Attualità enogastronomica

Il business dei premi gastronomici: la stoccata di Leonor Espinosa che divide la cucina sudamericana

di:
Elisa Erriu
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La chef colombiana riaccende il dibattito sui grandi riconoscimenti internazionali e mette a confronto il metodo della Guida Michelin con quello della classifica World’s 50 Best. Le sue parole hanno provocato anche una dura reazione dello chef Jorge Rausch.

Leonor Espinosa non è certo una voce qualsiasi quando si parla di alta cucina colombiana. Chef autodidatta, artista e anima del ristorante Leo di Bogotá, nel corso della sua carriera ha costruito una reputazione internazionale che l’ha portata anche a essere indicata come migliore chef del mondo dalla classifica The World’s 50 Best. Proprio per questo, quando decide di intervenire sul funzionamento dei grandi riconoscimenti gastronomici, le sue parole fanno inevitabilmente discutere. E questa volta il tema è particolarmente delicato: la differenza tra una stella Michelin e un posto nella celebre classifica dei 50 migliori ristoranti del mondo. Un argomento sul quale Espinosa ha scelto di esprimere una posizione molto netta attraverso i suoi social, arrivando ad affermare: «Nessun ristorante in Colombia può avere una stella Michelin».

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Michelin e 50 Best non sono la stessa cosa

Dietro quella frase, apparentemente provocatoria, c'è però una precisazione importante. Secondo Espinosa, in Colombia esisterebbe una certa confusione tra i due sistemi di valutazione, che funzionano secondo criteri profondamente diversi. La Guida Michelin, infatti, si basa sul lavoro di ispettori anonimi che visitano i ristoranti senza farsi riconoscere e valutano direttamente l'esperienza gastronomica. La classifica The World's 50 Best Restaurants, invece, nasce da un sistema di votazione che coinvolge giornalisti, chef e altri professionisti ed esperti del settore. È proprio questa differenza metodologica che Espinosa ha voluto sottolineare: «La Guida Michelin utilizza ispettori anonimi che valutano l'esperienza in incognito, mentre The World's 50 Best si basa sulle votazioni di giornalisti, chef ed esperti gastronomici». Il discorso della chef colombiana non si è fermato però alla distinzione tra i due sistemi. Espinosa ha sollevato anche una questione più ampia, quella del peso crescente delle strategie di comunicazione e delle pubbliche relazioni nel mondo della gastronomia internazionale. «Sebbene molti dei ristoranti della lista 50 Best siano straordinari, oggi le pubbliche relazioni hanno più peso nel posizionamento rispetto a prima, quando la lista era molto più organica», ha dichiarato. Una riflessione che non intende necessariamente mettere in discussione la qualità dei ristoranti presenti nella classifica, ma che invita a guardare con maggiore attenzione ai meccanismi attraverso i quali oggi si costruisce la reputazione di uno chef o di un locale.

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Perché la Colombia non ha stelle Michelin

Il punto sollevato da Espinosa va anche letto alla luce di un dato concreto: la Guida Michelin non è attualmente presente in Colombia. Di conseguenza, i ristoranti del Paese non possono ottenere una stella Michelin semplicemente perché il sistema di ispezione della guida non opera sul territorio colombiano. Questo rende particolarmente importante distinguere tra l'assenza di stelle Michelin e la qualità della cucina colombiana. Sono due questioni completamente diverse. La Colombia, infatti, negli ultimi anni ha conquistato una visibilità sempre maggiore sulla scena gastronomica internazionale, anche grazie a chef come Espinosa e ai riconoscimenti ottenuti dai suoi ristoranti e dai suoi protagonisti. La stessa chef ha ricordato che tanto Michelin quanto 50 Best contribuiscono, a loro modo, a dare maggiore visibilità alla gastronomia latinoamericana. La sua critica, quindi, non sembra essere rivolta alla possibilità di riconoscere il valore della cucina colombiana, quanto piuttosto alla necessità di non confondere classifiche e sistemi di valutazione differenti.

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Lo scontro con Jorge Rausch 

Le dichiarazioni hanno però immediatamente acceso il dibattito anche tra gli stessi protagonisti della gastronomia colombiana. A intervenire è stato Jorge Rausch, altro chef di fama internazionale, che ha contestato pubblicamente la posizione della collega. Rausch ha interpretato le parole di Espinosa come una critica potenzialmente dannosa per il settore e ha risposto con un commento altrettanto diretto: «A tutti arriva il nostro momento e poi si scende, è la vita». Espinosa non ha fatto marcia indietro. La sua replica è stata altrettanto sintetica e decisa: «Per etica preferisco la trasparenza rispetto al mestiere». Da quel momento è nato un botta e risposta tra i due chef, con Rausch che ha continuato a contestare l'impostazione della collega e ad accusarla, in sostanza, di avere espresso quelle considerazioni anche alla luce della sua recente assenza dalle classifiche.

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Un dibattito che va oltre una classifica

Al di là dello scontro personale, la discussione riporta al centro una domanda sempre più interessante: quanto contano oggi i premi e le classifiche nel determinare il valore di un ristorante? Una stella Michelin, un posto nella World's 50 Best o un altro riconoscimento internazionale possono cambiare radicalmente la percezione di un locale, aumentarne la visibilità e attirare clienti da tutto il mondo. Ma i sistemi attraverso i quali questi risultati vengono raggiunti non sono intercambiabili. È proprio su questo terreno che l'intervento di Leonor Espinosa assume un significato più ampio. La chef colombiana non ha soltanto criticato una classifica: ha invitato il pubblico a comprendere meglio cosa ci sia dietro ogni riconoscimento e quali siano i criteri utilizzati per attribuirlo. E, come spesso accade quando si parla di gastronomia contemporanea, il confronto non riguarda soltanto ciò che arriva nel piatto. Riguarda anche reputazione, comunicazione, identità e il modo in cui una cucina riesce a conquistare spazio sulla scena internazionale. Una discussione che in Colombia è appena cominciata e che, viste le protagoniste e le posizioni in campo, difficilmente si esaurirà con una semplice classifica.

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