A Baja Sardinia, tanto vicino alla Costa Smeralda quanto lontano dalla frenesia del turismo estivo, il Cone Club ha riaperto le sue porte per una nuova stagione con un'idea precisa: dimostrare che il lusso del 2026 non coincide più con l'ostentazione, ma con la possibilità di scegliere quanto mostrarsi e quanto scomparire.
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All'interno del 7Pines Resort Sardinia, il beach day club è diventato negli anni una delle destinazioni più ricercate dell'estate mediterranea, frequentata da una clientela internazionale composta da imprenditori, sportivi, artisti e viaggiatori che condividono una richiesta sempre più rara: vivere il mare senza sentirsi osservati.

"Viviamo in un'epoca di continua sovraesposizione", racconta Pasquale Ielapi, PR&Marketing manager del resort, durante l'incontro che accompagna la presentazione della stagione 2026. "Siamo costantemente bombardati dalla visibilità. I social raccontano dove siamo, con chi siamo e cosa stiamo facendo. Quando una cosa diventa disponibile ovunque, il vero lusso è riuscire a sottrarsi. Noi offriamo proprio questo." Una filosofia che appare quasi controcorrente in una destinazione spesso associata a yacht, paparazzi e mondanità. Qui, invece, la parola chiave è riservatezza.



Le nuove cabanas affacciate sul mare, i lettini distribuiti con maggiore spazio e la conformazione naturale della baia permettono agli ospiti di vivere la giornata seguendo ritmi personali, senza la sensazione di trovarsi in una vetrina permanente. Il risultato è un'atmosfera rilassata, elegante e sorprendentemente discreta per una delle zone più celebri del turismo internazionale.


Ma la privacy, da sola, non basta. Dietro il successo del Cone Club c'è una visione più ampia che riguarda il rapporto con il territorio. "Ospitalità in Sardegna oggi significa raggiungere livelli altissimi di attenzione e qualità del servizio", spiega il direttore Vito Spalluto. "Chi arriva qui si aspetta eccellenza in ogni dettaglio. La vera sfida è riuscire a coniugare questa aspettativa con il rispetto di un luogo straordinario che la natura ci ha regalato."

Il tema della sostenibilità, infatti, viene affrontato in modo concreto. Dal 2022 il 7Pines Resort Sardinia ha scelto di costruire gran parte della propria identità attraverso collaborazioni con produttori locali, artigiani e aziende dell'isola: "Abbiamo deciso di radicarci completamente nel territorio sardo. Utilizziamo materie prime che arrivano dall'isola e lavoriamo direttamente con le persone che vivono qui. La Sardegna offre una ricchezza incredibile. Serve ricerca, serve ascolto, ma non bisogna andare lontano per trovare qualità."

La proposta culinaria del 7Pines Resort
Questa filosofia emerge soprattutto nella proposta gastronomica, che rappresenta uno degli elementi distintivi del Cone Club rispetto ai tradizionali beach club. La cucina porta la firma di Pasquale D'Ambrosio, Executive Chef del resort e anima gastronomica di un ecosistema che comprende anche il ristorante stellato Capogiro e Spazio by Franco Pepe. Al Cone Club il mare arriva nel piatto attraverso una proposta che mette insieme crudi, cucina marinara, paste, fritture e interpretazioni contemporanee della tradizione mediterranea.

"La differenza rispetto a molti beach club è proprio l'offerta culinaria", spiega D'Ambrosio. "Qui i menu vengono sviluppati dal nostro chef stellato, che costruisce i piatti e forma personalmente la brigata che lavora al Cone Club. Non parliamo semplicemente di un pranzo in spiaggia, ma di un'esperienza gastronomica vera."


L'intero progetto food del resort è cresciuto ulteriormente nel 2026. Spazio by Franco Pepe ha ampliato la propria proposta introducendo nuove creazioni, tra cui gli iconici conetti che stanno registrando un enorme successo tra gli ospiti. Accanto alla celebre Margherita Sbagliata debutta anche l'Orto 1.0, una pizza costruita attorno agli ingredienti provenienti dagli orti e dai produttori locali. Parallelamente Spazio evolve anche come trattoria contemporanea, affiancando alle pizze una selezione di piatti ispirati alla tradizione italiana, pensati per un pubblico che cerca un'esperienza più informale ma sempre curata.


Capogiro, invece, affronta la sua prima estate dopo la conquista della stella Michelin. Un riconoscimento che, spiegano dal resort, ha rappresentato un impulso ulteriore alla ricerca gastronomica. "La stella ha dato energia e motivazione. Sono arrivati nuovi piatti nei percorsi degustazione e la carta vini si è arricchita enormemente, con etichette sarde, italiane e internazionali di grande livello", chiosa lo chef.

Le novità del Cone Club
Al Cone Club il protagonista della stagione è però anche il nuovo format Sunset Ritual, nato per valorizzare uno degli spettacoli naturali più suggestivi dell'intera costa nord-orientale. La posizione del club permette infatti di osservare il sole scendere lentamente dietro l'Arcipelago della Maddalena. Un momento che viene accompagnato da cocktail signature, champagne, crudi di mare e una selezione gastronomica pensata per accompagnare il passaggio dal giorno alla sera.

La partnership con Veuve Clicquot contribuisce a definire ulteriormente l'identità del progetto. Le iconiche cabanas personalizzate, il nuovo Sun Lounge e una serie di attivazioni dedicate trasformano il momento dell'aperitivo in uno degli appuntamenti più ricercati della giornata.

Ma la novità che più incuriosisce è probabilmente il Fun-Day, il nuovo format domenicale che rappresenta l'unico appuntamento serale fisso della settimana. "Abbiamo voluto creare una domenica diversa", racconta ancora Pasquale Ielapi, PR & Marketing Manger della struttura. "Un giorno in cui le persone possano ascoltare buona musica, bere grandi vini e champagne, mangiare cucina di altissimo livello e godersi il mare fino a sera." Il progetto nasce dall'idea di trasformare quella fascia oraria spesso sospesa tra la fine del weekend e l'inizio della settimana in un'occasione di incontro e divertimento.

Tra le collaborazioni già annunciate figurano quella con Appennino Food Group e una serata speciale con Mizuna, il ristorante giapponese di San Pantaleo noto per la qualità della materia prima e per la capacità di dialogare con il territorio sardo. A fare da filo conduttore sarà Veuve Clicquot, partner principale dell'iniziativa. Altre collaborazioni verranno svelate nel corso dell'estate. "Ci saranno buon cibo, ottimo champagne, musica e tante sorprese. L'obiettivo è offrire una domenica fuori dall'ordinario."

L'esperienza, tuttavia, non si esaurisce tra lettini e tavoli vista mare. Grazie al molo privato del resort, il Cone Club diventa una porta d'accesso privilegiata al mare della Maddalena. Kayak, paddle, snorkeling, jet ski e nuove attrezzature per gli sport acquatici ampliano ulteriormente le possibilità per chi desidera alternare il relax a momenti più dinamici. "Molti beach club si fermano alla spiaggia. Noi siamo una porta d'ingresso all'intero universo 7Pines. Gli ospiti possono accedere ai servizi del resort, vivere attività diverse e scegliere ogni giorno come costruire la propria esperienza", raccontano Ielapi e Spalluto.

È proprio questa flessibilità ad aver contribuito a creare alcuni dei ricordi più significativi per chi lavora nella struttura. Quando si parla di ospiti celebri, però, il tono cambia immediatamente. "Per noi tutti gli ospiti sono VIP. Very Important Person. È davvero questo il nostro approccio." Un episodio, tuttavia, è rimasto particolarmente impresso nella memoria dello staff. "Un noto calciatore ci chiese aiuto per organizzare una proposta di matrimonio. Abbiamo costruito tutto nei minimi dettagli: il luogo, il momento, il servizio. Siamo persino andati a recuperare in aereo una bottiglia speciale da Milano perché quell'annata non era disponibile in Sardegna. Vedere la felicità di quella coppia quando è arrivato il sì è stata una delle emozioni più grandi."

Un altro ricordo porta invece il nome di Luciano Ligabue. "Era a cena al Cone Club e uno dei nostri musicisti ha iniziato a suonare al violino 'Certe Notti'. Guardarlo emozionarsi mentre ascoltava quella melodia è stato qualcosa di speciale. In quel momento si percepiva chiaramente quanto la musica possa trasformare una semplice serata in un ricordo destinato a rimanere."

Forse è proprio questo il segreto del Cone Club. Non soltanto la vista sulla Maddalena, la qualità gastronomica o l'esclusività delle cabanas. Piuttosto la capacità di creare momenti che sembrano sospesi, lontani dalla velocità che domina il resto dell'anno. Momenti in cui il tramonto diventa un appuntamento, il mare detta il ritmo della giornata e il lusso assume una forma diversa: quella di sentirsi perfettamente nel posto giusto, senza bisogno di mostrarlo a nessuno.