Ospitalità di charme

Miramalfi: 5 stelle, 4 generazioni e aperto da 70 anni. L’hotel di famiglia con chef di livello

di:
Andrea Febo
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copertina miramalfi

Ad Amalfi c’è una cucina che stupisce: da settant’anni sullo stesso costone di roccia, il Miramalfi è oggi alla sua quarta generazione. Fondato nel 1956 dalla famiglia Mansi, l’hotel 5 stelle vanta oggi in cucina Antonino D’Alessio, già da Don Alfonso 1890, Piazza Duomo di Enrico Crippa e Maison Pic di Anne-Sophie Pic.

Ci sono hotel che si trovano sulla Costiera Amalfitana e hotel che sono della Costiera Amalfitana. Il Miramalfi appartiene alla seconda categoria. Fondato nel 1956 da Francesco Mansi, la struttura è oggi alla sua quarta generazione con Alessandro Mansi e la madre Ferida Fava, general manager della struttura.

Outdoor
 

Settant'anni di storia sulla stessa roccia, a ottocento metri dal centro storico di Amalfi (cinque minuti a piedi, o in navetta privata se si preferisce), grazie a una continuità familiare che in questo tratto di costa significa resistenza. Resistenza alle politiche di invasione che hanno trasformato la Costiera in un confuso parco giochi che tende a svuotarsi, resistenza agli investimenti sconnessi dalla realtà locale; resistenza nel marcare un territorio attraverso l’accoglienza.

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L'hotel si sviluppa in verticale sulla falesia, quasi sfidando la gravità, con un ascensore che scava il cuore della pietra e delle scale a scendere tra giardini di limoni, terrazze e scorci sul blu. Tutto converge verso il basso, dove il beach club, costruito nel 1970 e incastonato nella roccia lungo la linea del Mediterraneo, offre la piscina a sfioro con acqua salata e l'accesso diretto al mare. Mi piace l’idea che il mare sia il punto di arrivo.

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Le camere: il mare da ogni finestra

Trentasei camere e quattordici suite, tutte con affaccio sul mare e ciascuna con carattere e design propri. Il filo conduttore è il colore: il turchese e il verde salvia degli interni dialogano con il blu della Costiera attraverso balconi e terrazze privati che nessuna camera è priva di avere. La palette visiva — bianco sporco, azzurro, viola nelle Junior Suite Romantic, turchese nelle tipologie superiori — non è decorazione ma sistema: ogni ambiente racconta una sfumatura diversa dello stesso paesaggio.

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Le Superior partono da 25 metri quadrati con balcone e doccia walk-in. Le Deluxe aggiungono la terrazza con sdraio. Le Junior Suite salgono a 35 metri quadrati. Le Romantic Junior Suite, con vasca in camera e terrazza, sono la scelta più cercata per i soggiorni di coppia. Le Suite arrivano a 45 metri quadrati con terrazza e combinazione doccia-vasca. Le Executive Suite a 60 metri quadrati offrono due bagni e divano letto aggiuntivo. In tutte le sistemazioni: macchina da caffè Smeg, amenità Ortigia, asciugacapelli Dyson, servizio di turndown serale.

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Donna Emma: la cucina come forma d’espressione

Il ristorante fine dining dell'hotel porta il nome di una dei fondatori, Emma Mansi. La sala, ridisegnata dall'architetto Antonio Girardi in un recente restyling con tonalità via via più scure, pensate per fare da contrappunto alla luminosità della terrazza panoramica. Pavimento a scacchiera bianco e nero, un pianoforte a coda nell'angolo e grandi finestre che aprono sul Golfo di Amalfi disegnano lo spazio in cui cenare diventa parte dell’esperienza complessiva. Prenotare è necessario.

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In cucina c'è Antonino D'Alessio, trentenne di Piano di Sorrento, il suo percorso dice molto sulla solidità tecnica che lo porta al Miramalfi; a sedici anni entra da Don Alfonso 1890 a Sant'Agata sui Due Golfi, due stelle Michelin, dove il contatto con la grande cucina campana diventa la prima struttura formativa. Segue la Scuola di Cucina di Gualtiero Marchesi — ALMA — da cui esce con il massimo dei voti. Poi il giro del mondo: chef Giancarlo Morelli in Brianza, Quattro Passi di Antonio Mellino a Mayfair, e l'incontro decisivo con Enrico Crippa nel 2016. Quattro anni a Piazza Duomo di Alba, il tre stelle Michelin che è uno dei ristoranti più precisi d'Italia, costruiscono la sua maturità tecnica. Infine, prima di arrivare in Costiera, un anno e mezzo da Anne-Sophie Pic alla Maison Pic di Valence, tre stelle Michelin in Francia.

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È un curriculum che in un altro contesto potrebbe produrre una cucina sovrastrutturata, ossessionata dalla tecnica. D'Alessio porta invece una lettura contemporanea e misurata dell'identità mediterranea, che legge e scrive con mani sapienti. Negli ultimi anni questo chilometro di mare ha collezionato più riconoscimenti di qualsiasi altro in Italia e sono stati tutti meritati.

Interiors
 

Tanti i giovani che hanno rivoluzionato la ristorazione locale grazie agli investimenti delle strutture alberghiere, va detto, eccezione eccezionale La Caravella del sempre grande chef Antonio Dipino. Fatta questa premessa, la cucina di Antonino sorprende per la totale rottura di schemi che standardizza l’alta cucina della Costiera; i piatti raccontano un controllo assoluto sulla tecnica e derive di gusto che restituiscono sapori veloci, spigolosi e caratterizzati da lunghe persistenze. Il menù è giovane, è alla sua prima edizione in un’attività stagionale, ma c’è già un forte carattere personale.

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Ottima la Triglia con zucchine alla scapece, caviale e zafferano, buono il Polpo con peperone crusco, friggitello e salsa bernese al qumquat. Sorprendente la Ricciola in salsa di Corbarino, che ricorda quasi una pizzaiola equilibrata e gustosa. Piatti dove la materia prima nobile arriva sempre, dove il limone non è sempre il generale di brigata onnipresente (ottimo l’utilizzo del limone bruciato su un merluzzo), ma dove il mare arriva puntuale in piacevoli risacche lunghe.

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Gli altri spazi: dal Mario's Bar all'Azur Lounge

Nella struttura troverete anche il Mario's Bar, che occupa la piccola terrazza con vista sul porto di Amalfi e sull'intera città. Mentre l'Azur Lounge Bar è il più recente degli spazi, una terrazza sul mare con cucina mediterranea leggera, cocktail, champagne e divani bianchi tra le piante.

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Funziona dall'aperitivo al dopocena con un registro più informale rispetto a Donna Emma, pensato per chi vuole vivere il Miramalfi senza necessariamente cenare nel ristorante principale. L'hotel è membro Fine Hotels + Resorts, Mr & Mrs Smith, Small Luxury Hotels of the World e Serandipians. È inserito nella selezione Michelin 2025. La General Manager Ferida Fava e il Director of Sales Alessandro Mansi gestiscono una struttura che ha saputo attraversare settant'anni di storia della Costiera non solo senza perdere la propria identità familiare, ma riscrivendone una nuova. 

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Hotel Miramalfi

Via Salvatore Quasimodo 3, 84011 Amalfi (SA). 

Tel. +39 089 871588.

info@miramalfi.it

miramalfi.it

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