Niko Romito: arriva un nuovo ristorante e sarà “imperiale” all’interno del nuovo Hotel Bvlgari di Roma

A occuparsi dell’offerta gastronomica di Bulgari Roma sarà anche in questo caso Niko Romito, già chef dei ristoranti d’albergo del gruppo.

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La Notizia

Le città d’arte sono vuote e gli aerei restano a terra in questo pazzo 2020. Tuttavia c’è chi continua a progettare il futuro. È il caso di Bulgari, che ha comunicato l’apertura del suo decimo albergo a Roma nel 2022, quale tributo alla città dove il brand è nato. La location è centrale: si tratta di Piazza Augusto Imperatore, a Campo Marzio, non lontano dalla storica boutique del brand in via Condotti. L’edificio in stile razionalista, firmato dall’architetto Vittorio Ballio Morpurgo, risale agli anni ’30, si affaccia sull’Ara Pacis e il Mausoleo di Augusto. Ed è la storia della città eterna a esserne protagonista, dai materiali (il travertino), agli affreschi di Antonio Barrera e ai mosaici di Ferruccio Ferrazzi. Sarà poi lo studio di architettura Antonio Citterio Patricia Viel a rimaneggiarlo, ricavandovi 114 camere, in gran parte suite, la spa con piscina e palestra, la biblioteca sulla gioielleria, il ristorante e il bar all’ultimo piano, con vista mozzafiato sulla città eterna. L’intenzione è quella di reintrodurre il marmo imperiale, con campiture verdi, rosse e gialle in liaison con il progetto storico e anche con la cultura della gioielleria. In una città dal potenziale turistico ancora parzialmente inespresso, la struttura vuole porsi come la più lussuosa di sempre.

Ma Bulgari intende anche contribuire all’abbellimento e alla riqualificazione della città, attraverso il finanziamento del relamping dell’Ara Pacis, in un’ottica di valorizzazione estetica e di sostenibilità energetica. La ricerca della location perfetta era in corso da anni: Roma si aggiunge così agli hotel del gruppo già esistenti (Milano, Londra, Bali, Pechino, Dubai e Shangai) o in via di apertura (Parigi, Mosca e Tokyo). Per celebrare l’evento è stato creato un gioiello, girocollo in oro bianco lavorato a tubogas con 10 pietre preziose che evocano altrettante destinazioni.

A occuparsi dell’offerta gastronomica sarà anche in questo caso Niko Romito, già chef dei ristoranti d’albergo del gruppo. “Mi emoziona molto sapere che un progetto così ambizioso splenderà anche a Roma, che è stata la mia città per tanti anni, che conosco e che amo”, ha dichiarato al Gambero Rosso. “Mi rende orgoglioso pensare che il Ristorante Niko Romito sarà ambasciatore in patria dell’offerta gastronomica che ormai tre anni fa ho pensato per questo grande progetto e che dalla Cina a Dubai, passando per Milano, sta acquisendo una riconoscibilità profondamente italiana”. Il concept quindi resterà lo stesso: menu che sintetizzino la nostra tradizione gastronomica in un Codice Romito, capace di celebrare il made in Italy con l’eleganza, l’originalità e la profondità che da sempre contraddistinguono lo chef.