Scopriamo insieme volti e storie di chi si alternerà allo stand di Media Gourmet con piatti, ingredienti e racconti.
L'evento
Mancano solo dieci giorni all’apertura delle porte di Identità Golose Milano 2026, il congresso di gastronomia tra gli appuntamenti più attesi dell’anno da addetti ai lavori, chef, aziende e appassionati di alta cucina. Il tema scelto per questa edizione, Identità Future: la libertà di pensare, proverà a interrogare il presente della ristorazione contemporanea attraverso idee, visioni, nuove forme di ospitalità e linguaggi gastronomici sempre più trasversali. Un concetto che sarà al centro anche dello spazio firmato Media Gourmet e Reporter Gourmet, protagonisti della tre giorni milanese con uno stand di 40 mq pensato come hub editoriale e gastronomico.


Da una parte interviste, dirette, contenuti live e storytelling affidati alla redazione di Reporter Gourmet e agli oltre 20 content creator selezionati e presenti al congresso; dall’altra una cucina attiva che ospiterà alcuni tra gli chef più interessanti del panorama italiano contemporaneo. Non necessariamente i nomi più mainstream della ristorazione italiana, ma professionisti che stanno contribuendo a costruire nuove identità gastronomiche attraverso territorio, ricerca, ospitalità e approcci personali alla cucina. Nel corso della manifestazione, gli chef si alterneranno ogni giorno con degustazioni live e assaggi dei loro piatti simbolo, creando momenti di incontro, networking e confronto attorno al cibo (trovate qui tutti gli orari).

Gli chef e i ristoranti protagonisti dello stand Media Gourmet
Aggeliki Charami — OMNIA Plant-Based Restaurant (Alpe di Siusi - BZ)

Una cucina plant-based costruita tra tecnica, natura e sensibilità mediterranea. Charami porta la sua Grecia nelle Alpi di Siusi con un progetto gastronomico vegetale molto personale attraverso ingredienti stagionali e un approccio contemporaneo al fine dining vegano.
Ciro Sieno — Enigma Restaurant (Reggio Emilia)

Una cucina che intreccia Campania ed Emilia-Romagna, memoria e costruzione tecnica. Sieno lavora su intensità, profondità di gusto e piatti dal carattere riconoscibile, in equilibrio tra comfort e contemporaneità.
Sebastiano Stasi — L'Embriaco (Genova)

A Genova, Stasi costruisce una proposta che mette al centro mare, fermentazioni, vegetali e cultura ligure, con un approccio dinamico e una cucina che riflette il ritmo contemporaneo della città.
Alessio Signorino — Terra Restaurant (Cagliari)

Una cucina profondamente legata alla Sardegna, ma lontana dalla cartolina folkloristica. Signorino lavora su identità territoriale, tecnica e ingredienti isolani con un linguaggio essenziale e attuale.
Luca Zecchin — Coltivare (La Morra)

Il progetto Coltivare nasce da una riflessione concreta sul territorio cuneese, sull’orto e le erbe aromatiche. Nel cuore delle Langhe, Zecchin racconta la sua visione di stagionalità mescolando i classici alle sue ispirazioni.
Francesco Giura — Dodici Zappe (Avola SR)

All’interno del Braccialieri Resort, Giura porta avanti una cucina siciliana contemporanea che unisce ingredienti locali, visione mediterranea e attenzione all’equilibrio tra eleganza e gusto.
Vittorio De Palma — Luca's (Firenze)

All’interno de La Gemma Hotel di Firenze, De Palma propone una cucina urbana e contemporanea che descrive la scena internazionale dell’ospitalità di lusso fiorentina mantenendo un’identità gastronomica personale e creativa.
German Scalmazzi — Ristorante La Rotonda (Porto Recanati MC)

Scalmazzi lavora sul pesce e sulla cultura adriatica con una cucina che unisce precisione tecnica, leggerezza e una forte attenzione alla materia marina.
Mattia Trabetti — Alto Restaurant (Fiorano Modenese MO)

Una delle realtà più interessanti della nuova generazione emiliana. Trabetti propone una cucina contemporanea costruita su ricerca, tecnica e una lettura personale del territorio modenese.
Lorenzo Barsotti — Ristorante La Sosta (Pisa)

Barsotti propone una cucina elegante e concreta. Un percorso che valorizza ingredienti toscani e costruzione contemporanea del piatto nel cuore di Pisa.
Pasquale D'Ambrosio — Capogiro (Baia Sardinia OT)

All’interno del 7Pines Sardinia, D’Ambrosio racconta il Mediterraneo attraverso una cucina fatta di mare, vegetali, acidità e leggerezza, in dialogo con il suggestivo e vicino paesaggio della Costa Smeralda.
Leonardo Fiorenzani — La Sosta del Cavaliere (Torri SI)

Nel cuore della Toscana più autentica, Fiorenzani porta avanti una cucina contemporanea, capace di unire tecnica, memoria rurale e ricerca sugli ingredienti locali.
Osteria della Pista

Storica insegna lombarda nata nel 1875, a pochi minuti da Malpensa, oggi Osteria della Pista è una realtà che unisce ospitalità contemporanea, cucina italiana e spirito conviviale. Il progetto lavora su una proposta trasversale che spazia dalla cucina di territorio alla pizza contemporanea, mantenendo un’identità versatile che mette al centro il gusto autentico.
Per tre giorni, lo stand Media Gourmet diventerà così uno spazio in continuo movimento: degustazioni, racconti, ingredienti, idee e professionisti diversi tra loro ma accomunati dalla volontà di costruire nuove forme di ristorazione contemporanea italiana. A breve verranno svelati i piatti che gli chef presenteranno durante il congresso. Ma non è tutto, insieme a loro ci saranno anche ospiti speciali, pizza e colazione d’autore.