffitto di rame. Perché anche a tavola, in tempi di covid, si può viaggiare. E senza passaporti.

Fonte: forbes.com

Foto: crediti di Casa Don Alfonso St. Luis

 

Indirizzo

Casa Don Alfonso, The Ritz-Carlton Hotel

Indirizzo: 100 Carondelet Plaza, Clayton, St. Luis

www.casadadonalfonsostluis.com