Affacciato sulle rocce della baia di Maldormé a Marsiglia, il ristorante Le Petit Nice è un punto di riferimento della cucina di mare francese, premiato con tre stelle Michelin nel 2008. In questo indirizzo storico, lo chef patron Gérald Passédat ha scelto il marchigiano Alessandro Governatori come nuovo executive chef.
Piuttosto che cercare un profilo all'esterno, Passédat ha puntato sulla continuità e sulla crescita interna. Governatori lavora nella brigata del ristorante da sette anni: un percorso progressivo che gli ha permesso di comprendere a fondo la filosofia del locale e la visione culinaria del suo maestro.
La radice marchigiana e il percorso a Marsiglia
Originario delle Marche — terra di antica tradizione gastronomica, condivisa tra il mare Adriatico e la collina — Governatori ha portato a Marsiglia una spiccata attenzione per la materia prima e per l'essenza degli ingredienti. Durante la sua permanenza nelle cucine di Maldormé, il cuoco italiano ha affinato la lavorazione del pescato fresco e le tecniche di estrazione dei sapori del Mediterraneo, assimilando il linguaggio e il rigore stilistico della maison.

Continuità e nuova generazione nelle grandi cucine
Con la nomina a executive chef, Governatori affiancherà Passédat nell'organizzazione quotidiana del lavoro, nella gestione della brigata e nel coordinamento del servizio, garantendo la coerenza dell'offerta culinaria. La scelta della promozione interna rispecchia una dinamica concreta del settore: accanto alle figure di riferimento dell'alta ristorazione crescono professionisti capaci di assumere responsabilità sempre più ampie. L'ascesa di Governatori ne è un esempio e testimonia il contributo del talento italiano nelle cucine internazionali.

La storia del ristorante
La storia dello chef Gérald Passedat e de Le Petit Nice è un racconto di passione familiare indissolubilmente legato al mare di Marsiglia. Tutto ha inizio nel 1917, quando Germain Passedat acquista la Villa Corinthe sulle scogliere di Anse de Maldormé per trasformarla in una locanda affacciata sul Mediterraneo, battezzandola Le Petit Nice. Con il passaggio di testimone al figlio Jean-Paul negli anni '60, il ristorante consolida la sua fama proponendo una cucina sempre più raffinata e conquistando le prime due stelle Michelin nel 1977 e nel 1981.

Nel 1985 entra in cucina il giovane Gérald Passedat, cresciuto tra i tavoli di famiglia e perfezionatosi alla scuola di maestri del calibro di Alain Chapel e dei fratelli Troisgros. Quando nel 2000 assume la guida totale della struttura, Gérald decide di rivoluzionare l'identità del ristorante compiendo una scelta radicale: eliminare quasi del tutto la carne per dedicarsi anima e corpo all'esplorazione del mondo marino. La sua è una cucina concettuale e territoriale che rifiuta i pesci commerciali più blasonati per valorizzare le specie locali ingiustamente considerate povere, come murene, saraghi, gallinelle e pagelli.

Questa dedizione assoluta porta il locale al suo massimo traguardo nel 2008, quando la guida Michelin assegna a Le Petit Nice la terza stella, rendendo Passedat il primo e unico chef marsigliese a conquistare l'apice della gastronomia mondiale. Oggi la struttura è un raffinato hotel a cinque stelle e un tempio del gusto, dove lo chef trasforma la freschezza del Mediterraneo in piatti essenziali, caratterizzati da estetica minimale e brodi leggerissimi.