Il "cuoco punk" di Madrid esporta il suo caos creativo nell'isola dell'edonismo. Un’apertura che rompe i protocolli dell'alta cucina per abbracciare un lusso accessibile e senza filtri.
Dimenticate il sussurrato cerimoniale delle tovaglie inamidate e il rigore dei menu degustazione. Il ciclone Dabiz Muñoz si appresta a travolgere le sponde di Platja d'en Bossa, portando a Ibiza quel disordine organizzato che ha reso il suo stile un riferimento globale. Nell’estate del 2026, l’hotel The Unexpected Ibiza ospiterà il nuovo capitolo di StreetXO, un progetto che non vuole essere un ristorante, ma un’esperienza di "street food d'alta quota" dove il sapore urla e il prezzo resta, sorprendentemente, con i piedi per terra.

La democrazia del gusto
Mentre l’isola si popola di format esclusivi, Muñoz sceglie la via della provocazione: rendere il genio accessibile. Seguendo l’impronta della casa madre madrilena, il menu di Ibiza si preannuncia come un viaggio ad alto voltaggio tra tapas d’avanguardia e contaminazioni asiatiche, con piatti che partono dalla soglia quasi provocatoria di 6,50 euro.

Un invito aperto a chiunque voglia assaggiare l'adrenalina culinaria del miglior chef del mondo senza dover necessariamente affrontare un conto a tre cifre. Qualche esempio di piatti? La carta, in realtà, non è ancora stata resa nota, ma gli spoiler del cuoco affollano i social. Ci sarà l'ormai celeberrima crocchetta Pedroche, insieme a una serie di ricette sperimentate in occasione del suo ultimo viaggio in Cina. Si spazia dunque dalla zuppa in stile ramen al polpo grigliato, passando per una reinterpretazione del nigiri e altri piatti di ispirazione asiatica. Infine, formule aperitivo e tanti cocktail per accompagnare le tapas di benvenuto (o da ordinare a tutto pasto!).

Creatività e complicità: l'asse Muñoz-Pedroche
A sostenere questa nuova incursione nell'arcipelago delle Baleari c'è, come sempre, l'intesa simbiotica con Cristina Pedroche. La presentatrice non è soltanto una spettatrice del successo di Muñoz, ma la scintilla che spesso accende il motore della sua ricerca. In un progetto che fa dell’energia e della fusione i suoi pilastri, la figura di Cristina emerge come l’anima dell’ecosistema UniverXO, garantendo quel calore umano che bilancia l'aggressiva genialità dei piatti, come le ormai mitologiche "crocchette Pedroche".

Un laboratorio a cielo aperto
Inserito in quello che sta diventando il nuovo distretto del fine dining internazionale — a fianco di giganti come Paco Roncero e Gordon Ramsay — StreetXO Ibiza eviterà con cura il sapore del "già visto". Muñoz ha infatti rifiutato l'idea di un franchising statico: la carta sarà un omaggio vibrante allo spirito dell'isola. Sarà una cucina di istinto e di frontiera, pensata per una clientela che cerca l'estasi del palato tra una serata e l'altra, confermando che il vero lusso, oggi, è la libertà di essere anticonformisti.