Marcello Trentini e la rivoluzione del nuovo Magorabin

Torino ha di nuovo un grande ristorante che può primeggiare in città.

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Marcello Trentini ristorante Magorabin
La Storia

Benvenuti a bordo del nuovo Magorabin.

Nulla di convenzionale dal Mago. Tutti i comfort ma nulla che sembri una noiosa routine. Ti vengono anche a prendere se vuoi: alla stazione, in albergo, a casa tua, dove vuoi, con i limiti geografici di questa città in movimento. Limousine transfer service by CTA Torino è un’altra novità per la ristorazione torinese. Una Mercedes, una BMW, una Jaguar. Un autista in livrea che ti introdurrà nel mondo del Mago offrendoti magari una bottiglietta di Champagne per due, da condividere con due cannucce mentre ti anticipa il momento che andrai a vivere. Bevi pure, tanto non sei obbligato a guidare. Il servizio è personalizzato, come la cucina che andrai a conoscere con il sorriso sulle labbra. Pronti a partire?

cta magorabin

Marcello Trentini

Felice come un bambino. Un bambino anomalo però, perché felice del suo primo giorno di scuola, della sua nuova stagione propizia. È tutto nuovo quando ricominci, anche se più o meno fai le stesse cose, ma se le fai in un ambiente diverso le influenze di nuove energie ti contaminano positivamente. Anche dimagrito il Marcello – e di parecchio – preso a schiaffi dalla lancetta della bilancia e accarezzato dal suo nuovo gioiello, lo splendido Magorabin, che all’ombra della Mole ha tutte le carte in regola per vincere il derby.

cucina magorabin

Ci vogliono motivazioni per prendere le decisioni importanti. Deve scattare in mente qualche cosa che ti sposta l’attenzione, che ti consente di rimettere in gioco le vecchie certezze e rinnovarle, riordinando i pensieri. Qualcuno la chiama esperienza, che però a volte si tramuta in pigrizia. Qui no. C’è tanto entusiasmo in tutti, dall’apertura della porta in poi, fino al congedo.

cucina magorabin

cucina magorabin

Dall’accoglienza al congedo, come si leggeva un tempo sui questionari cartacei che Michelin infilava nella nuova edizione della Guida, augurandosi di trovare riscontri delatori da parte del pubblico. Proprio dall’accoglienza si iniziava a capire la qualità di un ristorante, che non è solo cucina ma un insieme di situazioni che si rincorrono durante quelle due o tre ore dove vorresti accadessero solo belle cose.

Marcello Trentini

Cose che qui accadono ancor prima di entrare, perché in fondo trovare un parcheggio in Corso San Maurizio non è un fatto che ti mette ansia, mentre nell’avvicinamento alla porta del Magorabin un po’ di deferenza ti prende d’istinto, tanto è distinto l’ingresso fuori contesto rispetto a ciò che vedi intorno, in un quartiere per altro piuttosto sobrio, a tratti signorile, ma non ai livelli del nuovo Magorabin, quello che faceva paura ai bambini mentre oggi li diverte, una volta diventati adulti.

Il Ristorante

Suonare per entrare, certo, e saranno in due impeccabilmente abbigliati a farti accomodare e darti subito una seconda possibilità, quella di sostare nel salotto antistante la lunga sala per un aperitivo di gran classe, confezionato sul posto e servito in un petit cadre assai rilassante, da cui sarà difficile separarsi.

Ristorante Magorabinsala ristorante Magorabin

Un senso di benessere complessivo, già nell’accogliente salotto un po’ british, non tanto per gli arredi quanto per come intendere la sosta interlocutoria in un ristorante di alto livello, dove il fattore tempo svanisce una volta chiusa la porta. La lunga sala ti “spaesa” nuovamente. Colori scuri e pacati. Pulizia delle linee. Apparecchiatura essenziale. Design dai contenuti accentuati – se sei attento – se no passa per apparire minimalismo fine a sé stesso. I bagni ti inseguono sullo stesso mood, un po’ milanese. Potresti essere a Milano, oppure a Parigi. Di Sabaudo quasi nessuna traccia.

sala ristorante Magorabin

sala ristorante Magorabin

Mi manca qualche cosa, mi manca il tocco del Mago in questo contesto così perfetto, dove l’illuminazione e l’insonorizzazione sono stati pensati e realizzati al meglio. I tendaggi, fin troppo lunghi! Ah, si questo dettaglio è molto piemontese, riservatezza e senso di riguardo nel preservare gli interni dalla luce, come a casa della zia e della nonna, ma dov’è il tocco del Mago?

sala ristorante Magorabin

sala ristorante Magorabin

È laggiù, in fondo alla lunghissima sala che ora può accettare una quarantina di prenotazioni. Eccolo il social table. Ecco dove il Mago ci ha messo la bacchetta magica, ecco dove dai due agli otto clienti, che si conoscano o meno, potranno condividere quello che uscirà più o meno a sorpresa dalla grande e moderna cucina del nuovo Magorabin.

I Piatti

Gianduiotto di foie gras

 MeloneCacioEPepe
Melone Cacio E Pepe
piatto marcello trentini
Bun

L’aperitivo al salotto prende il suo ruolo senza permettersi di andare oltre le competenze che gli sono state conferite, così lasciando spazio agli amuse bouche (finalmente non troppi) di aprire con decisione lo stomaco, tra croccantezze, acidità e sapidità, con particolare distinguo per uno di essi che è l’esatto contrario : il gianduiotto di foie gras. Piacevolmente saturante e centratissimo per consistenza, sapore, forma, colore e rifinitura in oro. Anche la patata tartufata va in quella direzione, ma va al buon senso della misura sapersi accontentare di dare un morso qui e uno là, in attesa che la bacchetta magica indichi quali direzione prenderà il menù, che in parte raccoglie l’eredità del ristorante precedente, che diventerà un’altra cosa, ma di cui parleremo a tempo debito.

pane burro marcello trentini

pane olio marcello trentini

Prima l’olio e poi il burro. I piatti scorrono, originali e leggeri, ricchi di contrasti cromatici e di sapori. Si, ma, dov’è il burro? A Torino! Il burro potrebbe nascondersi benissimo in un semicrudo di seppia e poi rivelarsi appieno al momento di cambiare marcia in movimento. Cominci con un pane conviviale – ottimo – e olio d’autore e, finito il primo tratto di menù si cambia tema e si alza il tiro. Il 33 giri sale al 45 con un altro tipo di pane rock n roll ed una noce di burro, che ti indirizza verso un teorico piatto principale che potrebbe essere proprio uno stimolante piccione tandori, che con la sua dolcezza compensata dalla potente speziatura ti risveglia i visceri in attesa del finale esuberante.

marcello trentini Risotto al pomodoro
Risotto al pomodoro
trentini parmigiana
Astice alla parmigiana

Non che il “capanegra” o scampi, datterini e testina soffiata siano meno originali quanto convincenti, così come lo sgombro e i suoi “condimenti” a pomata, da spalmarteli addosso, o anche lo spaghetto verde di cime di rapa e ricci di mare, ma è la somma delle sollecitazioni che poi ti porta inevitabilmente verso una sorta di distacco dalla realtà esterna, che ad un certo punto ritorna in mente in prossimità dei dessert.

marcello trentini Agnello, nocciola e clorofilla
Agnello, nocciola e clorofilla
vitello tonnato magorabin
vitello tonnato

Dessert che invece ti riportano dentro un tourbillon di sensazioni diverse, di nuovo tangibili, nella casa del Mago.

dessert magorabin

dessert magorabin

L’anarchia ricondotta alla poesia, in un finale pirotecnico, molto tecnico quanto gustoso e senza abuso di zucchero. Dolci non dolci o dolci dolci, in quantità imbarazzante, ma a quel punto decidi tu se affondare in questo fiume di idee, non più provocatorie come potevano essere interpretate all’inizio di questa storia, perché forse erano un po’ troppo avanti di concezione mentre ora diventano contemporanee ed alcune già perfino classiche.

Autore: Roberto Mostini

Indirizzo

Ristorante Magorabin

Corso S. Maurizio 61/B – Torino

Tel. +39 0118126808

Mail info@magorabin.com

Il sito web