Buone notizie per la ristorazione italiana: sbloccati i pagamenti dei bonus ristorante dal ministro Patuanelli

L’RT non dà tregua e le riaperture si allontanano, ma spunta qualche buona notizia per i ristoratori.

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La Notizia

L’RT non dà tregua e le riaperture si allontanano, ma spunta qualche buona notizia per i ristoratori. Sono stati infatti sbloccati dal ministero delle politiche agricole i pagamenti del “bonus ristorazione”, che ammontano in questo momento a 87 milioni di euro. Le domande pervenute sono state circa 40mila, di queste 12.700 a fine febbraio hanno ricevuto il 90% del contributo e incasseranno il resto entro fine marzo, dopo avere fornito la documentazione necessaria. Altre domande sono risultate incomplete e per soddisfarle occorrerà un surplus di documentazione.

Il Fondo per la filiera della ristorazione, istituito con il Decreto Agosto, prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto, sino a 10.000 euro per ciascun richiedente, destinato alle imprese del settore della ristorazione (agriturismi inclusi) per l’acquisto di prodotti vitivinicoli, delle filiere agricole e alimentari, che valorizzino particolarmente il territorio.

Il ministro Patuanelli ha annunciato lo sblocco nel corso del question time di Montecitorio, rispondendo all’interrogazione dei deputati Pasquale Maglione e Giuseppe L’Abbate, i quali hanno così replicato: “Ringraziamo il ministro per la particolare attenzione tributata alla fase attuativa di una misura, concepita in autonomia da chi l’ha preceduto, che ha purtroppo evidenziato criticità e apprezziamo il lavoro di accelerazione dei pagamenti promessi da mesi, anche alla luce delle misure restrittive imposte al settore Horeca, che hanno avuto e continuano ad avere immediate ripercussioni su tutta la filiera agroalimentare. Visto il tiraggio della norma, per cui è prevista una spesa che si aggira sui 350 milioni di euro a fronte dei 600 milioni stanziati inizialmente con il Dl Agosto, nonché le complicazioni che l’attuazione della norma ha purtroppo portato con sé, invitiamo il ministro a valutare l’utilizzo dei fondi residui per linee di intervento dedicate alle filiere agroalimentari in maggior difficoltà a causa della pandemia. L’obiettivo da raggiungere è quello di fornire gli strumenti necessari a garantire una prospettiva futura, di rilancio economico e produttivo, che possa mettere le imprese nelle condizioni di tornare a fare valore aggiunto, creando ricchezza e posti di lavoro”.  

Restano le perplessità su una misura di agevolazione degli acquisti, adottata nella fase che ha preceduto nuove chiusure, che si è risolta in un aiuto per saldare precedenti fatture insolute nell’arco di pochi giorni, pena la restituzione della somma. Oltre alle complicazioni che hanno fermato molte domande nel limbo burocratico. Comunque una boccata di ossigeno per il settore, nell’attesa di tempi migliori.