Maculan è un nome che occupa un posto preciso nella storia del vino italiano contemporaneo. A partire dagli anni Ottanta è stato tra i protagonisti del rinascimento enologico successivo alla crisi del metanolo, contribuendo in modo concreto a restituire credibilità, qualità e visione al vino italiano nel mondo.
Un percorso costruito senza scorciatoie, fatto di scelte coerenti, lavoro quotidiano e profonda fiducia nel valore del territorio. Nel tempo Maculan è diventato una delle espressioni più riconoscibili del Made in Italy, capace di coniugare rigore produttivo, identità stilistica e una naturale apertura al dialogo con mercati e culture diverse, senza mai perdere il legame con le proprie radici.

Breganze, una scelta controcorrente
Il cuore del progetto Maculan è la DOC Breganze, un’area che fino a pochi decenni fa era considerata marginale nel panorama dei grandi vini italiani. Fausto Maculan ha scelto di puntare proprio su questo territorio, intuendone le potenzialità e lavorando per valorizzarle attraverso una lettura moderna, precisa e rispettosa. Breganze diventa così un luogo di affermazione, capace di esprimere vini di forte personalità. Tra questi emergono due autentici vini-icona: Fratta, raffinato taglio di Cabernet e Merlot, e Torcolato, ottenuto da uva autoctona Vespaiola appassita secondo una tradizione antica. Vini eleganti, potenti ma mai eccessivi, profondi e al tempo stesso immediati, capaci di unire struttura e piacere. Un’idea di eccellenza misurata, accessibile, lontana da ogni ostentazione.



Torcolato e Acini Nobili, l’anima dolce di Maculan
Il Torcolato rappresenta l’anima più identitaria e storica di Maculan. Prodotto da uva Vespaiola, selezionata e appassita lentamente, affonda le sue radici in una tradizione secolare del territorio di Breganze. Un vino che ha saputo attraversare il tempo mantenendo intatta la propria autenticità, grazie a un equilibrio raro tra dolcezza, freschezza e profondità gustativa. Accanto al Torcolato, Acini Nobili ne rappresenta una lettura contemporanea, altrettanto rigorosa e precisa, ottenuta da uve selezionate con estrema attenzione e vinificate per esprimere complessità e finezza.

L’etichetta del Torcolato Maculan 1971 e quella di Acini Nobili 2011 sono oggi considerate rari esempi di grandi vini “dolci non dolci”. Se nel primo caso l’uva, accuratamente selezionata, riposa in fruttaio per circa quattro mesi, nel secondo tutto prende forma da una scelta manuale lenta e rigorosa degli acini interessati da Botrytis cinerea nella sua forma larvata, la cosiddetta muffa nobile. Due percorsi produttivi distinti, accomunati da un affinamento in barrique, che danno vita a vini nei quali la dolcezza non prende mai il sopravvento, ma si confronta con acidità, struttura e tensione. Il risultato è un sorso ampio, lungo e pulito, di grande armonia, capace di sfidare il tempo e i luoghi comuni e di conquistare anche i palati meno inclini al dolce.

Uno stile riconoscibile
Lo stile Maculan si manifesta in modo chiaro e coerente in ogni aspetto dell’azienda. Dalla grafica essenziale delle etichette alla cura attenta dei vigneti, dal rigore del lavoro in cantina alla vivacità delle iniziative culturali ed enogastronomiche, tutto concorre a costruire un’identità precisa. La cantina è un luogo vissuto, aperto, un punto di incontro dove il vino diventa occasione di scambio e convivialità. In ogni scelta si ricerca un equilibrio naturale tra disciplina e leggerezza, serietà e piacere, precisione tecnica e gusto di vivere. È una visione che rifugge gli eccessi e punta sulla chiarezza, sulla riconoscibilità, sulla capacità di durare nel tempo. È questo il tratto distintivo di Maculan: piacere semplicità.

Le radici e la visione di Fausto
La storia dell’azienda inizia nel 1947, nella Breganze del dopoguerra, quando Giovanni Maculan fonda una piccola realtà agricola in un Veneto ancora segnato dalla povertà. Uomo concreto e determinato, sceglie di investire nella formazione del figlio Fausto, mandandolo a studiare enologia a Conegliano. Tornato in azienda nei primi anni Settanta, Fausto imprime una svolta decisiva: riduce le quantità, concentra l’attenzione sulla qualità e segue personalmente ogni fase del lavoro, dalla vigna alla cantina, fino alla comunicazione. I viaggi, in particolare verso Bordeaux, e gli incontri con figure centrali della cultura enogastronomica italiana e internazionale contribuiscono a definire un approccio moderno, curioso e aperto al confronto.

Continuità, territorio, futuro
Oggi Maculan è un’azienda solida e strutturata, guidata da Fausto insieme alle figlie Angela e Maria Vittoria, terza generazione di vignaioli. I vigneti, tutti in collina, su suoli di origine vulcanica, beneficiano di un’ottima esposizione e di un clima mite. Tradizione agricola, conoscenza dei terroir e tecniche enologiche contemporanee convivono in equilibrio, dando vita a vini apprezzati in oltre quaranta Paesi e immediatamente riconoscibili per stile e coerenza. Un percorso fondato sulla continuità più che sulla rottura, che guarda al futuro con la stessa lucidità che ha guidato l’azienda fin dall’inizio.
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