Ultima giornata di congresso tra assaggi, incontri e riflessioni: ecco cosa ci portiamo a casa da questa edizione di Identità Golose.
Si chiude oggi Identità Golose 2026, tre giorni che hanno riunito a Milano alcuni tra i protagonisti più interessanti della gastronomia italiana e internazionale. Il tema Identità Future: la libertà di pensare, ha attraversato l'intero congresso, offrendo spunti e riflessioni sul ruolo che la cucina contemporanea può avere nel costruire nuove forme di cultura, ospitalità e relazione.

Anche lo stand di Media Gourmet e Reporter Gourmet conclude una tre giorni intensa fatta di degustazioni, interviste, contenuti editoriali e incontri che hanno coinvolto chef, produttori, aziende e pubblico.


Gli ospiti della cucina di Media Gourmet
La mattinata si è aperta con la consueta colazione firmata Marchesi 1824 e il Bombolone al cioccolato.
Successivamente Sebastiano Stasi de L'Embriaco ha presentato il suo piatto L’Oro di Portofino.
Luca Zecchin di Coltivare ha omaggiato la sua cucina vegetale con Zucca… Zucchine.


Al centro della giornata anche Il Tortellante, che ha raccontato il proprio progetto di inclusione sociale attraverso gli iconici Tortellini in crema di Parmigiano Reggiano.

Nel pomeriggio spazio a German Scalmazzi de La Rotonda con Black in Black e Leonardo Fiorenzani de La Sosta del Cavaliere con Zola con la birra “Take my brett away” de La Diana Birrificio Agricolo.


Sofia Paba e Magdalena Perria di Locanda Sa Matracca hanno chiuso la tre giorni di assaggi con la loro Margherita speciale: sugo allo zafferano, fiordilatte, beurre blanc, Fiore Sardo DOP e basilico fresco per cui si ringrazia Molino Dalla Giovanna.
Gli highlights della terza giornata
Si chiude questa edizione eccezionalmente estiva di Identità Golose. Il bilancio è positivo e questo evento annuale si conferma il più grande incontro italiano per la gastronomia locale e internazionale.

Il salotto di Reporter Gourmet e la cucina di Media Gourmet hanno ospitato Il Tortellante, progetto nato a Modena nel 2018 per promuovere percorsi di autonomia e inclusione per ragazzi e ragazze autistiche attraverso la produzione artigianale di tortellini. Voluto da Massimo Bottura e Lara Gilmore, oggi Il Tortellante è insieme laboratorio, palestra di autonomie e realtà produttiva diventata negli anni uno dei simboli più riconoscibili della gastronomia sociale italiana. Ai microfoni di Reporter Gourmet, Lara Gilmore racconta che Il Tortellante in questi anni ha dato un lavoro ai ragazzi e alle ragazze nello spettro autistico e il nuovo progetto è quello di costruire per loro una casa in modo da renderli autonomi della propria vita. Novità anche sul fronte della celebre Cena dei Mille a Parma. Durante quest’ultima giornata di congresso, Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy, ha comunicato nella sua conferenza stampa che sarà Gennaro Esposito il guest chef. Il patron del ristorante due stelle Michelin,

La Torre del Saracino a Vico Equense, sarà l’ospite d’onore dell’evento che dal 2018 porta mille persone a mangiare sotto il cielo della città emiliana seduti ad un unico tavolo di 400 mt. Esposito firmerà il primo piatto del menu con una delle sue iconiche ricette, la Minestra di pasta mista con pesci di scoglio. Il progetto, dicono i Cerea, è in forte espansione e l’obiettivo è quello di conquistare sempre più mete estere con il loro marchio, simbolo di eccellenza e qualità italiana nel mondo.