Nelle prime luci dell'alba, quando il vapore delle cucine inizia a confondersi con la bruma mattutina di Monterrey, il risveglio non ha il profumo di caffè e frollini, ma l'aroma avvolgente e speziato di uno stufato che sobbolle da ore. In questa metropoli industriale del nord del Messico, dove il ritmo della produzione dettato dalle acciaierie e dal settore automotive non concede tregua, la colazione è un rito sacro, sostanzioso e rigorosamente salato: è l'ora dei tacos mañaneros.
Foto di copertina a scopo rappresentativo
L'arte della "Barbacoa": pazienza e devozione
Mentre il resto del mondo indugia nel sonno, nelle celebri taquerías locali il lavoro è già a pieno regime, come racconta qui Michelin elencando le migliori "colazioni salate" del Messico. Da Tacos Piedra 1, istituzione situata nei pressi della prestigiosa università Tec de Monterrey, la preparazione inizia nel cuore della notte. Qui, il collo e la guancia di manzo vengono cucinati lentamente a vapore fino alle tre del mattino, quando le carni diventano così tenere da sfilacciarsi al solo tocco. È una "colazione da lavoro" che attraversa le generazioni: non è raro vedere nonni che, accompagnando i nipoti a lezione, ricordano di aver consumato quegli stessi tacos negli anni '80. Per Ricardo Piedra, che porta avanti l'eredità paterna, non si tratta solo di cibo, ma di un vero e proprio stile di vita.


L’eleganza del "Dorado" e il tocco della tradizione
Spostandosi verso il cuore della città, si incontra Tacos "El Compadre", un baluardo del gusto che dal 1970 presidia le strade con una maestria d'altri tempi. La loro specialità è la versione dorado: tortillas passate sulla griglia rovente fino a raggiungere una croccantezza ambrata e irresistibile. María de la Luz Salinas Uribe, custode delle ricette di famiglia, svela il segreto dietro la sua celebre barbacoa: nessuna spezia superflua, solo sale, dedizione e una materia prima d'eccellenza. In questo angolo di Monterrey, la colazione è una corsa contro il tempo che si ferma solo davanti alla piastra.

Il fenomeno Doña Mary: numeri record e carisma
Se esiste un luogo dove la gastronomia di strada incontra il carattere fiero di questa terra, è la taquería di Mary Reyes Sánchez, nota come Doña Mary La Gritona. Insignita del riconoscimento Bib Gourmand, Mary gestisce il suo chiosco con una memoria prodigiosa e una voce tonante, servendo una clientela vastissima che non teme i suoi modi schietti pur di assaggiare le sue creazioni. I numeri parlano chiaro: in un solo turno mattutino, Doña Mary arriva a utilizzare oltre 600 uova. Ma l'uovo, pur presente, è solo un comprimario. Il vero protagonista è il machacado — carne salata ed essiccata secondo antiche tecniche di conservazione, poi rinvenuta e saltata — o il saporito chicharrón. Tra casseruole colme di stufati e l'immancabile presenza del cactus nopal, la colazione di Monterrey si rivela un mosaico di texture e sapori decisi.

Più di un pasto: un'identità culturale
Nati come risposta pragmatica alle crisi economiche degli anni '80, questi avamposti del gusto si sono trasformati in mense popolari d'eccellenza. Che si scelga una tortilla di mais o di farina, ogni taco è un omaggio alla resilienza e all'ingegno messicano. In una città che non dorme mai, il taco mañanero rappresenta l'energia necessaria per affrontare la giornata: un abbraccio caldo e speziato che, già alle 7 del mattino, ricorda a tutti che la bellezza della vita risiede spesso nella semplicità di uno stufato cucinato a regola d'arte.