Un visionario nel mondo del vino d’Abruzzo la cui storia prosegue con moglie e figlia: la storia di Masciarelli Tenute Agricole.
L'azienda
Villa Gemma si trova proprio di fronte alla grande cantina di San Martino sulla Marrucina, in provincia di Chieti. È la casa dove Gianni Masciarelli inizia a vinificare a fine anni settanta del millenovecento, una vera e propria garage winery.
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Qui, da due ettari e mezzo di vigne, arrivano le prime bottiglie dell’uomo che ha fatto segnare la rinascita, non solo a livello nazionale, dei vini del centro sud del nostro paese. Le barrique in casa, qualche serbatoio all’esterno e la pigiatrice fuori dal cancello, padre autista e mamma casalinga, questo pioniere della viticoltura d’Abruzzo si innamora da giovanissimo della grande tradizione francese, frequenta la Borgogna, la Champagne e Bordeaux.
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Quindi decide, da visionario - e come tale osteggiato dall’establishment enologico della sua regione – di portare nella sua terra una viticoltura di alta qualità, a partire dall’impianto a sesto stretto. Una frase di Gianni Masciarelli, che campeggia sulla copertina di un opuscolo, divertente ed emblematica, è il segno del suo carattere deciso: “Stare dalla mia parte non è assolutamente necessario e tanto meno auspicabile: al contrario, una dose di curiosità, come di fronte a una creazione estranea, con un’ironica resistenza, mi parrebbe una posizione incomparabilmente più intelligente nei miei confronti.”
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Da un paio di migliaia di bottiglie (700 di Montepulciano d’Abruzzo e 1.300 di Trebbiano d’Abruzzo) della sua prima piccolissima produzione nel 1981, ora Masciarelli Tenute Agricole è passata a più di due milioni, con 28 etichette e 8 linee di prodotto, la più nota delle quali è proprio Villa Gemma, da dove tutto è partito. Gianni Masciarelli se n’è andato nel 2008, ma la gestione è ora salda nelle mani di Marina Cvetic (anche lei dà il suo nome a celeberrime etichette) e Miriam Lee Masciarelli, moglie e figlia, che si prendono cura di un’azienda la cui componente femminile è in maggioranza al 54%. Il loro è un sistema vasto, con una sessantina di appezzamenti viticoli distribuiti tra tutte e quattro le provincie abruzzesi, la grande accoglienza del wine resort Castello di Semivicoli e una importante società di distribuzione.
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Sotto un profilo particolarmente strategico come quello dell’ambiente, Masciarelli Tenute Agricole è all’avanguardia, 9° azienda vitivinicola italiana e prima in Abruzzo a ottenere la certificazione EMAS (Eco-Management and Audit Scheme), strumento creato dalla UE per le aziende o le organizzazioni che intendono valutare e migliorare le proprie prestazioni ambientali e allo stesso tempo rendono disponibili al pubblico informazioni sulla loro gestione ambientale.
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Vale la pena fare una digressione sul castello: sulle colline teatine, il massiccio della Maiella sullo sfondo, è un’antica dimora baronale del XVII secolo, monumento d’interesse storico acquistato da Gianni e Marina nel 2004 e restituito nella sua bellezza cinque anni dopo. Con 11 tra stanze e suite, combina un recupero conservativo e un design interno, curato dalla stessa Marina Cvetic Masciarelli, di grande gusto contemporaneo. Per i 40 anni di attività della cantina è stato lanciato proprio qui il Masciarelli Art Project: artisti di fama internazionale, ospiti al Castello, si lasciano ispirare dalla sua atmosfera e del magnifico paesaggio abruzzese, per poi tradurre le loro sensazioni in opere d’arte che rimangono tra questi spazi immortali, oltre a un’etichetta che di anno in anno si ritroverà sull’edizione limitata del Villa Gemma Montepulciano d’Abruzzo DOC Riserva, vino-bandiera dell’azienda.
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I vini
Dell’importante gamma di prodotti, accomunata da una qualità proporzionatamente alta, che la destinazione sia lo scaffale della grande distribuzione o la nicchia esclusiva con bottiglie come la coppia limited edition La Botte di Gianni, abbiamo assaggiato diversi vini. Ci è piaciuta molto la linea biologica di Luigi Valori, azienda delle colline teramane acquisita nel 2023 il cui claim è “chiamami quando piove”, ovvero quando non è possibile lavorare in vigna, in particolare il Pecorino Dop, sapido e di bella freschezza.
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Oltre alle etichette classiche più locali, come Montepulciano, Cerasuolo e Trebbiano d’Abruzzo, anche i vitigni internazionali si esprimono egregiamente in questa terra meravigliosa. Tra tutti abbiamo amato particolarmente il Marina Cvetic Merlot Terre Aquilane IGT: dal 2023 la bottiglia si può fregiare della fascia del Parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga; questo Merlot in purezza arriva infatti dai terreni di Offena a 550 metri sul livello del mare, all’ombra del massiccio del Gran Sasso. Si tratta di un’area caratterizzata da terreni di medio impasto, ricchi di scheletro e con roccia affiorante in cui le escursioni termiche sono molto importanti e regalano finezza e profumi. La fermentazione avviene in acciaio inox a temperatura controllata e il vino affina prima in barrique di rovere francese e poi in bottiglia. Al naso si presenta elegante, con un’ampia varietà di frutti rossi unita a una bella speziatura e note di liquirizia. In bocca ha un corpo suadente, morbido e di estrema eleganza ma ancora in grande armonia con un’acidità che lo destinerà a una lunga, brillante vita futura.
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Contatti
Contrada Gamberale, 2, 66010 San Martino sulla Marrucina CH
Telefono: 0871 85241