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VERO, la gelateria che conquista i critici da Verona a Bologna: la migliore “new entry” d’Italia 2026

di:
Elisa Erriu
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COPERTINA VERO GELATERIA

La guida di Dissapore non si è limitata a fotografare le gelaterie più popolari del Paese, ma ha valutato quelle che interpretano il gelato come un prodotto gastronomico contemporaneo. La sorpresa? VERO, un’insegna che vince per la sua proposta sincera.

Un cono può raccontare un territorio con la stessa precisione di un grande piatto. Negli ultimi anni il gelato artigianale ha smesso di essere soltanto una pausa estiva per trasformarsi in un terreno di ricerca, dove tecnica, materia prima e identità dialogano con la stessa intensità che si ritrova nell'alta cucina. È in questo scenario che VERO firma uno degli ingressi più significativi dell'anno: la gelateria fondata da Stefano Ceni e Massimo Veronesi entra direttamente al 31° posto nella classifica delle 100 Migliori Gelaterie Artigianali d'Italia 2026 stilata da Dissapore e conquista anche il Premio Miglior New Entry 2026, assegnato alla realtà esordiente che ha saputo distinguersi con maggiore personalità. Un doppio riconoscimento che pesa più del semplice piazzamento. Tra i criteri presi in considerazione figurano la qualità delle materie prime, l'assenza di basi standardizzate, la creatività delle ricette, la ricerca tecnica e la capacità di costruire un'identità riconoscibile.

VERO 1
 
VERO 3
 
VERO 4
 

Per VERO, il premio dedicato alla migliore nuova entrata assume quindi un significato particolare. Significa essere riusciti a emergere al primo tentativo in una selezione che osserva il gelato con gli stessi strumenti critici utilizzati per la ristorazione gastronomica. La filosofia del progetto parte da un'idea tanto semplice quanto impegnativa: il gelato può raccontare molto più di un dessert. Può parlare di stagioni, ingredienti, persone e territori, trasformando ogni gusto in una piccola narrazione. Anche il nome scelto dai fondatori racchiude questa intenzione. VERO è una promessa prima ancora che un marchio, un modo per dichiarare fin dall'inizio la volontà di rinunciare a scorciatoie, sostituti e compromessi. Nel laboratorio ogni scelta segue questa linea. Le materie prime vengono selezionate con attenzione, pistacchi e nocciole vengono tostati direttamente, mentre bilanciamenti e consistenze sono il risultato di un lavoro calibrato con precisione. Il progetto ruota attorno a tre principi che ritornano in ogni fase della produzione: genuinità, artigianalità e rapporto con il territorio.

Stracciatella 4
 

Questa attenzione si riflette anche nel banco delle carapine, dove i gusti cambiano seguendo il ritmo della natura. Quando un ingrediente non attraversa il suo momento migliore semplicemente scompare dall'offerta, lasciando spazio a ciò che la stagione è realmente in grado di offrire. Una scelta che privilegia il prodotto rispetto alla continuità del menu e che restituisce al gelato quella dimensione agricola spesso dimenticata. Stefano Ceni e Massimo Veronesi accolgono il riconoscimento con emozione, vedendolo come la conferma di una direzione intrapresa fin dall'apertura. «Questo premio ci emoziona profondamente. Abbiamo aperto VERO con la convinzione che il gelato potesse essere un gesto sincero, capace di raccontare territorio, persone e stagioni senza compromessi. Entrare in questa classifica e ricevere il Premio Miglior New Entry ci conferma che la strada dell'autenticità e della ricerca è quella giusta. È un risultato che vogliamo condividere con tutte le persone che lavorano ogni giorno insieme a noi e con chi continua a darci fiducia.»

Gelato VERO
 

Oggi VERO conta sei punti vendita distribuiti fra Milano, Bologna e Verona. Tre indirizzi si trovano nel capoluogo lombardo, due sotto le Due Torri e uno nella città scaligera, una crescita che non ha modificato l'impostazione originaria del progetto. L'obiettivo resta lo stesso: costruire un gelato che parta dalla materia prima e non dalla necessità di riempire una vetrina. In un settore dove l'artigianalità viene spesso dichiarata ma non sempre dimostrata, il risultato ottenuto da VERO assume il valore di una conferma. Più che celebrare una posizione in classifica, racconta un modo di interpretare il gelato che mette al centro il tempo, la stagionalità e la cura del dettaglio. Un approccio che, almeno secondo i criteri adottati da Dissapore, rappresenta una delle espressioni più convincenti del gelato artigianale italiano contemporaneo.

VERO 2
 

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