ÔMER : il nuovo concetto di ristorazione di Alain Ducasse

Nell'importante ristrutturazione del Grand Hotel de Paris di Montecarlo trova posto un nuovo ristorante polivalente che abbraccia tutte le culture mediterranee.

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La Notizia

Aperto dal 7 gennaio per tutti i giorni della settimana, già dall’ora della prima colazione con orari ampi e proposta di “petit dejuner” allargata anche ai gusti internazionali. Già dalle 7 del mattino c’è modo di accedere al locale per sfruttare una proposta sicuramente qualitativa. Prezzi conformi. 40/50 euro a colazione se non sei a Montecarlo non te li da nessuno. Sorprendentemente più economica la pausa pranzo con prezzi che variano molto, ma che volendo evitare per una volta di fare i crapuloni consente di pranzare con meno di 50 euro.

Ricapitolando: Alain Ducasse affermò che non avrebbe mai aperto un ristorante di alta cucina in Italia fino a quando gli italiani non si fossero messi d’accordo sulla cottura della pasta e quali salse fossero le più adeguate. Nel nuovissimo ÔMER Place du Casino a Monaco insieme al suo chef Patrick Laine ha quindi individuato una sequenza di 30 piatti che abbracciano tutte le culture mediterranee. C’è tutto in rappresentanza dell’intero bacino mediterraneo, manca solo la pasta. Questo non toglie che le ricette prescelte siano molto aderenti a tutte le culture mediterranee, partendo dal sud della Francia, percorrendo la costa spagnola, attraversando lo stretto di Gibilterra per inebriarsi dei profumi speziati del nord Africa, fino a raggiungere le coste libanesi, turche e greche per completare il giro in Italia, dalla Sicilia alla vicina Liguria.

Come si legge dal dettagliato sito web “In questo ristorante di Alain Ducasse, il secondo dello chef nel Principato, si declina una nuova arte di vivere il Mediterraneo. Posto a livello del giardino della nuova Aile Rotonde dell’Hôtel de Paris Monte-Carlo, la sala progettata da Pierre-Yves Rochon ricorda da vicino gli arredi di un battello. Composta da tre alcove e da uno stupefacente « Anello del vino », si affaccia sui lussureggianti giardini dell’hotel, ideati da Jean Mus, sullo sfondo dei quali si disegna il Grande Blu del Mediterraneo. Qui l’atmosfera vuol essere calorosa e rilassata, e si gusta con delizia la dolcezza della vita. Se in Mediterraneo s’intuisce la presenza della parola « terra », forse è proprio per questo motivo che, qui più che altrove, i prodotti della terra e del mare sono intimamente legati. Da tale bella complicità scaturisce tutta la complessità di questa cucina, improntata alle civiltà che si sono succedute nel corso della Storia, incrociandosi e sovrapponendosi da una costa all’altra. Con il suo chef Patrick Laine, Alain Ducasse propone una carta che ripercorre la diversità delle influenze mediterranee, composta di pietanze che trasmettono una formidabile eredità culinaria, e posta all’insegna della condivisione. La carta coniuga la libertà di scelta e l’ibridazione culinaria, e circumnaviga i gusti essenziali della Grecia, del Libano, della Turchia, ma anche del Marocco o ancora della Tunisia, attardandosi talvolta sulle rive spagnole, nizzarde o maltesi. Una moltitudine di sapori che offre ai convitati un’autentica crociera, celebrando i più bei prodotti che il Mediterraneo sa offrire.”

Lo spazio è stato recuperato dal vecchio “Cotè Jardin”, alla base della grande torre circolare che ospita lussuose suite e sul tetto il famoso Grill dell’Hotel de Paris. “Cadre” piuttosto minimalista, riempito di divanetti in pelle beige e ricco di specchi per un viaggio nel “watching” monegasco, ricco di qualità in alta stagione, quando si aprirà regolarmente il dehors con scorcio di vista mare. Bella la carta dei vini, ristretta per forza di cose, per essere coerente con l’atmosfera etnico-bistrot, ma dove la scelta di buone bottiglie ti presenta il conto ancora prima di sceglierle. A meno di 70/80 euro bevi acqua. La presenza e la qualità del personale di sala non può essere quello del Louis XV, ma tutti i servizi sono assicurati con efficienza, voiturier incluso.

Da un primo assaggio di cucina tutto gira al meglio, nella maniera voluta dal Maestro, dal suo chef e -immagino- da parte di commis e capi partita che conoscono bene le cucine di altri paesi, o che magari ne provengono, e quindi sanno benissimo che sapore dovrà avere una salsa, una verdura, un raviolo, un pesce o una carne. Simpatica la formula delle “Mezzes” che consente di condividere al tavolo diversi piatti in edizione ridotta di quantità ma mai di sapore, sempre centrato anche se, per la nostra percezione italiana, alcuni strabordano di speziature o di concentrazione di gusti che non ci appartengono ma che è un piacere conoscere in una situazione fatta di lusso ed esclusività.

Infine un profilo di chef, di Patrick Laine, che nasce il 19 ottobre 1975 a Sainte-Foy-lès-Lyon. Compiuti i suoi studi presso il liceo alberghiero di Bonneville, in Alta Savoia, comincia la sua carriera in qualità di commis nel 1993 presso la brigata della maison Pic, con Alain Pic, a Valence, dove resterà due anni. Dopo nove mesi trascorsi nelle cucine del Ministero dell’Interno, dove effettua il suo servizio militare, Patrick Laine raggiunge nel 1996 Marc Veyrat. Nel 1997 compie i suoi primi passi in qualità di commis al Louis XV. Dopo un passaggio alla Bastide de Moustiers, sceglie di ritornare a Monaco e diventa nel 2007 sous-chef del le Louis XV. A fine anno 2009, si libera il posto di sous-chef presso il ristorante Grill dell’Hôtel de Paris, incarico che gli viene immediatamente affidato. Nel 2014 si vede nominato Chef de La Trattoria Sporting Monte-Carlo, poi Chef del Grill alla sua riapertura nel 2017. Oggi prende le redini del nuovo ristorante di Alain Ducasse all’Hôtel de Paris: ÔMER.

Indirizzo

Ristorante ÔMER

Place du Casino, 98000 Monaco

Tel. +377 98 06 39 39

Il sito web