Dimenticate il semplice food porn e le pose ad uso e consumo di Instagram. Per domare il fuoco, sentire il profumo profondo della brace e trasformare un taglio di carne con l’osso in un capolavoro di succulenza, ci vuole un'empatia quasi spirituale. È questa la filosofia con cui Matteo Andreucci, chef e patron dell’Antico Casale di Scansano, ha conquistato il gradino più alto del podio a Pisa durante la settima edizione di The Golden Steak, il campionato nazionale che decreta il vero re italiano della griglia.
Dimenticate il semplice food porn e le pose ad uso e consumo di Instagram. Per domare il fuoco, sentire il profumo profondo della brace e trasformare un taglio di carne con l’osso in un capolavoro di succulentezza, ci vuole un'empatia quasi spirituale. È questa la filosofia con cui Matteo Andreucci, chef e patron dell’Antico Casale di Scansano, ha conquistato il gradino più alto del podio a Pisa durante la settima edizione di The Golden Steak, il campionato nazionale che decreta il vero re italiano della griglia. In una sfida bollente svoltasi domenica 21 settembre, la Maremma ha letteralmente sbaragliato una concorrenza agguerrita giunta da ogni angolo della penisola. Tra braci ardenti e maestri del barbecue di altissimo livello, la tecnica e il rispetto sacrale per la materia prima di Andreucci hanno messo tutti d'accordo, portando a Scansano il titolo più ambito dagli amanti del genere.

«Per vincere bisogna entrare in sintonia con il fuoco, avere con la brace una connessione profonda e rispettare in maniera assoluta la carne», ha raccontato a caldo il neo-campione secondo le dichiarazioni de Il Giunco. «Essere nato in una terra come la Maremma, dove la tradizione carnivora è un patrimonio secolare, mi ha sicuramente dato una marcia in più. Ma di fronte a colleghi così preparati, la sola provenienza non sarebbe bastata: questo trofeo è il frutto di anni di fatica, studio continuo e dedizione sul campo.» La vittoria a The Golden Steak non è un exploit isolato, ma il coronamento di un percorso di eccellenza. L'Antico Casale di Scansano era infatti già finito sotto i riflettori del settore per essere stato inserito, sia nel 2025 che nel 2026, nella prestigiosa classifica dei migliori ristoranti carnivori d’Italia curata da Braciami Ancora. Se quei riconoscimenti premiavano il locale nel suo complessivo, l'acuto di Pisa incorona direttamente il talento, la mano e la visione gastronomica di Andreucci. Un successo da condividere con la famiglia e gli amici, che riafferma ancora una volta la Maremma come capitale indiscutibile della grande cultura carnivora italiana.


L'Antico Casale e il Ristorante "La Castagneta": un'oasi tra frollature d'autore e Morellino
Dietro il successo di Andreucci c'è la cornice dell’Antico Casale di Scansano Resort, un casolare incastonato nelle dolci colline maremmane. Qui batte il cuore del ristorante La Castagneta, punto di riferimento per gli amanti della ciccia e della cucina toscana d'autenticità. La proposta culinaria ruota attorno a un'accurata selezione di tagli Dry Aged e lunghe maturazioni, affiancati dai piatti tradizionali della terra maremmana a km zero. Il tutto viene esaltato da una cantina attenta alle produzioni locali, con in testa l'immancabile e pluripremiato Morellino di Scansano DOCG, da degustare nell'intima sala interna con camino o nella terrazza veranda affacciata sui panorami mozzafiato del borgo.
