Guida Michelin

Guida Michelin Italia, a luglio 15 nuovi ingressi: dal bistrot di Pascucci al boom in Basilicata, i locali

di:
La Redazione
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copertina ingressi michelin luglio 2026

Il taccuino degli ispettori della "Rossa" non va mai in vacanza. Se per scoprire quali locali conquisteranno l'ambita Stella o il riconoscimento Bib Gourmand bisognerà pazientare fino al gala d'autunno, la Guida Michelin Italia continua a svelare mese dopo mese i propri colpi di fulmine. Nel restyling dinamico della selezione ufficiale — consultabile in tempo reale su web e app — l'aggiornamento estivo porta in dote una mappa del gusto vivace e sfaccettata, dove la ricerca tecnica incontra l'immediatezza della materia prima.

Dalle visioni vegetali ai bistrot di costa firmati dai grandi maestri, ecco il racconto dettagliato dei quindici nuovi templi della tavola promossi questo mese.

Thelema - Maison de Cuisine (San Vito, MI)

thelema
 

Filosofia greca e disciplina d'alta scuola per il nuovo progetto solista di Simone Tricarico. Dopo un rodaggio tra le più prestigiose brigate d'Italia e di Francia, lo chef forgia un’identità gastronomica solida all'interno di uno spazio dominato dal calore del legno e inondato di luce naturale grazie alle vetrate sul giardino. In carta convivono memoria e audacia, ben riassunte da un goloso riso allo zafferano con vitello alla milanese o da un memorabile agnello da latte brasato con caciocavallo e cime di rapa. La regia di sala, curata con tempi perfetti e garbo da Daniele Miceli, trasforma la sosta in un'esperienza d'autore fluida e appagante.

Ausa (Isernia, IS)

ausa
 

C'è un soffio di freschezza e rigore accademico nel cuore del capoluogo molisano, grazie alla visione di Anisia Cafiero e Pasquale De Biase, entrambi cresciuti alla scuola di Niko Romito. La proposta, incentrata con intelligenza sul regno vegetale, spicca per pulizia e precisione millimetrica. Emblematico il lavoro sul carciofo: cotto in due passaggi, viene velato da una riduzione ottenuta dai suoi stessi scarti e adagiato su una purea di patate ricamata da salse alle erbe e mentuccia. Il pane, servito come una vera portante, è una dichiarazione d'amore all'arte della panificazione, da scortare con olio extravergine selezionato o burro a regola d'arte.

MARE Bistrot (Fiumicino, RM)

MARE Bistrot
 

A Fiumicino la firma d'autore porta il nome di Gianfranco Pascucci. Lo chef stellato raddoppia la sua presenza nella cittadina di mare con una declinazione ittica informale e pop. Qui il pescato locale viene spogliato dai tecnicismi più complessi per riappropriarsi della forza schietta delle ricette tradizionali, eseguite con cura da una brigata di talento. Una cucina di pesce immediata, pulita e ricca di sapore, che dialoga con gli orti circostanti coniugando un profilo accessibile e un carattere d'autore.

Tavola MoS - Stefano Zanini (Lonato del Garda, BS)

Tavola MoS 420
 

Inserito nel contesto storico della Rocca di Lonato, negli storici ambienti che furono la dimora del bibliotecario del senatore Ugo da Como, Stefano Zanini dà prova di un talento nitido e maturo. La sala, una sorta di elegante veranda proiettata nel verde, fa da cornice a piatti italiani dove l'estro dialoga con la delicatezza. La spigola, scottata rapidamente solo dalla parte della pelle, trova un perfetto equilibrio nella spinta sapida della colatura di alici, mentre il capitolo dedicato alle caccagioni e al piccione conferma una mano ferma e raffinata.

Entroterra Trattoria Sostenibile (Teramo, TE)

Entroterra Trattoria Sostenibile
 

Nel reticolo antico del centro teramano, a due passi dal Duomo, tre giovani appassionati disegnano una deviazione gastronomica dinamica e contemporanea. Jacopo e Paride governano le cucine reinterpretando l'eredità abruzzese con piglio moderno — come dimostra la riuscita lingua di vitello servita con zucca arrosto, salsa verde, maionese alle alici e cialde di riso —, mentre Luca gestisce l'accoglienza e una cantina attenta alle produzioni etiche. Menzione speciale per i dessert, capaci di regalare spunti freschi e contrasti nitidi.

Borgo Cala Creta - Giardino Arabo (Lampedusa, AG)

dammusi ristorante luglio24 giusepperromano Borgo Cala Creta Giardino Arabo
 

Nell'incanto selvaggio della macchia mediterranea che avvolge i dammusi dell'isola, il ristorante guidato da questo spazio en plein air regala un'esperienza gastronomica unica sotto un ulivo secolare. La cucina gioca con i classici del Mediterraneo attraverso impiattamenti solari e intuizioni felici, tra cui spicca una memorabile caponata di mare impreziosita dalle sfumature amare del cacao e dalla croccantezza del pistacchio.

Il Ginkgo (Cremona, CR)

Il Ginkgo Cremona
 

Ambienti minimalisti e contemporanei fanno da palcoscenico alle creazioni del giovane chef cremonese Lorenzo Barbieri. La sua è una cucina gourmet sciolta dai legami stringenti con la tradizione padana, aperta ad abbinamenti internazionali e tecniche di avanguardia. Tra i passaggi più rappresentativi spiccano gli gnocchi grigliati, giocate su toni affumicati e calibrati rimandi agrodolci di notevole eleganza visiva e gustativa.

Osteria Terra Arsa (Foggia, FG)

Osteria Terra Arsa
 

I fratelli Munari riescono nell'impresa di trasformare una via periferica della città in una meta gastronomica imprescindibile. Nel locale dagli arredi vivaci si serve una cucina radicata nell'orto e nelle stagioni della Puglia, dove anche i ricordi d'infanzia trovano nuova veste. Se gli ortaggi locali dettano il ritmo delle portate, è il baccalà al forno con crosta saporita — servito su crema di favette di Carpino e cicoria ripassata — a mostrare la misura di una proposta autentica, scortata esclusivamente da etichette regionali.

Aroma (Matera, MT)

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Gregory Venere 

Negli storici locali della prima farmacia materana, a breve distanza dal belvedere sul Sasso Barisano, Aroma offre un rifugio raffinato dove la creatività rimane al servizio del gusto. I percorsi degustazione e la proposta alla carta evidenziano la mano sicura dello chef, abile nel costruire piatti puliti nell'estetica ed espressivi nei sapori, perfetti per una pausa intellettuale nel cuore della Città dei Sassi.

Lisander (Malgrate, LC)

lisander
 

Adagiato lungo le sponde lecchesi del lago, all'interno dell'hotel Promessi Sposi, questo elegante spazio gastronomico vede la regia di uno chef d'origine siciliana. La proposta intreccia felicemente i due mondi: le specialità d'acqua dolce e le preparazioni di terra accolgono volentieri la solarità, gli ingredienti e le memorie dell'isola, garantendo una varietà di degustazioni ricca e generosa.

Osteria Stella (Masone, GE)

Osteria Stella
 

Riaperta con coraggio nel 2024 da una coppia di giovani cuochi dalla solida formazione, questa storica insegna di confine rilegge con tecnica pulita il dialogo geografico tra Liguria e Piemonte. I piatti convincono per schiettezza e moderno equilibrio: da provare assolutamente lo gnocco ripieno di pesto con delicata salsa ai pinoli e la faraona alla ligure affiancata da patate in tripla cottura.

Partage (Rivarolo Canavese, TO)

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Esperienze d'oltralpe e radici locali si fondono nel progetto di un giovane talento canavesano. Il suo locale raccolto cambia volto nel corso della giornata: snello e competitivo nella formula pranzo, profondo e sofisticato a cena. I piatti di terra e di mare dialogano con una carta dei vini naturali costruita con competenza e curiosità, confermando una vitalità gestionale contagiosa.

Radino Wine Bistrot (Matera, MT)

Radino Wine Bistrot
 

Un'architettura suggestiva che fonde le mura di una chiesa del Cinquecento a un antico palmento fa da cornice a questo bistrot dal sapore unico. Tra stanze con cucina a vista e salette riservate per gli amanti del fumo lento, la proposta culinaria punta sull'immediatezza dei sapori lucani. Su tutti, conquistano i cavatelli a tre dita conditi con ragù di salsiccia pezzente e l'inconfondibile profumo dei funghi cardoncelli.

Casa Gasperoni (Poggio Torriana, RN)

Casa Gasperoni
 

Tra i vicoli del borgo medievale di Montebello, nell'entroterra della Valmarecchia, lo chef Gasperini firma una cucina romagnola ricca di sostanza e immediatezza. Nessun artificio fine a se stesso: la priorità qui è il piacere puro della tavola, dove la pasta fresca, i ripieni lavorati ad arte e i sughi della tradizione vengono riproposti con tecnica moderna e profonda golosità.

La Marianna (Rimini, RN)

la marianna
 

Un’istituzione della marina riminese che dal 1908 presidia la zona del Ponte di Tiberio. L'attuale gestione mantiene fede alla vocazione originaria dell'insegna: grande attenzione alla freschezza del pescato dell'Adriatico, cotture essenziali e ricette senza fronzoli servite in un ambiente caldo, schietto e felicemente conviviale.

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