Ego Bistrot: la nuova terrazza nella storica dimora dei Doria Pamphili

Nella Roma trasteverina apre Ego Bistrot, la novità gastronomica dentro la Residenza Doria Pamphili.

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La Notizia

Nello storico Borgo seicentesco presso il Lungotevere Ripa,

con tanto di affaccio interno sul famoso “Giardino delle Delizie”, inaugura uno dei pochi ristoranti che valorizza il fiume Tevere e volge la sua vista sull’Aventino. Ego Bistrot sorge esattamente sulle sponde di quello che un tempo era il principale porto di Roma, attracco per mercanti e naviganti “che porteno er marsala a Ripa granne”, per citare i versi romani di Pascarella.

ego bistrot sala

ego bistrot ristorante

Un luogo intimo e riservato con tavoli da due o da quattro che gode di una romantica terrazza, proiettata già alla fruibilità invernale, e di una sala interna da 20 coperti (in totale circa 40 coperti). Il dehors regala una vista mozzafiato dove sorseggiare un cocktail all’ora del tramonto osservando un vero e proprio museo a cielo aperto con più di duemila anni di storia. Il bistrot, inoltre, offre un’esperienza unica: sia per la singolarità di mangiare all’interno di una dimora storica, sia perché lo chef e il suo staff lavorano in vetrina.

Andrea Quaranta

tavolo ego bistrot

Nella cucina a vista c’è il giovane Andrea Quaranta, cuoco di origine ligure per 8 anni al fianco di Andrea Fusco (Giuda Ballerino). “Sono rimasto con lui fino a quando ha preso la stella e si è spostato nella nuova sede”. Successivamente, Andrea ha lavorato tre anni da Otto e ½, oggi Osteria Boncompagni, e per altrettanti è stato da Necci al Pigneto. “Cercherò di utilizzare prodotti del territorio e seguire la stagionalità”: una base di cucina regionale contaminata, però, dalle spezie. Andrea Quaranta ha deciso di mettere il suo lavoro in primo piano per avvicinare la clientela e testimoniare con trasparenza la qualità che sta dietro al piatto. La dimensione artistica del “cucinare” si esibisce in un vero spettacolo che interpreta la gastronomia italiana con influenze orientali dando vita a piatti di grande freschezza e leggerezza; tra questi, le Capesante scottate con pappa di pomodoro, kimchi di cetriolo e aglio nero, piuttosto che i Tagliolini cacio e pepe, gambero rosso, yuzu e melissa. Il suo stile di cucina è moderno e molto tecnico, predilige prodotti versatili e adatti a diverse lavorazioni e consistenze, “mi piace pensare che una spuma possa trasformarsi in una cialda”.

cibo ego bistrot

cibo ego bistrot

Due i menu degustazione, Roman Tasting ed Ego Tasting, rispettivamente da 40 e 60 euro, con piatti che tornano anche nella scelta alla carta. Nella prima proposta c’è la tradizione romana come il baccalà o l’agnello fritto; nel secondo percorso, invece, emerge il lato estroso e sperimentale dello chef, in omaggio agli insegnamenti del maestro Fusco.

cibo ego bistrot

terrazza ego bistrot

L’appuntamento da Ego Bistrot inizia alle ore 19 con il suo aperitivo a 10 euro nella formula drink più un benvenuto, ma non mancano taglieri di mare e di terra. Daniele Cecchi è il riferimento per il beverage: “ho improntato la carta sulla bevibilità” con nomi conosciuti e di qualità, selezionando una cinquantina di etichette tra bollicine, rossi e bianchi. Grazie a diverse esperienze nel mondo della mixology, ha rivisitato alcuni cocktail giocando sul lato romano del naming come per la Bicicletta (Campari bitter, gin, aranciata galvanina), Mario il sanguinario o bloody mario (salsa di pomodoro speziata e gin), oppure il Negroni cimarolo (Negroni con punta di carciofo). “Nessun comparto stagno” la promessa che si sono fatti i due soci Marcello Frascella e Mauro Salucci per Ego Bistrot, il locale che mette al centro l’ospite, e non solo letteralmente. “Vogliamo rimarcare la forte vocazione ristorativa di questo posto”, suggerendo un menu che pone grande attenzione ai prodotti locali, arricchito dagli accenti orientali dello chef Andrea Quaranta, nella modernità minimal degli ambienti perché bastano le tre grandi vetrate sulla città eterna a riempire questa cornice.