La raffinata dolcezza dell’uva Pizzutello di Tivoli

Un prodotto unico, tra le migliori qualità prodotte in Italia, riconoscibile per la sua forma arcuata e il suo sapore dolce e delicato.

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I Prodotti

La dolce uva Pizzutello

La coltura del Pizzutello a Tivoli risale a parecchi secoli fa, ne fanno cenno anche Columella e Plinio. Più tardi, nel 1575, Eleonora d’Este in vacanza a Tivoli con la sorella Lucrezia, scrive una lettera alla corte di Ferrara, nella quale dice: “Negli orti della villa di Tivoli vi è abbondanza di pizzutello, che i paesani chiamano uva corna a causa della sua forma allungata da sembrare un cornetto piccolissimo. È molto gustosa al palato e mantiene bene lo stomaco. Ve n’è di due qualità bianca e nera perché credono che fa gli occhi belli”.

Nell’Ottocento l’uva aveva ormai occupato completamente l’area disponibile ai piedi delle cascate dell’Aniene. Territorio che poi un pezzo alla volta è stato destinato alle costruzioni, riducendo notevolmente le aree dedicate al pizzutello. Infatti, fino agli anni Cinquanta gli appezzamenti coltivati a vigna erano più di sessanta, ora ne restano una decina, per un’area produttiva che complessivamente non supera i 6 ettari.

In alcune aziende è praticata la tradizionale forma di allevamento pergolato tivolese, la raccolta avviene manualmente e parte da agosto per prolungarsi fino a dicembre. La maturazione piena si ottiene tra fine agosto e la prima decade di ottobre.

Il “Pizzutello di Tivoli” indica due cultivar di uva da tavola tradizionale che sono: “pizzutello bianco ” e “pizzutello nero“. Il grappolo presenta una forma cilindrico-piramidale, l’acino ha una caratteristica forma arcuata, allungata ed ellissoidale, con buccia sottile poco pruinosa. Per la varietà bianca il colore è giallo, mentre per quella nera il colore tende a un rosso vinoso, entrambe hanno una polpa carnosa e croccante. Il sapore è dolce e delicato con retrogusto di vaniglia per il pizzutello bianco.

L’uva grazie alla sua grande fama popolare, veniva venduta fino agli anni cinquanta direttamente dai produttori con dei chioschi dislocati per le varie strade della capitale. Oggi, ogni coltivatore ha i suoi rivenditori di fiducia nei vari mercatini rionali che vanno da Valmelaina al Quadraro. Esiste anche una sagra che si svolge ogni anno tra il 10 e il 30 settembre, con una sfilata in costume per le vie della città, oltre al palio del pizzutello nel quale i rioni si sfidano trasportando a coppie un cesto con 50 chili di uva.

 

Fonte fotografia: http://www.tivoli-iloveyou.com/pizzutello

 

 

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