Attualità enogastronomica

Caso Epstein: Thomas Pritzker, il miliardario a capo degli Hotel Hyatt si dimette. Tutto sulla vicenda

di:
La Redazione
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copertina dimissioni hyatt

Il miliardario 75enne rassegna le dimissioni dopo la pubblicazione dei file del Dipartimento di Giustizia. "Un terribile errore di valutazione": finisce un’era durata vent’anni per uno dei nomi più potenti della finanza globale.

La caduta di un titano

L’onda d’urto del caso Jeffrey Epstein continua a colpire i vertici del potere globale. Questa volta a cadere è Thomas Pritzker, 75 anni, figura leggendaria del capitalismo americano e volto della dinastia che ha fondato e trasformato la catena Hyatt Hotels in un colosso mondiale. Dopo due decenni nel ruolo di Presidente Esecutivo, Pritzker ha annunciato il suo ritiro immediato, una decisione irrevocabile nata dalla necessità di proteggere il marchio dalle scottanti rivelazioni contenute negli ultimi documenti giudiziari.

"Pessimo giudizio": il mea culpa di Pritzker

Al centro della vicenda non ci sono accuse di illeciti penali, ma una compromettente vicinanza relazionale. I documenti recentemente desecretati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti hanno fatto luce su contatti regolari tra Pritzker ed Epstein, proseguiti anche dopo il 2008, anno in cui il finanziere fu condannato per reati sessuali. In una dichiarazione ufficiale che mescola rammarico e pragmatismo aziendale, Pritzker ha ammesso: "Ho esercitato un pessimo giudizio nel mantenere i contatti. Non ci sono scuse per non aver preso le distanze prima. La mia priorità oggi è garantire una transizione corretta e proteggere Hyatt dalle ombre della mia associazione con Epstein e Ghislaine Maxwell."

Thomas Pritzker 2
 

Effetto domino nelle élite globali

Pritzker è solo l'ultimo di una lunga lista di leader che stanno pagando il prezzo della "rete di relazioni" tessuta da Epstein. Solo nell'ultimo mese, figure di spicco come Kathy Ruemmler (top lawyer di Goldman Sachs) e Brad Karp (presidente del prestigioso studio Paul Weiss) hanno lasciato i propri incarichi o sono finiti sotto stretto scrutinio. Il caso Pritzker, tuttavia, scuote il mercato per il peso specifico del personaggio: erede di una delle famiglie più ricche d'America, ha guidato Hyatt attraverso trasformazioni epocali. Sebbene nella lettera formale al consiglio di amministrazione abbia citato l'età (76 anni a breve) e la solidità dell'azienda come motivi del passo indietro, il legame con l'editoriale di ammissione rende chiaro che si tratta di un'uscita forzata dal peso del danno d'immagine.

Thomas Pritzker 3
 

Il futuro di Hyatt: l'era Hoplamazian

Per evitare vuoti di potere e rassicurare gli investitori, il consiglio di amministrazione ha già nominato il successore. Sarà Mark Hoplamazian, attuale CEO di Hyatt, a cumulare la carica di Presidente. Hoplamazian ha commentato la decisione definendola un atto di "forte impegno verso l'azienda", un tentativo di voltare pagina rapidamente mentre il mondo del business cerca di capire quanti altri nomi eccellenti siano ancora nascosti nelle migliaia di pagine dei file Epstein non ancora analizzate.

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