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Seta di Antonio Guida: il futuro di uno dei migliori ristoranti d’hotel italiani

di:
Chiara Di Paola
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Chef Antonio Guida credit Tyson Sadlo 1 1

Un angolo “avvolgente” ritagliato nel cuore della city, dove tutto è un invito a rallentare e godere di ciò che i sensi restituiscono. Da Seta Antonio Guida affianca all’approccio rigoroso una vena ludica e disinvolta, che ne fa uno dei migliori fine dining d’hotel italiani.

Accoglienza, creatività ed eleganza, senza spazio né tempo

Situato in pieno centro storico, nell’edificio ottocentesco che ospita uno degli hotel più eleganti e rinomati di Milano (il Mandarin Oriental), Seta è molto più di un semplice ristorante: è lo scenario di un’esperienza culinaria (ed emotiva) straordinaria che si evolve e si rinnova costantemente, indirizzata dalla passione e dall’ispirazione di chef Antonio Guida e della sua squadra che accompagna il cliente, passo dopo passo, alla scoperta della sua filosofia di cucina e del mood del locale.

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Chef Guida and his brigade
 

Nonostante la collocazione alle spalle del quadrilatero della moda, nel fulcro del fermento cittadino, Seta offre la possibilità di estraniarsi temporaneamente dal “contorno” per lasciarsi avvolgere da un’atmosfera ovattata, raffinata e senza tempo, in cui tutto assume un ritmo e un senso diversi.

Mandarin Oriental Milan Seta Courtyard
 

Dal bancone alla corte: tappe sorprendenti di un unico viaggio

Il percorso alla scoperta di Seta inizia nel lounge bar adiacente al ristorante e contiguo al Mandarin Garden, il cuore pulsante dell’hotel, dove intrattenersi al bancone e degustare un buon cocktail realizzato da giovani ma abili e competenti bartender o sostare al bistrot per un pranzo meno impegnativo, a base di alcuni classici piatti della cucina italiana amati in tutto il mondo.

MOMLN SETA RECEPTION FINAL 01AA
 

Qui si può godere appieno dell’atmosfera suggestiva di un rinomato hotel internazionale, che tuttavia ha saputo mantenere un tocco di calore e personalità distintiva: dalla texture delle sedute in velluto di colore verde ai disegni geometrici alle pareti, fino allo studio delle luci. Tuttavia l’esperienza fine dining prende il via al tavolo del ristorante, contiguo ma discretamente separato all’area più “di passaggio" destinata a una ristorazione più disinvolta e “mordi e fuggi”.

Chef Antonio Guida 2
 

Un luogo per esaltare tutti i sensi

Entrare da Seta significa accedere ad uno spazio senza tempo in cui tutto è un invito a rallentare e godere di ciò che i sensi restituiscono, soffermandosi su dettagli ed emozioni che in altri contesti resterebbero inesplorati: la bellezza degli oggetti che caratterizzano la mise en place, le sensazioni tattili date dai pregiati materiali, la discrezione dei suoni, giungono a questo obiettivo prima ancora che le papille gustative siano direttamente stimolate.

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L’arredo elegante, dal design sobrio ma per nulla austero, la presenza di elementi naturali caldi come il legno dei pavimenti e di tessuti preziosi per i tendaggi e le sedute, fanno sentire l’ospite accolto e “avvolto”. Così come le luci soffuse, che si alternano alla luce naturale che proviene dall’esterno attraverso le grandi vetrate a tutta parete, a cui spetta il merito di creare un senso di continuità con la lussureggiante corte (una delle due dell’edificio) che nella bella stagione rappresenta la “sala all’aperto” del ristorante.

milan chef antonioguida
 

La stessa continuità degli ambienti (progettati come tutto l’hotel dallo studio Antonio Citterio Patricia Viel) è testimoniata, all’interno, dall’installazione di separè “aerei”, che ritmano lo spazio e consentono allo sguardo di colmare la distanza tra i tavoli (per un totale di 50 coperti), senza compromettere il senso di privacy.

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Vicino alla reception del ristorante si trova la Saletta Duomo, realizzata su progetto decorativo di Fornasetti e pensata come uno spazio raccolto ed esclusivo, con arredi su misura, raffinate carte da parati e ricchi elementi decorativi, per massimo 8 commensali.

milan seta saletta duomo fornasetti 1
 

Dall’altra parte dello splendido cortile c’è invece la cucina: inevitabilmente a vista, ma senza la platealità esibita da tanta ristorazione contemporanea. Qui, per chi vuole vivere un’esperienza davvero immersiva nella dimensione del Seta, c’è uno chef’s table (disponibile per massimo due persone) da cui osservare in posizione privilegiata i gesti di chef Antonio Guida e del suo team al lavoro.

Chef Antonio Guida Nicolo Brunelli 2
@Nicolò Brunelli

Creatività ed eleganza in 4 menu

L’offerta culinaria si basa sull’approccio originale, rigoroso, preciso ma anche disinvolto e ludico, con cui chef Guida interpreta la cucina italiana più autentica, arricchendola delle ispirazioni legate alla sua infanzia nonché delle esperienze vissute in giro per il mondo; senza trascurare le suggestioni creative estemporanee, tanto fugaci quanto capaci di dare vita a piatti memorabili.

Chef Antonio Guida
 

Il risultato è un’offerta che spazia fra tradizione italiana ed estera (in particolare toscana e francese), ingredienti mediterranei ed esotici, ricette classiche e tecniche innovative, il tutto mixato in un perfetto equilibrio. L’obiettivo? Appagare l’ospite a 360 gradi, coinvolgendo nell’esperienza dell’assaggio e stupendolo con una serie di armoniosi contrappunti.

Chef de Partie Luigi Oliviero Executive Chef Antonio Guida Executive Sous Chef Federico Dell Omarino
 

La proposta di Seta si articola lungo 3 percorsi (eventualmente intersecabili e gestibili come Menu a la Carte) studiati dallo chef per esprimere tutte le sfaccettature della sua idea di cucina. La via della seta (in cui spicca il piatto signature Risotto con lampone e crema di erbe) è un menu “antologico” di 7 portate che raccoglie i piatti più rappresentativi del suo percorso professionale dal 2008 ad oggi (come le Ostriche con patate, friggitelli e salsa allo Champagne, l’Astice blu arrosto con zabaione al passito di Loazzolo, porro e tè Matcha e il Parfait alla liquirizia con cristalli di foglie di tabacco Kentucky, pera alle spezie e crema al caffè).

RISOTTO con lampone e crema di erbe
 
OSTRICHE con patate friggitielli e salsa allo Champagne
 
PARFAIT ALLA LIQUIRIZIA con cristalli di foglie di tabacco Kentucky pera alle spezie e crema al caffe 1
 

Qui e ora rappresenta invece la sintesi della ricerca più attuale dello Chef e della sua brigata: un percorso che parte dalla classicità ma vuol essere fortemente contemporaneo, trattando anche gli ingredienti più “rassicuranti” in modo innovativo, attraverso variazioni di consistenze e abbinamenti audaci sebbene sempre equilibrati (si vedano il Rombo con tofu, patate e funghi o il Maialino con crema di ceci, verza, capasanta e salsa alla genziana).

ROMBO con tofu patate e funghi
 
MAIALINO con crema di ceci verza capasanta e salsa alla genziana
 

Il terzo menù, infine, è stagionale e “monografico”, dedicato di volta in volta a un ingrediente o a un tipo di materia prima legati a uno specifico periodo dell’anno. Quello autunnale celebra la Selvaggina, accostando nello stesso piatto ingredienti preziosi e umili (come avviene nel Risone con cime di rapa, tartufo nero, fegatini di pernice e acciughe), giocando con le presentazioni sorprendenti e inaspettate e riproponendo ricette storiche e sontuose (come il Germano reale, il Capriolo e la Lepre alla royale) stemperandole con una vivacità giocosa.

antonio guida risone pernice e acciughe
 
antonio guida capriolo
 

Non manca poi una quarta proposta interamente vegetariana, L’orto verticale, che rappresenta una sfida per lo chef e rispecchia la ricerca e la costante attenzione alla sostenibilità, che si celano anche dietro la ricetta apparentemente più semplice.

Chef Antonio Guida credit Matteo Carassale
@Matteo Carassale

Impegno e gioco per un’esperienza totale

Qualsiasi sia la scelta, attraverso il menu degustazione è possibile apprezzare l’idea gastronomica dello chef, che si esprime in una sequenza precisa di piatti che dialogano reciprocamente secondo un disegno ragionato, fatto di tecnica, estro e ispirazione creativa. Il tutto senza mai abbandonare l’aspetto sorprendente e ludico conferito dalla continua alternanza di carne e pesce e dalla presentazione originale dei piatti, dagli amuse bouche alla selezione di piccola pasticceria.

Risotto Fornasetti II1
 

Il pasto si trasforma a tratti in un’esperienza “interattiva”, in cui l’ospite è direttamente coinvolto e chiamato a “costruire” il proprio percorso, cogliendo le sfumature di gusto e colore, nonché abbinando consistenze e sapori in modo personale e sempre nuovo a ogni assaggio. Ad accompagnare i piatti una carta dei vini che vanta più di 1.100 etichette, con particolare attenzione ai vini italiani e agli Champagne di produttori storici e ricercati, selezionati per soddisfare appieno i sensi degli ospiti, ed esaltare la complessità che si crea tra dolcezza, salinità, piccantezza e “burrosità” delle pietanze.

Andrea Loi Head Somelier
 

Servizio e accoglienza

Ad affiancare chef Guida nella costruzione delle esperienze sensoriali per gli ospiti c’è una squadra affiatata e altamente professionale. Con lui al timone della cucina ci sono l’Executive Sous-Chef Federico Dell’Omarino e il talentuoso Pastry Chef Marco Pinna.

Seta brigade II
 

La sala invece è sapientemente gestita dal Director of Fine Dining, Manuel Tempesta, che insieme all’Head Sommelier Andrea Loi, sovrintende a un servizio elegante e discreto, ma sempre sorridente e colloquiale. Il risultato è un’accoglienza di pregio, fatta di passione e disciplina, la cui eccellenza è stata testimoniata negli anni dai molti riconoscimenti attribuiti a Seta: Cinque Cappelli della Guida de L’Espresso, Tre Forchette del Gambero Rosso e Due stelle assegnate dalla Guida Michelin, nel 2015 e nel 2016. 

Executive Sous Chef Federico Dell Omarino Executive Chef Antonio Guida Pasty Chef Marco Pinna benedettabassanelli
@Benedetta Bassanelli

Insomma, nascosto nel cuore di Milano, Seta è una gemma culinaria in cui compiere un viaggio immersivo rotondo e avvolgente, addentrandosi in una dimensione magica e “sospesa”, dove tutto è pensato per allontanarsi dalla frenesia della quotidianità cittadina e abbandonarsi alle percezioni più pure, soffermarsi e indugiare sui dettagli dentro e fuori dal piatto. Il segreto? Lasciarsi trasportare…affidandosi al cervello, ai sensi e al cuore.

Director of Fine Dining Manuel Tempesta
 

Indirizzo

Ristorante Seta by Antonio Guida

Via Andegari 9, 20121 Milan, Italy

Tel: 39 02 8731 8888

www.mandarinoriental.com/milan

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