Arriva CARE’s 2020: ecco tutte le novità dell’evento ideato da Norbert Niederkofler

Dalla cucina all’agricoltura, dall’alimentazione all’automotive e allo sport, passando per il confronto, questa edizione sarà il "CARE's del ribadire".

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L'Evento

Condivisione, azione, ma soprattutto Re-Azione.

È CARE’s after CARE’s il leitmotiv 2020 degli ethical Chef Days: una Re-Action che amplifica il messaggio, rende un’idea visionaria e si trasforma in fine dining per l’anima e per il cambiamento.

La sostenibilità è nelle mani delle persone che nella quotidianità, giorno dopo giorno, azione dopo azione, dimostrano di voler fare la differenza.

Dopo il successo dello scorso anno, con un format rinnovato improntato al “fare”, CARE’s-The ethical Chef Days torna a Plan de Corones dal 26 al 29 marzo 2020. Nella splendida cornice del promontorio altoatesino, tra le Alpi e il patrimonio UNESCO delle Dolomiti, il progetto ideato dallo Chef tre stelle Norbert Niederkofler e da Paolo Ferretti, con la partenrship di Audi, è pronto a riconfermarsi come l’evento di cucina e cultura etica più significativo e innovativo degli ultimi anni.

Il tema di quest’anno CARE’s after CARE’s – Re-actions speak louder than words riprende il cambio di direzione intrapreso nel 2019, con maggiore spazio concesso alle attività pratiche e alle testimonianze di progetti operativi. Attraverso pranzi, cene, workshop e l’ormai famoso CARE’s Talk, verrà ribadita l’importanza del “fare” costantemente. Agire diventa fondamentale; farlo quotidianamente, quindi re-agire (un’azione che diventa anche risposta a un problema), diventa essenziale per continuare la ricerca sui comportamenti etici che, dalla cucina all’economia, possano innescare ricadute positive nei diversi ambiti della quotidianità.

In questo percorso di riconferme, Audi è di nuovo al fianco di CARE’s come Title Sponsor (ruolo che ricopre fin dalla prima edizione del 2016), con quell’approccio concreto e sostenibile che con gli Ethical Chef Days ha sempre condiviso: l’economia circolare e le soluzioni che essa propone sono la strada giusta per lasciare un mondo migliore alle nuove generazioni.

Da qui l’impegno fattivo di Audi sul territorio alpino che si traduce in vicinanza e rispetto alla montagna, commitment per una mobilità consapevole, creazione di infrastrutture di ricarica elettrica per “coltivare” la mobilità del futuro.

Ma la responsabilità del Marchio dei quattro anelli a favore di una mobilità sostenibile spazia dagli aspetti strettamente legati a prodotto e mobilità sino alla produzione. Entro il 2030 gli stabilimenti Audi saranno tutti carbon neutral. L’impianto di Bruxelles, dove viene realizzata la full-electric Audi e-tron, è il primo sito al mondo con certificazione carbon neutral nel segmento Premium. Il sito utilizza energie rinnovabili (al 95%) o ricorre alla compensazione tramite progetti ambientali (al 5%) per le attività produttive e per la riduzione delle emissioni.

Fabrizio Longo, Direttore Audi Italia, in occasione del CARE’s talk di venerdì 27 racconterà come questo impegno generi tensione positiva e apertura verso discipline diverse. Per il marchio dei quattro anelli, aprire la propria visuale, esplorare, contaminarsi con idee nuove, applicare in modo creativo soluzioni apparentemente distanti dal proprio mondo sono le condizioni necessarie per innovare. E proprio innovazione e avanguardia sono i driver che connotano Audi, sempre alla ricerca di soluzioni che anticipano il futuro. Audi darà evidenza della propria Road to zero emissions e dei cambiamenti – sia sociali che culturali – che si stanno innescando nel mondo automotive e non solo.

La nuova mobilità secondo Audi prende forma con tecnologie avanguardistiche che hanno l’obiettivo di tradurre sicurezza, efficienza, comfort e risparmio di tempo e risorse in benefici a vantaggio sia del singolo sia della società. Audi Italia conferma così il proprio impegno per la Corporate Social Responsibility. Ma l’impegno Audi è anche a sostegno delle nuove generazioni. Per interpretare e gestire la trasformazione digitale in atto, Audi conferma la sua vicinanza con la young generation impegnandosi nella sua formazione e crescita professionale con iniziative come Audi Wegeneration in collaborazione con H-FARM per percorsi di studi universitari.

Una ventina gli chef provenienti da tutto il mondo – tra i quali diverse stelle Michelin – che  si riuniranno in Val Pusteria per mettere a confronto le proprie pratiche etiche in cucina e come queste sono riuscite a integrarsi e a favorire lo sviluppo del territorio nel quale gli chef lavorano. Oltre al padrone di casa Norbert Niederkofler, si riconfermano le presenze di Dominique Crenn, unica donna chef in America ad avere raggiunto le tre stelle Michelin, e di Jorge Vallejo, numero 24 nei World’s 50 Best Restaurants 2019 col suo Quintonil, che partecipò all’edizione 2017 di CARE’s. Si aggiungono tra gli altri i nomi di Nick Bril, chef perfezionista proprietario dello scenografico The Jane di Anversa; Cristophe Hardiquest, lo chef belga animato da un amore profondo per i prodotti e i produttori locali; Hawan Jung, coreano di nascita ma cosmopolita per professione che, dopo aver lavorato in alcuni tra i migliori ristoranti del mondo, dirige ora le cucine del Four Seasons Hotel Lion Palace di San Pietroburgo; il “re del cioccolato”, come è conosciuto dai più, maître pâtissier Ernst Knam.

Tra gli ospiti invitati a prender parte al CARE’s Talk c’è lui, Yvon Chouinard, fondatore di Patagonia. L’imprenditore più visionario degli ultimi sessant’anni, precursore della sostenibilità nel mondo dell’industria – una visione nata da un amore sincero per la natura piuttosto che da una mera strategia di marketing – e che all’appellativo di businessman ha sempre preferito quello di arrampicatore, è stato invitato a CARE’s con tutta la sua magnetica personalità. Raramente Chouinard si concede al pubblico e sentirlo parlare con amore sincero per la natura, tra aneddoti e ironia, è sicuramente un’esperienza unica, al di fuori di qualsiasi immaginazione e concezione.

Ma sarà un racconto a due voci: al fianco di Chouinard ci sarà il dott. Emeran Meyer, gastroenterologo, professore presso la UCLA School of Medicine di Los Angeles e anch’egli pioniere, ma in campo medico, con numerosi studi dedicati all’interazione tra cervello e intestino. Per l’azienda americana di abbigliamento sportivo e outdoor, Meyer è consulente del progetto Patagonia Provisions. Nato nella convinzione che il cibo è parte fondamentale di un’esperienza di viaggio poiché capace di nutrire lo spirito oltre che il corpo, Patagonia Provisions è una selezione di prodotti alimentari da tutto il mondo, in linea con quell’idea di sostenibilità cara a Patagonia, distribuiti sul mercato con l’obiettivo di “riparare” le falle dell’attuale industria alimentare.

Altro highlight di questa edizione è la visita al Museo provinciale degli usi e costumi di Brunico, l’antica residenza barocca Mair m Hof oggi sede del museo etnografico dell’Alto Adige. Normalmente chiuso nel mese di marzo, il museo verrà appositamente aperto per gli ospiti di CARE’s che potranno ammirare le sue collezioni dedicate alla vita rurale di un tempo. Dare l’avvio all’avventura di CARE’s con questa attività assume un significato ben preciso. Gli usi e i costumi locali rappresentano il patrimonio culturale alla base di qualsiasi comportamento per così dire innovativo. La conoscenza del proprio territorio è ancora più importante se questa innovazione è improntata alla sostenibilità, alla cura dell’ambiente, lo stesso nel quale si hanno radici. Ecco che la visita al museo diventa un’immersione totale nel territorio, punto di partenza del viaggio didattico del “fare e ri-fare” di CARE’s 2020.

Per quanto riguarda le location, AlpiNN Food Space & Restaurant torna ad essere quartier generale di questa tre giorni. La “Casa di Cook the Mountain”, come gli stessi ideatori Norbert Niederkofler e Paolo Ferretti amano definirlo, situata in cima a Plan de Corones, ha registrato un primo anno di vita più che entusiasmante per numero di presenze e notorietà. La cucina di montagna che il ristorante offre è diventata emblema di una filosofia di territorialità e sostenibilità dal carattere universale e transculturale, apprezzata e condivisa anche ben oltre i confini nazionali.

A contribuire a questo carattere “etico” troviamo anche la Bottle Free Zone istituita al suo interno da BWT– Best water Technologies: parliamo dell’eliminazione delle classiche bottiglie d’acqua a favore di acqua di fonte filtrata, con una conseguente riduzione degli sprechi e dell’inquinamento ambientale dovuto al loro trasporto.

 

Il Programma

Il programma di CARE’s 2020 ruoterà come sempre attorno ai pranzi e alle cene realizzate dagli chef ospiti, momenti arricchiti da attività culturali, di sperimentazione e di confronto.

GIOVEDÌ 26. Gli Ethical Chef Days saranno preceduti dalla consueta Welcome Dinner, quest’anno a Falzes presso il ristorante Schöneck. Gli chef giunti da tutto il mondo racconteranno, ingrediente dopo ingrediente, il loro credo ed il loro mondo. Una camminata tra piatti, sapori, gesti e sguardi di chi da anni si è reso custode del proprio territorio. Un’informale squisita “chiacchierata” cosmopolita per introdurre allo spirito del “caring”.

VENERDÌ 27. L’esperienza di CARE’s inizia dal territorio: la giornata si apre con la visita guidata al Museo provinciale degli usi e costumi di Brunico. Un percorso tra collezioni etnografiche, esposizioni di attrezzi e veicoli agricoli e ricostruzioni di masi originali per ripercorrere la quotidianità di un mondo ormai passato.

E dopo un Panoramic Lunch ad AlpiNN, vista su Alpi e Dolomiti inclusa, arriverà il momento clou del CARE’s Talk. Seguendo il fil rouge di “Being re-active. From an ethical vision to wear to an ethical vision to eat” Yvon Chouinard e Emeran Meyer approfondiranno il percorso che ha portato alla nascita del progetto Patagonia Provisions e di tutte quelle interconnessioni che rendono la sostenibilità un concetto autenticamente trasversale, dalla  cucina all’abbigliamento e viceversa.

Conclude il primo giorno la Placè Dinner nella suggestiva cornice del Castello di Brunico: un menu degustazione a più mani per esplorare il prendersi cura sotto uno sguardo diverso, come rapporto tra chef e materia, portando la serata a un suggestivo lieto fine.

SABATO 28. Il secondo giorno si apre con uno dei format novità dell’anno scorso, la Crossing Experience presso la Scuola Alberghiera di Brunico. Dopo una colazione di benvenuto, con Chefs in action alcuni degli chef protagonisti di CARE’s lavoreranno insieme agli studenti più promettenti della scuola per preparare la cena in quota della serata. Un’esperienza che permetterà ai futuri chef di apprendere tecniche, segreti e punti di vista di chi ha già disegnato il percorso dell’etica in cucina traducendo il tutto in piatti sostenibili e creativi.

L’attività si arricchirà inoltre di un momento di dialogo con The Voice of Re-Actions. Come nella scorsa edizione la parola sarà lasciata ad alcuni degli chef ospiti che illustreranno i propri progetti etici e sostenibili nati in cucina e cresciuti nel territorio.

Il momento del pranzo vedrà nuovamente protagonisti gli studenti che, insieme agli chef, daranno vita a un interessante show cooking nel segno del binomio azione/re-azione.

Nel pomeriggio vi sarà la possibilità di effettuare una visita guidata a scelta tra alcune aziende nei dintorni di Brunico, simboli di un fare e un rifare a partire dal territorio, per il territorio.

L’atmosfera che introduce alla serata è quanto mai suggestiva: mentre le montagne che circondano Plan de Corones si tingono dei colori del tramonto, all’interno di AlpiNN fervono i preparativi per la At the Top CARE’s Dinner. La cena conclusiva è uno dei momenti più intensi di CARE’s, quando attraverso un fine dining storytelling gli chef portano nel piatto la sintesi della propria filosofia, tra tradizione e futuro, prossimità e internazionalità.

La serata si concluderà con l’assegnazione dei CARE’s Awards. Lo Young Ethical Chef Award (sostenuto da Monograno Felicetti) sarà conferito da una giuria d’eccezione a un giovane partecipante della Crossing Experience. Significativa la scelta di attribuire questo premio a uno studente della Scuola Alberghiera di Brunico: l’interazione concreta con un’istituzione formativa locale sottolinea infatti l’aspetto del “fare” insieme e a favore della comunità locale. Il Social Responsibility Award (sostenuto da Marchesi 1824) sarà infine conferito a un’azienda o un professionista che quotidianamente si distingue per impegno sociale ed etica professionale.

DOMENICA 29. Il Farewell Brunch presso l’Hotel Petrus chiude il fine settimana di CARE’s nonché il percorso che tra actions e re-actions ha avvicinato e portato sullo stesso piano chef da tutto il mondo.