Apre una pasticceria completamente vegana: la sfida di Lucila Canero e La Luciérnaga

Questo piccolo ma grazioso laboratorio, che porta l’affettuoso nomignolo che sua mamma le rivolgeva quando era bambina, viene incontro a chi ha intolleranze o allergie alimentari. La pastry chef: "Ho voluto trovare un risvolto sociale nel mio progetto".

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Pasticceria

La pandemia ha costretto numerosi chef di cambiare rotta, rivoluzionarsi e reinventarsi, ma quello di Lucila Canero è stato un vero e proprio triplo salto mortale. Infatti, la celebre pastry chef è lasciato l’hotel Almanac a Barcellona, chiuso causa Covid, ha deciso di aprire la sua prima e nuova attività La Luciérnaga, pasticceria completamente vegana

Da Barcellona Lucila si è trasferita a Castelldefels, la città in riva al mare in cui undici anni fa ha scelto di vivere e dove oggi ha deciso di aprire questo piccolo ma grazioso laboratorio che porta l’affettuoso nomignolo che sua mamma le rivolgeva quando era bambina. Quella della Canero è la carriera di una pasticcera venuta da Buenos Aires  per poi immergersi nel dolce mondo della pasticceria alla scuola Gremi de Pastisseria di Barcellona, poi nella pasticceria giapponese di Takeshi Ochiai  e, infine, insieme ad Albert Badia Roca. La Luciérnaga, in Pintor Serra Santa, 18 è un laboratorio che si affaccia sulla strada e che vende tutte le sue prelibatezze anche online in tutta la Spagna, oltre ovviamente a venderle nel piccolo negozio gestito dal compagno Gerardo Rossini. 

Chi conosce la pasticceria sa bene che realizzare dolci vegani è una vera e propria sfida perché significa rinunciare al grasso animale, al glutine, al lattosio e trovare modi e tecniche alternative per ottenere le consistenze e i sapori desiderati. Quella intrapresa da Lucila è una lunga strada da percorrere, il mercato di riferimento è ampio, ma soddisfarlo non è affatto semplice. Lucila non si stanca mai di studiare e sperimentare finché non raggiunge la perfetta emulsione, texture o tecnica. La talentuosa pastry chef ama da sempre la pasticceria francese classica ed è appena riuscita a realizzare un perfetto macaron vegano, ma questo è solo l’inizio. 

La Canero ritiene ci siano delle grandi e profonde lacune sull’educazione delle intolleranze alimentari: “La tecnica in pasticceria è molto interessante e ho voluto trovarci un risvolto sociale; alla fine ti rendi conto che devi restituire a questo mondo di cui sei appassionato ciò che ti ha dato, mi è sembrato ingiusto che a così tante persone rimanga il desiderio di mangiare qualcosa di dolce a causa di un’intolleranza o della loro abitudine alimentare”.

“Le persone affette da celiachia spesso non sanno cosa sia o cosa può accadere loro se non mangiano correttamente. La nostra pasticceria cerca di adattarsi a diverse allergie o intolleranze, è determinata a soddisfare tutti coloro che amano i dolci ma non possono mangiare tutto. La Luciérnaga, con la sua vetrina appetitosa e affascinante, è uno spazio dove i clienti possono entrare e acquistare un dolce o ordinarlo su misura in base alle loro esigenze alimentari. Uno spazio, in cui siamo felicissimi di accogliere chi vuole vedere come lavora Lucila e dialogare con i clienti per mostrare loro l’affascinante universo della pasticceria vegana”, continua il suo compagno Gerardo.

Fonte: lavanguardia.com