“Het Eilandje è il più antico dei quartieri portuali di Anversa. Nel XIX secolo, magazzini e capannoni definivano lo skyline. Oggi, gli spazi adibiti a deposito sono stati accuratamente riqualificati e trasformati nel Montevideo Residence: un affascinante crocevia tra patrimonio industriale, lusso e architettura moderna. È proprio qui che ora sorge The Jane. Non per rompere con il passato, ma come logica evoluzione. Come ponte verso il futuro”. Così l’insegna, appena premiata con 2 stelle Michelin, racconta la sua location gettando luce sul nuovo quartier generale di Nick Bril. Ma c’è di più.
Prima di soffermarci sul The Jane, una piccola premessa sulle new entry in Belgio appena premiate dalla Rossa. La nuova edizione della Guida MICHELIN Belgio e Lussemburgo 2026, infatti, conferma il grande fermento della scena gastronomica del Benelux. Presentata ad Anversa, nella prestigiosa cornice dell’Handelsbeurs, la selezione di quest’anno mette in evidenza una cucina sempre più dinamica, capace di evolversi senza perdere il legame con identità, tecnica e territorio. Tra i momenti più significativi della cerimonia, spicca l’assegnazione di Due Stelle MICHELIN a due indirizzi già molto apprezzati dalla critica gastronomica internazionale: Cuines 33 e The Jane. Due ristoranti profondamente diversi tra loro, ma accomunati da una forte visione contemporanea della cucina.


Con questo nuovo riconoscimento, Cuines 33 e The Jane entrano ufficialmente nell’élite della gastronomia belga. Allo stesso tempo, la Guida celebra anche l’ingresso di dieci nuovi ristoranti premiati con la loro prima Stella MICHELIN, oltre all’assegnazione di quattro Premi Speciali dedicati ai professionisti che si sono distinti nel settore. L’edizione 2026 della Guida MICHELIN Belgio e Lussemburgo comprende complessivamente 764 ristoranti, di cui 139 stellati.
Le Tre Stelle restano a Zilte e Boury
Anche quest’anno il Belgio conferma i suoi due ristoranti Tre Stelle MICHELIN. Da una parte Zilte, ad Anversa, guidato da Viki Geunes; dall’altra Boury, a Roeselare, dello chef Tim Boury. Due indirizzi che continuano a rappresentare il vertice della cucina belga contemporanea. Entrambi i ristoranti sono stati nuovamente premiati per la capacità di elevare la materia prima attraverso uno stile preciso, raffinato e profondamente personale. Due cucine differenti, ma accomunate da una costante ricerca dell’eccellenza e da una forte attenzione all’esperienza complessiva dell’ospite.
Cuines 33 e The Jane conquistano le Due Stelle

Tra le novità più importanti della guida 2026 c’è sicuramente il nuovo traguardo raggiunto da Edwin Menue con Cuines 33, a Knokke. Secondo gli ispettori MICHELIN, il ristorante ha intrapreso un’evoluzione importante, sia dal punto di vista dell’esperienza offerta al cliente sia sul piano gastronomico. Insieme alla compagna Fleur, lo chef ha costruito un percorso più immersivo e coinvolgente, in cui ogni dettaglio contribuisce a raccontare la sua idea di cucina. La proposta gastronomica si distingue per l’equilibrio tra influenze asiatiche, utilizzo delle spezie e una forte valorizzazione del pesce. Una cucina oggi più matura, essenziale e profonda nei sapori. Poi The Jane, il ristorante di Nick Bril ad Anversa, che ha conquistato (nuovamente!) le Due Stelle MICHELIN grazie a un percorso di trasformazione ben definito.


Situato all’interno di un ex magazzino riconvertito nell’area dell’Eilandje, The Jane continua a essere uno dei luoghi simbolo della ristorazione contemporanea belga. Design, musica e cucina convivono in uno spazio dal forte impatto estetico, ma è soprattutto nel piatto che si concentra oggi l’identità del progetto. La cucina di Nick Bril mantiene il suo spirito cosmopolita e creativo, ma si presenta con maggiore equilibrio e maturità. Ogni piatto viene descritto dagli ispettori come un racconto costruito con precisione, profondità e personalità.

“Definisco la mia cucina a base di ingredienti locali, ma ispirata al mondo", racconta lo chef sul sito web ufficiale. “Non voglio reprimere la mia passione per i viaggi e le altre culture, ma incoraggiarla. Il mondo è a nostra disposizione. È così che sono giunto a una fusione moderna e curata nei minimi dettagli, una cucina dove gusto e sostenibilità vanno di pari passo. Utilizzo le verdure come fulcro di un gioco di sapori stagionali. Qui il pesce viene lasciato frollare a lungo, con un'attenzione particolare ai molluschi e ai crostacei. Ci piace servire un bel pezzo di carne, ma mai troppa. Molti ingredienti vengono preparati al momento, per preservarne il sapore autentico. Offriamo lusso senza concentrarci esclusivamente su prodotti di lusso; abbracciamo nuove tecniche, ma onoriamo i fondamenti classici della cucina”. L’apertura di The Jane risale al 2014 in un'ex cappella nel Groen Kwartier di Anversa; in seguito, lo chef ha ottenuto i due macaron, per poi trasferire il locale a Het Eilandje, in una location altrettanto suggestiva. Ora il premo riconferma una vocazione all’eccellenza, e speriamo che il ristorante abbia trovato la sua sede definitiva!