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Nord Sardegna: i ristoranti da provare per scoprire la vera gastronomia del territorio

di:
Claudia Concas
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copertina ristoranti nord sardegna

Dalle cucine di paese ai progetti contemporanei guidati da chef sardi, una selezione di indirizzi dove conoscere un patrimonio gastronomico che va ben oltre il pesce e il lusso della Costa Smeralda.

Per molti il nord Sardegna coincide con la sola Costa Smeralda. Per altri è il regno del porceddu, dei culurgiones e della cucina pastorale. In realtà basta percorrere pochi chilometri per accorgersi che non esiste un solo modo di mangiare in questa parte dell'isola. Tra Alghero e Olbia cambiano paesaggi, dialetti e tradizioni. La Gallura racconta una storia diversa da quella della Baronia, il golfo di Alghero parla anche catalano, mentre l'entroterra conserva il ritmo degli stazzi, degli agriturismi e delle cucine di famiglia. Accanto ai ristoranti che custodiscono ricette tramandate da generazioni convivono insegne di ricerca, pizzerie d'autore, locali affacciati sui porti e tavole che hanno trasformato resort e piccoli borghi in destinazioni gastronomiche. Questa selezione non vuole stabilire quali siano i migliori ristoranti del nord Sardegna, ma offrire una mappa per capire quante anime convivano in un territorio spesso raccontato attraverso pochi stereotipi. Perché tra il Golfo dell'Asinara e la Costa Smeralda, passando per Sassari, Alghero, la Gallura e la Baronia, ogni tavola aggiunge un tassello diverso al mosaico della cucina del nord dell'isola.

Nord Sardegna da mangiare: i ristoranti da provare

Su Carduleu – Abbasanta (OR)

Su Carduleu Abbasanta OR
 

Dopo le esperienze nelle cucine di Bruno Barbieri, Gianfranco Vissani e dei fratelli Giagoni, Roberto Serra ha scelto di tornare ad Abbasanta per riaprire il ristorante di famiglia e costruire qui la sua idea di cucina. Una scelta tutt'altro che scontata, perché significa lavorare nel cuore della Sardegna, lontano dai grandi flussi turistici ma al centro di un territorio che da sempre collega culture gastronomiche diverse. Il menu riflette questo percorso attraverso piatti che alternano memoria e tecnica: i culurgiones di patate e menta con pomodoro fresco e pesto dell'orto, il tagliolino al coniglio sfumato alla Vernaccia con maggiorana e ricotta affumicata, oppure il cervellino in crosta di pane e pecorino raccontano una cucina che non rinuncia ai sapori più decisi della tradizione sarda. Accanto alle carni trovano spazio anche il pescato, come la spigola marinata all'aceto di melograno o la fregula in guazzetto di cozze, mentre gran parte dei prodotti arriva dai piccoli artigiani e dalle campagne del Guilcer. Più che rappresentare una singola provincia, Su Carduleu offre una lettura ampia della gastronomia isolana, costruita a partire da un luogo che, geograficamente e culturalmente, si trova al centro della Sardegna.

Su Meriacru – Siniscola (NU)

Su Meriacru Siniscola NU
 

Nato nel 1985 come agriturismo di famiglia a pochi passi dalla spiaggia di Berchida, Su Meriacru ha attraversato quasi quarant'anni di storia senza perdere il legame con le proprie origini. Oggi Giovanni Carzedda guida la cucina trasformando il patrimonio gastronomico di Siniscola in una proposta contemporanea che conserva un forte accento locale. Nel menu trovano spazio preparazioni che appartengono alla memoria del territorio, come il su filindeu, le frattaglie alla siniscolese, il porcetto e la pompia, affiancate da piatti più personali che raccontano l'evoluzione della cucina dello chef. L'impressione è quella di una casa che continua a crescere senza recidere il filo con la propria storia, mantenendo la famiglia e l'ospitalità al centro del progetto. 

Il Cormorano – Castelsardo (SS)

Il Cormorano Castelsardo SS
 

Dal 1981 Il Cormorano è uno degli indirizzi di riferimento di Castelsardo, borgo affacciato sul Golfo dell'Asinara dove la cucina di mare fa parte della vita quotidiana. Fondato da Renato Pinna, il ristorante ha costruito negli anni una proposta elegante senza allontanarsi dai sapori del territorio. Il menu alterna pescato locale e ricette contemporanee, mantenendo un legame evidente con la Sardegna attraverso piatti come le lorighittas di Morgongiori con calamari, bottarga di muggine e pomodorini, la fregula ai frutti di mare mantecata allo zafferano sardo o il gambero lardellato con carasau croccante. Accanto a queste preparazioni trovano spazio l'aragosta castellanese e una carta dei vini particolarmente ricca, costruita con attenzione alle etichette dell'isola e alle grandi denominazioni italiane. 

Musciora – Alghero (SS)

Musciora Alghero SS Millefolgie di polpo Musciora
 

A volte un ristorante racconta la propria storia già dal nome. "Musciora" era il soprannome della famiglia Delrio, nato negli anni Trenta tra i banchi del mercato del pesce di Alghero e tramandato per generazioni fino a diventare l'insegna del locale aperto dallo chef Danilo Delrio. Un omaggio alle proprie radici che trova continuità anche in cucina, dove ogni piatto parte da ingredienti sardi e, in particolare, dal pescato del golfo. Il ristorante propone tre percorsi degustazione – Il Mare, La Campagna e La Vera Esperienza Musciora – che seguono due anime complementari: da una parte il pesce dei pescatori locali, dall'altra le carni e i prodotti dell'entroterra. Tra le preparazioni più rappresentative spiccano la tartare di muggine racchiusa in un "finto" pomodoro, il filindeu in copatza algherese e il pesce del giorno servito con pochi elementi, lasciando che siano materia e tecnica a trovare il proprio equilibrio. In sala, il racconto continua attraverso una carta dei vini che privilegia le piccole cantine sarde, in un percorso dove ogni ingrediente viene presentato insieme alla sua storia e alla sua provenienza. 

Liberty – Sassari (SS)

Liberty Sassari SS
 

Tra le aperture più interessanti degli ultimi anni a Sassari, Liberty nasce nel 2022 dalla volontà dei fratelli Cristiano e Gianluca Andreini di portare nel capoluogo turritano il lavoro sviluppato ad Alghero. La cifra del ristorante è la brace, utilizzata come vero strumento di cucina e non soltanto come metodo di cottura: il passaggio sul fuoco accompagna pesci, carni, ortaggi e persino alcuni dessert, aggiungendo una nota affumicata che attraversa l'intero menu. Tra i piatti più rappresentativi figurano il calamaro alla brace con gazpacho di peperoni, zucchine marinate e miele alla soia, i culurgiones alla brace con ragù di cinghiale, crema di peperoni e cicoria, la fregula con ragù di seppia, capasanta alla brace, aioli e bergamotto, oltre al pesce frollato e alle carni cotte sulla griglia. Una proposta che alterna mare e terra con la stessa naturalezza e che ha rapidamente conquistato spazio nelle principali guide gastronomiche italiane.

Ristorante da Thomas – Santa Teresa Gallura (SS)

Ristorante da Thomas Santa Teresa Gallura SS
 

Fondato nel 1978 da Francesco "Cecchino" Mannoni e Isabella Ogno, oggi Da Thomas è guidato dai tre figli, che hanno raccolto l'eredità di famiglia mantenendo lo stesso legame con il mare di Santa Teresa Gallura. La cucina si costruisce attorno al pescato delle Bocche di Bonifacio, fornito da pescatori con cui il ristorante collabora da decenni: San Pietro, dentice, ricciola, scorfano, gambero rosso, astice blu e aragosta seguono la disponibilità della stagione e orientano gran parte del menu. Accanto alle crudité e ai crostacei, trovano spazio una pasta fresca ripiena preparata in casa, protagonista del percorso degustazione "Storie di Mare", e una carta dei vini con oltre trecento etichette, dove i Vermentini sardi convivono con grandi nomi italiani e francesi. Più che rincorrere preparazioni elaborate, Da Thomas continua a costruire la propria cucina sul rapporto quotidiano con il porto e con chi quel mare lo vive ogni giorno.

Ristorante Ispinigoli – Dorgali (NU)

Ristorante Ispinigoli Dorgali NU
 

Nato alla fine degli anni Settanta e gestito dalla famiglia Mula, il Ristorante Ispinigoli è uno di quei locali che hanno contribuito a far conoscere la cucina di Dorgali ben oltre i confini dell'isola. Pur trovandosi all'interno dell'omonimo hotel, ha sempre seguito un percorso autonomo, conquistando negli anni il riconoscimento delle principali guide gastronomiche e il Premio Caseus per il miglior carrello dei formaggi d'Italia. La carta riflette la posizione del ristorante, tra il Supramonte e il Golfo di Orosei: accanto ai sos anzelottos, al porcetto arrosto e alla seada trovano spazio il pescato acquistato quotidianamente dai pescatori della costa e una selezione di prodotti coltivati nella proprietà, dagli ortaggi all'olio extravergine fino ai vini prodotti nei vigneti di famiglia. Dalla terrazza lo sguardo spazia dalle montagne al mare, un panorama che sintetizza bene anche la cucina: profondamente legata alla Barbagia, ma aperta ai sapori della costa.

La Gritta – Palau (SS)

La Gritta Palau SS
 

Aperto alla fine degli anni Ottanta da Beniamino D'Amore e oggi guidato da Simona D'Amore insieme allo chef Roberto Pierro, La Gritta è uno degli indirizzi che hanno accompagnato la crescita gastronomica di Palau. La terrazza affacciata sull'Arcipelago della Maddalena è uno dei suoi tratti distintivi, ma il motivo per cui vale la sosta è una cucina che privilegia equilibrio e precisione. Il pescato locale rimane il punto di partenza, affiancato dalle erbe aromatiche coltivate nell'orto del ristorante e da ingredienti scelti senza rinunciare a qualche incursione fuori dall'isola quando serve a completare un piatto. In menu convivono preparazioni come gli spaghetti affumicati con cozze, cavolfiore, crumble di pane e bottarga, il rombo con chutney di mele, cipolle e zenzero o il flan di peperoni con crema di casizolu, in un percorso che alterna mare e prodotti sardi con naturalezza. È una cucina elegante ma mai ridondante, costruita su sapori nitidi e su un'attenzione costante alla leggerezza delle preparazioni.

Re|Mi – Sassari (SS)

ReMi Sassari SS
 

A Sassari, Sandro Cubeddu ha costruito uno dei progetti più personali dedicati ai lievitati in Sardegna. Re|Mi nasce come una pizzeria "stile degustazione", dove la pizza viene servita a spicchi e pensata per essere condivisa, permettendo di assaggiare impasti e abbinamenti diversi nello stesso percorso. La ricerca parte dalla panificazione: farine selezionate, tecniche di lievitazione differenti e una croccantezza che è diventata la firma della casa. Su questa base prendono forma pizze come la Ri-Margherita, la Oro Sardo con ricotta, carciofo arrosto, topinambur, bottarga e limone, oppure il Pan Crock Parmigiana, che racchiude la classica melanzana alla parmigiana tra due sfoglie sottili e croccanti. Il menu comprende anche burger, lievitati e dessert preparati in casa, mentre la cucina a vista permette di seguire ogni fase del lavoro. Più che reinterpretare la pizza, Cubeddu ha costruito un formato che mette al centro il piacere dell'assaggio e della condivisione, diventando uno dei riferimenti della nuova scena dei lievitati sardi.

Mos Restaurant – Alghero (SS)

Mos Restaurant Alghero SS
 

Ad Alghero, città dove l'eredità catalana continua a essere parte della vita quotidiana, Mos Restaurant costruisce la propria proposta partendo proprio dall'incontro tra Sardegna e Spagna. Il menu si sviluppa attraverso tapas e piatti da condividere, alternando ricette della tradizione iberica a ingredienti locali e preparazioni contemporanee. Si passa dalla tortilla con gamberi locali, guacamole e maionese allo yuzu alle croquetas di prosciutto spagnolo o di gamberi, fino alle linguine con vongole, bottarga di muggine e tonno, ai culurgiones in salsa di pomodoro e alla paella di riso bomba con seppie, orate e piccoli gamberi. Anche la carta dei vini riflette questa apertura, affiancando i grandi Vermentini e le etichette sarde ai vini spagnoli e a una selezione di Champagne. Più che proporre una cucina di confine, Mos interpreta la storia di Alghero attraverso il cibo, facendo convivere con naturalezza due culture gastronomiche che qui dialogano da secoli. 

Al Refettorio – Alghero (SS)

Al Refettorio Alghero SS
 

Nel centro storico di Alghero, Al Refettorio costruisce la propria cucina attorno a una rete di piccoli produttori sardi, protagonisti tanto quanto lo chef Cristiano Andreini. Il legame con il territorio emerge già dalla pizzeria, dove ogni pizza prende il nome dell'artigiano che realizza il formaggio utilizzato, trasformando il menu in una sorta di mappa delle eccellenze casearie dell'isola. Anche la cucina segue la stessa filosofia: i tagliolini con bottarga e pecorino, la ventresca di tonno con vignarola e crema di lattughino, il maialino con millefoglie di patate e salsa duxelles o le costine di pecora con ricotta e asparagi mettono insieme prodotti locali e tecnica contemporanea senza perdere riconoscibilità. Più che reinterpretare la tradizione algherese, Al Refettorio sceglie di valorizzare il lavoro di allevatori, pescatori e artigiani attraverso piatti essenziali, costruiti intorno alla qualità delle materie prime e a una filiera che qui diventa parte integrante del racconto gastronomico.

Osteria de' Mercati – Sassari (SS)

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Nel centro storico di Sassari, nascosta tra i vicoli dell'antico quartiere del Mercato, Osteria de' Mercati è uno dei ristoranti che negli ultimi anni hanno contribuito a rinnovare la scena gastronomica cittadina. Aperta da Pietro Satta e Federica Ghiani, propone una cucina contemporanea costruita sulla stagionalità e sul pescato, con una carta che cambia seguendo il mercato e la disponibilità degli ingredienti. Tra i piatti più rappresentativi spicca il risotto alla pescatora, consigliato anche dagli ispettori della Guida Michelin, accanto a preparazioni che alternano mare e terra con uno stile essenziale e una tecnica mai invasiva. La carta dei vini dedica ampio spazio alle etichette sarde, in particolare ai Vermentini di Gallura, contribuendo a costruire un percorso coerente con la cucina. In una città che negli ultimi anni ha iniziato a vivere una nuova stagione gastronomica, Osteria de' Mercati è stata una delle insegne che hanno aperto questa strada.

Mere – Olbia (SS)

Mere Olbia SS
 

Dopo le esperienze all'estero e il passaggio nelle cucine del ristorante stellato Dal Corsaro di Cagliari, Fabrizio Sechi è tornato in Sardegna per aprire Mere, un piccolo ristorante nel centro di Olbia dove la cucina contemporanea si costruisce a partire dai prodotti dell'isola. Tutta la pasta viene preparata artigianalmente con farine ottenute da grani Senatore Cappelli, mentre il pescato del Golfo di Olbia trova spazio in piatti che alternano lavorazioni a crudo, marinature e frollature. Nel menu compaiono preparazioni come il polpo brasato con patate e mirto, le cozze di Olbia con spuma di casizzolu, i culurgiones fatti in casa con pomodoro camone e pecorino 36 mesi o i bottoni ripieni di melanzana e casu axedu, accanto a un percorso degustazione dedicato all'isola. Una proposta essenziale, che evita effetti scenografici e trova la propria cifra nella cura delle lavorazioni e nell'utilizzo di ingredienti che appartengono al paesaggio gastronomico del nord Sardegna.

Il Fuoco Sacro – San Pantaleo (SS)

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All'interno del Petra Segreta Resort, sulle colline che guardano la Gallura, Il Fuoco Sacro è riuscito a costruire un'identità che va oltre quella dell'hotel che lo ospita. La stella Michelin conquistata nel 2022 ha contribuito a renderlo una meta gastronomica a sé, guidata dal patron Luigi Bergeretto insieme allo chef Alessandro Menditto, con la collaborazione di Enrico Bartolini. La cucina parte dalla Sardegna ma non si pone confini geografici: il menu cambia con le stagioni e alterna ingredienti dell'isola a prodotti provenienti da altre regioni italiane quando diventano essenziali per l'equilibrio del piatto. Tra le proposte spiccano il raviolo ripieno di agnello con topinambur al caffè e tartufo nero, l'animella alla brace con salsa harissa, lenticchie nere al curry e zafferano, il San Pietro e la triglia, interpretati con una tecnica precisa ma mai fine a sé stessa. Ad accompagnare il percorso c'è una cantina di oltre cinquecento etichette, dove le grandi denominazioni internazionali convivono con una selezione particolarmente curata di piccoli produttori sardi. 

Il Paguro – Palau (SS)

Il Paguro Palau SS
 

All'interno dell'Hotel Capo d'Orso, affacciato sulla baia di Cala Capra, Il Paguro è uno degli indirizzi che negli anni hanno contribuito a fare della Gallura una destinazione gastronomica oltre che turistica. Il ristorante è interamente dedicato al mare e costruisce il menu seguendo il pescato del giorno, valorizzato attraverso preparazioni che privilegiano pulizia dei sapori e precisione esecutiva. Il vivaio di crostacei permette di scegliere astici e aragoste direttamente dalla vasca, mentre la carta propone grandi classici della cucina mediterranea accanto a ricette della tradizione gallurese, servite sulla terrazza affacciata su Cala Capra. Non sorprende che sia stato inserito sia nella Guida Michelin 2026 sia nella Guida Ristoranti d'Italia del Gambero Rosso 2025, riconoscimenti che premiano una cucina rimasta coerente con la propria vocazione: mettere il pescato locale al centro dell'esperienza, senza inseguire mode o artifici.

La Spigola – Golfo Aranci (SS)

La Spigola Golfo Aranci SS
 

Affacciato direttamente sulla spiaggia di Golfo Aranci, La Spigola è il progetto dello chef Roberto Pisano, ex ufficiale della Marina Militare con esperienze in ristoranti stellati. Il mare è il punto di partenza di ogni menu, ma la cucina non si limita a seguire il pescato del giorno. Pisano dedica una parte importante della sua ricerca alla frollatura del pesce e alla valorizzazione di specie meno conosciute, affiancandole ai prodotti dell'azienda di famiglia: le verdure arrivano dall'orto, mentre latte e formaggi provengono dalle pecore allevate nella tenuta. Il raviolino sardo ripieno di casu axedu con fondo di pesce, lo spaghetto con ostrica e limone o lo scorfano con patata, bieta e il suo fondo raccontano una cucina tecnica ma misurata, dove ogni ingrediente trova spazio senza eccessi. Anche il nome del ristorante custodisce un pezzo di memoria locale: un tempo le spigole popolavano numerose il golfo, mentre oggi sono diventate così rare da non comparire più nel menu.

Ristorante Da Vito – Sennori (SS)

Ristorante Da Vito Sennori SS
 

Da oltre venticinque anni Da Vito è uno degli indirizzi di riferimento della Romangia, una fascia di territorio che unisce il Golfo dell'Asinara alle campagne del Sassarese. La cucina segue questa doppia anima, alternando il pescato della costa a carni, selvaggina, funghi, carciofi e altri prodotti che scandiscono il calendario gastronomico del nord Sardegna. Gli antipasti, da sempre uno dei punti di forza del ristorante, raccontano bene questa varietà, costruendo un percorso di sapori che negli anni è valso al locale anche una segnalazione sulla guida de L'Espresso. La sala affacciata sul golfo completa un progetto che ha fatto dell'accoglienza familiare e della continuità il proprio tratto distintivo. 

Abbamele Osteria – Mamoiada (NU)

Abbamele Osteria Mamoiada NU
 

Nel 2020 Mauro Ladu e Sara Tavolacci hanno scelto di tornare a Mamoiada per dare vita a un progetto profondamente legato alla loro terra. Il nome del locale, Abbamele, richiama l'antico sciroppo ricavato dal miele, ingrediente della tradizione sarda che sintetizza bene la filosofia della cucina: partire da sapori e prodotti dell'isola per proporli con uno sguardo attuale. I percorsi degustazione cambiano con il susseguirsi delle stagioni, ma mantengono alcuni piatti diventati simbolo del ristorante, come la sfogliatina di pecorino con pomodoro, guanciale e abbamele, la pasta alla campidanese, la pecora in cappotto o il dessert che reinterpreta la seada con ricotta, zafferano e pompia. La carta è anche un viaggio tra ingredienti poco conosciuti della Sardegna, dal timo armidda alla pompia della Baronia, raccolti durante il lavoro di ricerca che Mauro conduce in tutta l'isola. In pochi anni Abbamele è diventato uno degli indirizzi più interessanti della Barbagia, conquistando i Tre Gamberi del Gambero Rosso e la Chiocciola Slow Food, riconoscimenti che premiano una cucina capace di guardare avanti senza perdere il contatto con la cultura gastronomica del territorio.

Essenza Bistrot – Olbia (SS)

Essenza Bistrot Olbia SS
 

Nel 2016 Massimiliano Villani ha lasciato la Valle d'Aosta, dove aveva conquistato una stella Michelin, per aprire nel centro storico di Olbia il suo ristorante. Una scelta che racconta bene lo spirito di Essenza Bistrot: un locale raccolto, lontano dall'idea di ristorazione alberghiera della Costa Smeralda, dove la cucina si costruisce ogni giorno attorno ai prodotti selezionati da allevatori, pescatori e aziende del territorio. Pane, pasta fresca e dolci sono preparati artigianalmente, mentre il menu alterna piatti come le ostriche del Golfo di Olbia, le panadas di Oschiri da condividere, i culurgiones fritti con guanciale e Parmigiano 40 mesi o l'agnello IGP sardo in crosta di pane carasau. Accanto ai prodotti dell'isola trovano spazio anche ingredienti provenienti da altre regioni italiane, scelti per costruire una cucina personale, dove la tecnica resta sempre al servizio del gusto.

Sa Tanca 'e Bore – Siniscola (NU)

Sa Tanca e Bore Siniscola NU 2
 

Nato nel 1995 nella campagna della Baronia, Sa Tanca 'e Bore è il progetto della famiglia Vedele, che da tre decenni porta avanti un'idea di ospitalità profondamente legata alla propria terra. Oggi la cucina è affidata a Salvatore Vedele, mentre l'azienda continua a produrre buona parte degli ingredienti utilizzati nel ristorante, dal Cannonau all'olio extravergine, fino alla frutta e agli ortaggi coltivati nella tenuta. Il menu degustazione, significativamente intitolato "Oggi come ieri", accompagna gli ospiti attraverso una successione di piatti che raccontano la Baronia: salumi regionali, ricotta caprina con miele di cardo, animelle di agnello fritte, pecorino fuso sul pane carasau, malloreddos al ragù sardo, raviolini di ricotta e bietola, maialetto allo spiedo e su parasambene, il diaframma di manzo sardo cotto alla brace. Una cucina generosa, costruita intorno ai sapori dell'entroterra, che negli ultimi anni ha affiancato alla tradizione una braceria di alto livello senza modificare lo spirito con cui questo luogo è nato. 

Giagoni in Piazza – San Pantaleo (SS)

Giagoni in Piazza San Pantaleo SS
 

Affacciato sulla piazza della chiesa di San Pantaleo, Giagoni in Piazza è il risultato di una storia familiare iniziata oltre sessant'anni fa, quando i genitori di Gianni Giagoni aprirono una delle prime attività di ristorazione del paese. Nel 2014 quella tradizione è tornata nel cuore del borgo, all'interno di una tipica casa gallurese in pietra trasformata in un ristorante che guarda al presente senza recidere il legame con le proprie origini. In cucina la stagionalità guida ogni scelta e le materie prime locali vengono lavorate con un approccio essenziale, che privilegia equilibrio e riconoscibilità dei sapori. Tra i piatti si alternano culurgiones di patate e formaggio con verdure di stagione, zuppa di fregola ai frutti di mare e fiori di zucca, aragosta alla catalana e preparazioni che cambiano seguendo il mercato e il pescato del giorno. Anche la carta dei vini dedica ampio spazio alle etichette sarde, in un percorso che mantiene San Pantaleo al centro dell'esperienza gastronomica.

Il Portolano – Porto San Paolo (SS)

Il Portolano Porto San Paolo 2
 

Affacciato sul lungomare di Porto San Paolo, con l'isola di Tavolara davanti agli occhi, Il Portolano nasce dall'incontro tra l'esperienza internazionale di Roberto Chelo e Claudia Schletti e la volontà di costruire un ristorante profondamente legato alla costa nord-orientale della Sardegna. In cucina lo chef Tony Liso lavora soprattutto sul pescato locale, affiancato da erbe spontanee mediterranee, ortaggi di stagione e materie prime provenienti dall'isola. La carta alterna crudi, crostacei, paste fresche e pesci che seguono gli arrivi quotidiani del mercato, senza rinunciare a qualche proposta di carne selezionata. La cantina dedica ampio spazio alle etichette sarde, accanto a una selezione nazionale e internazionale pensata per accompagnare i diversi percorsi di degustazione. Inserito anche nella Guida Michelin 2026, Il Portolano è uno di quegli indirizzi che hanno contribuito a fare di Porto San Paolo una tappa gastronomica, oltre che il punto di partenza per Tavolara.

Rafel – Alghero (SS)

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Per oltre quarant'anni il Rafel ha accompagnato le estati degli algheresi sul Lido di San Giovanni. Nel 2021 lo storico locale ha cambiato volto grazie a una completa ricostruzione che ha dato vita a uno spazio contemporaneo, realizzato con materiali riciclabili e una struttura rialzata progettata per ridurre l'impatto sulla spiaggia. Alla guida della cucina c'è Giuseppe Marongiu, che lavora soprattutto sul pescato del Golfo di Alghero e sui grandi classici della tradizione locale, alleggeriti nelle preparazioni ma sempre riconoscibili. Tra i piatti simbolo figurano l'aragosta alla catalana, la copatza de peix, i filindeu ai frutti di mare, gli spaghetti all'aragosta, accanto a proposte di terra come la battuta di scottona sarda e il maialino da latte croccante. Negli ultimi anni il ristorante è entrato nelle principali guide gastronomiche italiane, dalle Due Forchette del Gambero Rosso alla guida di Identità Golose, confermando una crescita costruita su una cucina di mare che resta saldamente legata ad Alghero. 

Dulchémente – Olbia (SS)

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A pochi minuti dal centro storico di Olbia, Dulchémente nasce nel 2017 dall'esperienza della famiglia proprietaria nel mondo della ristorazione, con l'idea di creare un locale raccolto dove la materia prima rimane il punto di partenza di ogni piatto. La cucina, guidata dallo chef Roberto Gallo, dedica ampio spazio al pescato locale, alternando ricette contemporanee a preparazioni più classiche. Nel menu trovano posto il tonno rosso scottato con scarola e agrumi, l'insalata di calamari con finocchi, anice e bottarga, la zuppetta di cozze e vongole, oltre al pescato del giorno, ai calamari e seppie locali e alle ostriche del golfo quando disponibili. La carta dei vini guarda innanzitutto ai produttori sardi, affiancati da etichette italiane e internazionali selezionate per accompagnare la cucina di mare. Inserito anche nella Guida Michelin, Dulchémente è uno degli indirizzi più solidi di Olbia, capace di mantenere una proposta coerente senza rinunciare a una costante ricerca sulla qualità delle materie prime

Belvedere – Abbiadori, Arzachena (SS)

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Dal 1991 il Belvedere è uno degli indirizzi storici della Costa Smeralda. Nato come attività di famiglia e ancora oggi gestito dai fratelli Pileri, unisce il ristorante alla gastronomia, diventata negli anni un punto di riferimento per chi cerca la cucina sarda anche da portare a casa. La proposta segue una linea volutamente classica, costruita intorno al pescato del giorno e ai grandi piatti della tradizione isolana. Il banco del pesce cambia quotidianamente e permette di scegliere direttamente la materia prima, che viene preparata con cotture semplici per preservarne il gusto. Accanto agli abbondanti antipasti di mare trovano spazio crostacei, molluschi, aragosta, primi di pesce e il porceddu arrosto, presenza fissa della carta. La terrazza affacciata sulla baia di Cala di Volpe completa l'esperienza, ma il motivo per cui il Belvedere continua a essere una tappa apprezzata è la continuità della sua cucina, rimasta fedele alla tradizione gastronomica sarda da oltre trent'anni.

I Frati Rossi – Pantogia, Arzachena (SS)

I Frati Rossi Pantogia Arzachena SS
 

Dal 1994 I Frati Rossi accoglie gli ospiti sulla collina di Pantogia, con una terrazza affacciata sul Golfo del Pevero e sull'isola di Tavolara. Nato dalla visione di Gabriele e Graziella, il ristorante è cresciuto negli anni senza cambiare la propria natura, mantenendo una gestione familiare e un'idea di ospitalità che mette al centro il piacere della tavola. La cucina alterna pescato del giorno, crostacei, paste fresche e piatti della tradizione mediterranea, con una carta dei vini costruita nel tempo e una proposta che punta sulla qualità delle materie prime senza rinunciare alla semplicità. In un territorio dove le insegne cambiano spesso volto, I Frati Rossi rappresenta uno di quei ristoranti che hanno attraversato le stagioni della Costa Smeralda restando fedeli alla propria identità.

Confusion – Porto Cervo (SS)

Confusion Porto Cervo SS
 

A Porto Cervo, Confusion rappresenta una delle espressioni più mature dell'alta cucina contemporanea dell'isola. Italo Bassi, affiancato da Matteo Bonin, costruisce una proposta che nasce da un lungo percorso internazionale ma trova in Sardegna il suo baricentro, lavorando con continuità sulla pesca locale e sugli ingredienti del territorio senza rinunciare a suggestioni che arrivano da altri Paesi. Il risultato è una cucina raffinata e tecnica, in cui convivono grandi classici della casa, piatti iconici maturati negli anni e nuove creazioni, lasciando all'ospite la possibilità di scegliere tra percorsi degustazione o carta. Un indirizzo che racconta la Costa Smeralda attraverso il linguaggio del fine dining mantenendo un legame concreto con la materia prima dell'isola.

Ulìa – Arzachena (SS)

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A pochi minuti dalle spiagge della Costa Smeralda, Ulìa racconta un volto diverso della Gallura, quello delle campagne, degli stazzi e delle aziende agricole. Il ristorante è il cuore gastronomico di Cascioni Eco Retreat, una tenuta di diciotto ettari dove orti, frutteti, uliveti e campi di grani antichi alimentano quotidianamente la cucina. Alla guida c'è Salvatore Camedda, chef originario di Cabras, che interpreta la tradizione sarda partendo da ciò che nasce all'interno della proprietà: il pane preparato con le farine dei campi, l'olio del frantoio, il miele, le erbe aromatiche e gli ortaggi dell'orto. Il risultato è una cucina contemporanea che trova la propria identità nel paesaggio circostante e restituisce l'immagine di una Gallura lontana dagli stereotipi balneari, dove l'ospitalità nasce ancora dal rapporto diretto con la terra. 

La Rocca da Chiara – Baja Sardinia, Arzachena (SS)

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Da oltre trentacinque anni La Rocca da Chiara è uno degli indirizzi storici di Baja Sardinia. Alla guida della cucina c'è sempre Tomaso Fruianu, che ha costruito una proposta rimasta fedele ai grandi classici del mare e della tradizione gallurese. Il banco del pescato cambia ogni giorno e permette di scegliere orate, San Pietro, rombi, triglie e crostacei, preparati alla griglia, al sale o alla vernaccia. L'aragosta sarda, conservata viva nelle vasche del ristorante, è la specialità della casa e viene servita alla catalana, lessa, alla brace o con gli spaghetti. Accanto ai piatti di mare trovano spazio alcune preparazioni simbolo dell'entroterra, come la zuppa gallurese, gli gnocchi galluresi con salsiccia fresca, i ravioli di ricotta e il porceddu allo spiedo. Una cucina che continua a puntare sulla riconoscibilità delle ricette e sulla qualità della materia prima, mantenendo lo stesso equilibrio che l'ha resa un punto di riferimento della Costa Smeralda.

Piperita Patty – Olbia (SS)

Piperita Patty Olbia SS
 

Nel centro storico di Olbia, Piperita Patty è un ristorante di famiglia che negli anni ha saputo costruirsi una clientela fedele grazie a una cucina di mare curata e a un'accoglienza che porta la firma delle sorelle Apeddu. Il progetto nasce dall'esperienza dello chef Pierpaolo Apeddu, figura molto conosciuta nella ristorazione gallurese, e oggi continua attraverso una proposta che cambia con la stagionalità e mette al centro materie prime locali, senza rinunciare a qualche incursione creativa. Il menu alterna tartare di ricciola, baccalà, guancia di manzo, tonno rosso, polpo, paste fresche e pescato del giorno, con una carta che lascia spazio anche a opzioni vegetariane e vegane. La cantina valorizza i vini sardi accanto a una selezione nazionale, mentre la gastronomia permette di acquistare alcuni dei prodotti utilizzati in cucina. Un indirizzo che ha trovato un equilibrio tra cucina contemporanea e ospitalità, diventando uno dei riferimenti più apprezzati della scena olbiese. 

Frades – Porto Cervo (SS)

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Nato dall'idea dei fratelli Fabio, Roberto e Valerio Paddeu, originari di Orani, Frades dimostra che anche nel cuore della Costa Smeralda si può costruire un progetto profondamente sardo. Prima ancora di aprire a Milano, i tre fratelli hanno scelto Porto Cervo per raccontare l'isola attraverso una bottega con cucina, un laboratorio di pasta fresca e una carta che riunisce prodotti provenienti da ogni angolo della Sardegna. La cucina di Roberto Paddeu parte dalle ricette tradizionali per alleggerirle e reinterpretarle con un linguaggio contemporaneo: culurgiones passati alla brace, pesci locali, salumi, formaggi e ingredienti selezionati da piccoli produttori convivono in una proposta che guarda al presente senza perdere il legame con le proprie origini. Più che esportare un modello internazionale in Sardegna, Frades compie il percorso opposto: porta la Sardegna al centro di uno dei luoghi più cosmopoliti del Mediterraneo.

Ritual – Baia Sardinia (SS)

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Le Terrazze del Ritual aggiungono una dimensione gastronomica a uno dei luoghi più iconici della Costa Smeralda. Il ristorante occupa gli spazi che Andres Fiore aveva immaginato come giardino pensile della sua casa, recuperati dalla figlia Francesca e trasformati in un rooftop immerso nel granito della Gallura. La proposta guarda al Mediterraneo, con una cucina incentrata soprattutto sul pesce, sulle crudité e su una selezione di prodotti locali interpretati con uno stile essenziale e contemporaneo. Più che un semplice ristorante panoramico, è un progetto che completa la storia del Ritual, dove architettura, natura e tavola convivono all'interno della stessa visione.

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