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Hotel Mediterraneo: da pensione con 10 camere a 5 stelle con 1 Chiave Michelin che brilla a Sorrento

di:
Marco Colognese
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copertina mediterraneo sorrento

Uno dei punti di forza di questo hotel 1 Chiave Michelin è la varietà degli spazi per i diversi momenti della giornata, dalla Lepietre Cozy SPA alla piscina open air, fino al giardino di agrumi e palme. Ma un peso decisamente significativo, per il Mediterraneo, ce l’ha anche la ristorazione, accompagnando l’ospite durante tutta la giornata con la guida di Giuseppe Saccone e Nicola Celentano.

 

L'hotel

Ci si trova a Sant’Agnello, poco fuori dal centro di Sorrento, lungo uno dei tratti più scenografici della penisola: davanti si apre il Golfo di Napoli, con il Vesuvio sullo sfondo; nelle giornate più terse lo sguardo corre verso le isole. La cittadina dista un quarto d’ora a piedi, anche se i più pigri avranno a disposizione la navetta dell’hotel; qui però i ritmi, con la posizione sul ciglio della falesia e un silenzioso giardino mediterraneo, si fanno rilassati.

Hotel Beach 2026 08 21 12 32 04
 

L’edificio che ospita l’Hotel Mediterraneo, oggi una chiave Michelin e partner nel network Virtuoso, nasce nel 1912 come villa privata di Antonietta Lauro, “Nonna Etta” nella memoria familiare. Durante gli ultimi anni della Seconda guerra mondiale la casa ospitò alcune famiglie sfollate e proprio il legame con queste ultime avrebbe contribuito alla decisione dei figli di trasformarla in albergo.

Hotel Main Entrance
 
Hotel Main Entrance V
 

Nel 1950 aprì come pensione con appena dieci camere. Da allora la proprietà è rimasta legata alla famiglia di Antonietta Lauro ed è oggi guidata direttamente dai Monti-Maresca: un dettaglio importante per capire il carattere del Mediterraneo, cresciuto fino alla dimensione del cinque stelle senza rinunciare del tutto a quella sensazione di casa che appartiene alle sue origini.

Hotel Sunset
 

Una storia di famiglia che, per chi oggi guida la struttura, è cominciata molto presto anche sul piano personale. Racconta Pietro Monti: «Io sono entrato a lavorare nel bar nel lontanissimo 1990, a 13 anni, a lavorare con i gelati al bar nei mesi estivi. Gli anni successivi, se venivo rimandato, mia mamma diceva: “Vai a lavorare gratis, così ti paghi le lezioni private”. Così è cominciata la storia. Sono già tantissimi anni che lavoro in albergo, poi ovviamente con ruoli e situazioni diverse. Ci abbiamo dedicato la vita, tutti noi».

Pietro Monti DOSM 1 Copia Copia
 

Anche l’edificio racconta questa evoluzione perché la struttura è cresciuta per fasi, con caratteristiche costruttive differenti, prima in tufo, classico della zona, e poi in cemento armato: «Si vede che i due ultimi piani sono diversi dai primi tre, innanzitutto perché mancano i balconi e poi proprio anche architettonicamente, perché nasce di tre piani».

Aqua Pool Lounge Swimming Pool Hotel
 

La svolta arriva con il grande rinnovamento avviato nel 2020 e l’anno dopo il Mediterraneo affronta la sua prima stagione da cinque stelle. Il restyling prosegue negli anni successivi, con il coinvolgimento dello studio THDP di Manuela Mannino: intervento importante e necessariamente condizionato dalla struttura storica: «Quando abbiamo fatto la ristrutturazione da quattro a cinque stelle abbiamo buttato tutto e rifatto da capo, nonostante questo è difficile cambiare la pianta originaria».

Garden and Sofa
 

Il risultato è comunque di grande eleganza: oggi sono 60 le camere e suite, che danno sul mare o sul giardino, e gli interni si armonizzano a ciò che si gode dalle finestre: blu, turchesi e toni pastello, insieme a marmo, ottone, ceramiche di Vietri e pietra vulcanica: «Qui abbiamo quattro livelli che sono più o meno quelli classici: classic, superior, deluxe e junior suite, le più grandi».

Room Junior Suite Sea View
 
Room Junior suite balcony
 

Uno dei punti di forza di questo hotel è la varietà degli spazi per i diversi momenti della giornata. Nel giardino, tra agrumi e palme, si trova la piscina, affiancata dall’Aqua Pool Lounge e dalla zona fitness. Più in basso, quasi nascosta nelle fondamenta, la raccolta Lepietre Cozy SPA è ricavata nella pietra e nel tufo. Dalla roccia, attraversando la strada, si scende poi direttamente al mare con un ascensore privato che porta a La Marinella, spiaggia ai piedi della falesia dove durante la stagione estiva gli ospiti dispongono di un’area attrezzata riservata. Da qui possono partire anche le esperienze in mare del Mediterraneo Charter: si può scegliere tra il Princess Valeri, yacht di 14 metri, e il più tradizionale gozzo aMare e navigare verso Capri, Positano o lungo la Costiera Amalfitana.

Spa 2026 08 21 12 32 02
 
Marinella Beach
 

La quantità di spazi e servizi all’aperto determina anche la scelta di mantenere una decisa stagionalità. «Noi siamo aperti da aprile a ottobre. Normalmente facciamo dal primo aprile al 31 ottobre. Per alcuni anni abbiamo aperto una settimana nel periodo di Capodanno: chiudevamo il 31 ottobre e riaprivamo dal 26-27 dicembre fino al 2 gennaio, a seconda di come cadeva. Ma adesso questa strada è quasi impraticabile, perché il personale va a fare la stagione altrove. Oltre a essere faticoso in termini economici, noi abbiamo tanti spazi, tanti asset all’aperto: la mia preoccupazione principale è quella di offrire meno ai clienti e non mi piace aprire l’albergo a sezioni: se siamo aperti, dobbiamo essere aperti».

La cucina

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Un peso decisamente significativo per il Mediterraneo ce l’ha naturalmente anche la ristorazione, accompagnando l’ospite durante tutta la giornata, declinata in formule differenti: l’offerta complessiva è sotto la guida dell’executive chef Giuseppe Saccone.

Hotel Mediterraneo Executive Chef Giuseppe Saccone Copia Copia
 

Racconta Francesco Monti: «Ovviamente il cibo è un po' al centro di quello che offriamo ai tanti ospiti nazionali ma soprattutto internazionali». Si comincia da una sontuosa colazione, naturalmente con vista, dove all’impianto tipico di un cinque stelle si unisce una forte componente locale: yogurt campani, incluso quello di bufala, squisite marmellate fatte in casa, uova al purgatorio e altri prodotti di alta qualità. A bordo piscina la proposta è più informale, con il forno a legna per le pizze e una cucina di impronta tradizionale.

Vesuvio Restaurant breakfast on the terrace
 
Aqua Pool Lounge Table Lunch Food
 

Al sesto piano il Vista Sky Bar, completamente rinnovato nel 2026 e con un nuovo concept ristorativo, offre un panorama spettacolare sul Golfo, un’atmosfera vivace e un bel menu costruito per la condivisione: in questo caso lo sguardo si allarga all’intero bacino del Mediterraneo, passando dall’hummus al pata negra fino al gamberone in pasta kataifi.

Vista Skybar Dining sunset
 

Il progetto gastronomico più ambizioso è quello del Vesuvio Panoramic Restaurant, con una proposta raffinata e interamente concentrata sulla regione. Racconta Francesco Monti: «Qui abbiamo voluto proporre la cucina campana in versione contemporanea. L'obiettivo è quello di far conoscere i sapori, gli ingredienti e le ricette tipiche campane, però con un twist sul moderno, utilizzando le tecniche come strumento per valorizzare la materia prima e non per trasformarla in un esercizio fine a se stesso».

Vesuvio Panoramic Restaurant Chef de cuisine Nicola Celentano Copia 2
 

La cucina qui è affidata dal 2025 a Nicola Celentano, classe 1988, originario di Sant’Agata ai Due Golfi. Cresciuto professionalmente in importanti cucine italiane, ha fatto parte delle brigate di chef come Nino Di Costanzo, Alberto Annarumma e Roberto Allocca, maturando anche un’esperienza ai Quattro Passi di Nerano. Le sue radici sono comunque sorrentine: il padre lavorava nella ristorazione, in sala, mentre una figura fondamentale nella sua formazione è stata quella del nonno, contadino, il quale gli ha permesso di creare un rapporto con la terra che continua ancora oggi: insieme al fratello coltiva l’orto di famiglia, dal quale arrivano anche erbe, fiori, zucchine, pomodori e patate al Vesuvio. Lui stesso sostiene: «Io non cucino per stupire, ma per comunicare attraverso ogni piatto un legame: con la mia terra, la mia infanzia, la mia famiglia».

Vesuvio Restaurant Cocktail
 

Sono disponibili diversi menu degustazione, consultabili dal sito, oltre al menu alla carta. Il delizioso amuse-bouche, una rilettura del fiore di zucchina ripieno, costruita nella forma del Vesuvio, è emblematico: più leggero rispetto alla versione tradizionale e giocato sulla croccantezza, conserva i sapori del piatto originario.

Vesuvio Panoramic Restaurant mise en place table Copia 2
 
Vesuvio Panoramic Restaurant Amouse bouche Copia Copia
 
Vesuvio Panoramic restaurant dishes
 

Riuscito, tra gli antipasti, “O’ purpo s’adda cocere cu l’acqua soja”, gustosa insalata di polpo servita con la sua maionese, salsa di peperoncini verdi di fiume e polvere di limone nero. Gola pura anche con “Sorrento-Capri”, gli gnocchi di patate rosse ripieni di caciocavallo e ricotta con fonduta di mozzarella sorrentina e salsa di pomodoro corbarino.

Vesuvio Panoramic Restaurant octopus
 
Vesuvio Panoramic Restaurant Gnocco Copia Copia
 

Molto buono “Lo Scoglio”, ovvero i “vesuviotti” di Gragnano, con vongole, tagliatella di calamari al limone e il loro nero. “Voce 'e mare” è un ottimo filetto di branzino cotto a bassa temperatura con una fresca salsa di acetosella e carpaccio di zucchine alla scapece.

Vesuvio Panoramic Restaurant Conchiglioni Copia Copia
 
Vesuvio Panoramic Restaurant Scarpariello 3 Copia Copia
 
Vesuvio Panoramic Restaurant Omaggio al maestro Copia Copia
 
Vesuvio Panoramic Restaurant seabass 2 Copia Copia
 

“Non è una delizia!”, tra i dessert, gioca sul famosissimo dolce campano con una madeleine al limoncello, cremoso al limone e mousse e croccante al cioccolato bianco.

Vesuvio Panoramic Restaurant plating with chef details Copia 2
 

Davvero brava e molto preparata la giovane sommelier, in grado di abbinare con intelligenza il vino campano più adatto, con diverse proposte di pairing, dai terroir vulcanici alle cantine storiche o a quelle emergenti con “Scugnizzi e Mammasantissima”.

Vesuvio Panoramic Restaurant Olimpia sommelier 2 Copia Copia
 

Una questione alla quale la proprietà tiene molto è il lavoro di squadra: cucina e sala devono crescere insieme, costruendo una cultura condivisa. E l’obiettivo finale, secondo Francesco, è ascoltare gli ospiti, comprenderne aspettative e desideri e cercare, per quanto possibile, di adattare a loro l’esperienza: «Il nostro lusso deve essere personalizzato». Un luogo da conoscere e vivere.

Hotel Mediterraneo

Corso Marion Crawford, 85, 80065 Sant'Agnello NA

Telefono: 081 878 1352

Sito web

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