Seleny Bermúdez, proprietaria di un ristorante di campagna sulla costa dell'Ecuador (vicino a San Vicente) fa pagare il conto ai clienti al momento della prenotazione.
La notizia
Seleny è un locale tradizionale vicino a San Vicente (Manabì), sulla costa dell’Ecuador. L'attività prende il nome dalla sua proprietaria, Seleny Bermùdez: cuoca fin dall'infanzia, nipote di un cuoco e figlia di una cuoca professionista, è sposata con il proprietario di un ristorante di pesce a Bahia, una vicina località turistica.Al momento della sua apertura, la struttura non aveva nemmeno la parvenza di un ristorante: una casa bianca a un piano, con un porticato che correva lungo la facciata principale, su un terreno di poco più di mille metri quadrati. Nessun cartello accanto alla porta che indicasse la presenza dell'attività.


Seleny cucinava il sabato e la domenica nel suo forno a Manabí e serviva quindici o venti clienti ai tavoli allestiti sulla veranda. Il tavolo più grande l'aveva ereditato dalla nonna, mentre gli altri provenivano dal ristorante di pesce del marito sulla spiaggia di Bahia. Il bagno era quello della casa, di fronte al soggiorno. Quattro dipendenti pagati a giornata e un'offerta di sei o sette piatti che cambiava ogni fine settimana, con le costine e lo stufato come piatti fissi. La clientela, fidelizzata, prenotava per assicurarsi un tavolo e veniva principalmente dalla vicina Bahía o da Chone e Pedernales, ancora più lontani. La sua è una cucina da cui emergono le tecniche apprese durante il periodo trascorso in una vicina scuola di cucina. Raffinatezza in alcune puree, insalate di germogli ed erbe fresche che adornano i piatti, sapori tradizionali e uno sguardo pulito, chiaro e coraggioso.

Seleny Bermúdez ha però deciso di far crescere la sua attività; così oggi c’è una grande insegna di legno con il nome del ristorante che copre la porta d'ingresso; i tavoli hanno lasciato il portico della casa per esser disposti sotto le tende da sole, in un giardino che la pioggia ha reso fertile e vivace. Un bar coperto è stato eretto sul lato opposto della fattoria e una capanna separata ospita i servizi igienici. Seleny è diventata una struttura indipendente dalla casa di Seleny Bermudez e dal ristorante del marito a Bahia. Ora serve il venerdì, il sabato e la domenica in due turni ed è passata da 15 o 20 clienti a fine settimana a ben 70.

Altra novità: tutti i clienti sono obbligati a pagare al momento della prenotazione (nessun ristorante in Ecuador osa fare altrettanto). "I clienti capiscono questa scelta, e noi non possiamo rischiare di riservare spazio a persone che non si presentano, perdendo tempo e denaro", spiega a 7 Canibales. Ma come funziona l'operazione? Appena prenotato un tavolo con un messaggio Whatsapp, l'ospite riceve in risposta il menu, sceglie cosa mangerà e invia la sua richiesta in anticipo al ristorante. Il pagamento avviene poi tramite bonifico bancario, e la cifra raramente supera i 25 dollari a persona (parliamo di un ristorante con prezzi pur sempre "popolari").

Una lezione per i tanti ristoratori latinoamericani che lamentano fenomeni di no show, ma hanno paura di perdere clienti se costretti a far versare una caparra. Seleny Bermúdez dimostra ogni fine settimana che la sua scelta risiede più nella qualità della cucina che nel modo in cui viene gestito il pagamento. La fiducia di questa imprenditrice in ciò che fa non lascia adito a dubbi.