Dopo lungo peregrinare, Mario Armando Roventini approda al Caffè Ristretto di Lucca. Ecco la sua storia.
La Storia
La Storia di Mario Armando Roventini
è traumatico dormire, è fatale dormire di notte per un portiere d’albergo, povero lui e povero quel cliente che quella notte bussava e si disperava, mentre teneva per mano quella bellissima donna. Ancora non erano troppo in confidenza, il panico saliva, la porta emetteva suoni di legno impattato con violenza, la mano si fracassava, l’ormone girava ma penosamente si sgonfiava, lei imbarazzata, avvolta nel suo spolverino a pois, la folta chioma riccioluta, la cintura che delimitava la vita, lo spacco presagiva lunghe e tornite gambe, che da li a poco se ne sarebbero andate, un colpo di tosse, un soffio di fumo di quella sigaretta nervosamente fumata e la voce che sussurrava “va... dai sarà per la prossima” il tacco si gira e prende la direzione opposta la notte svanisce, e svanisce con lei quella giovane professione, sei fai il portiere di notte per lavoro non devi dormire.

Mario Armando Roventini, raccoglie le sue ultime cose. L’adorato cuscino sotto il braccio, occhi bassi, voce rotta e un labile grande sogno. Mario sapeva di avere sbagliato, sapeva di avere fallito ma la sua testa e le sue endorfine si dileguavano in altri vicoli, quel sogno andava reso vivo, vedeva mani che si agitavano in ogni dove, sentiva quell’immaginifico profumo, il profumo di una nuova vita, una vita che rinasce e porta con sé molte energie. Quella notte si era scatenato l’inferno, quel giovane ragazzo stava divenendo uomo, e quell’uomo voleva essere un barman. Ci sono infinite letture, ci sono storie torbide, si lavora la notte, si lavora per dare felicità, per ascoltare, per scuotere una spalla a quel giovane signore, non si fanno distinzioni. La notte ha le gambe morbide e non si saprà mai con chi si coricheranno, è la storia che lo dice: bere miscelato è come vivere mixato da grandi passioni.
Non si sfugge alle emozioni, solo i codardi lo fanno, ci sono vite parallele altrettanto limpide come spesso lo sono certe notti.
Mario armando roventini

Nato a Lucca il 26 giugno 1975, cancro ascendente vergine, muove i primi passi dietro un bancone alle Capanne di San Giuliano Terme (Pisa), per poi approdare all’Hotel Granduca, sempre a S. Giuliano Terme. A quei tempi però la provincia andava un po’ stretta al giovane ragazzo che decide quindi di compiere il grande passo approdando ad Amsterdam. Bellissima città, bellissimi stimoli, ma il clima rigido gli è fatale, e nel 2000 è di nuovo a Lucca. Indossati le vesti di barman, il corso dell’Aibes lo rende più determinato a intraprendere la carriera professionale in quel settore.
Le sirene ammaliatrici della Versilia, in special modo Alessandro Mallegni, lo attraggono e inizia a collaborare con uno degli alberghi storici, il Royal, per tre anni, a fianco del suo mentore Dario Franco. Dopo un veloce passaggio all’Hotel Excelsior, ancora in Versilia, approda alla corte del mitico Enrico Clores, figura di riferimento della cocktellerie toscana, famoso anche per le “scarpe a pianta larga che spesso si abbattevano sui miei stinchi ogni volta che la mia mano commetteva un’incertezza”.
Sono stati anni intensi, ma il suo cammino lo ha portato di nuovo in Versilia al Caffè Vip di via Garibaldi, capitanato da Loredano Ciambelli. Per sei anni hanno movimentato in maniera innovativa il pre dinner viareggino, con la formula dell’apericena. La voglia costante di mettersi in gioco lo spinge a misurarsi con prodotti nuovi, muovendosi con estrema libertà nel mixare i liquori.
Dopo una ulteriore piccola parentesi francese per una casa di champagne, arriva il corteggiamento di Mario Lazzareschi del Caffè Ristretto con cui inizia un fecondo sodalizio e dando origine a uno degli ambienti di riferimento per il bere miscelato a Lucca. Oggi Mario è anche referente dell’Aibes sul territorio di Lucca, che raccoglie le tre aree della provincia di Lucca, la Versilia e la Garfagnana.
I Cocktails
Hanky panky
4.5 cl gordon's gin
4.5 cl Punt&Mes
Gocce di China Massagli
Flame di scorza di arancia





Divino
4.5 cl cognac “Chateau de Montifaud " vs 1.2 cl st. Germain
0.8 cl Frangelico
4 gocce Pernod Ricard
1 anice stellato





Omaggio a salvatore calabrese
5 cl vodka VKA
1.7 cl rosolio Essentiae Lunae
0.8 cl limone
1 spoon rose in conserva "Isabella Devetta" Petali di rosa








Fotografie di Lido Vannucchi
Indirizzo
Bar Caffè RistrettoVia S. Giorgio 8 – 55100 Lucca
Tel.+39 0583 955652