Spagna, ristoratore chiude: “I giovani non vogliono lavorare 16 ore al giorno”

Il proprietario di Zuberoa, Ilario Arbelaitz, ha dichiarato che il 30 dicembre sarà l’ultimo giorno di vita del suo amato locale. Perché? Non c’è ricambio generazionale per mandare avanti l’attività.

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La notizia

Il 30 dicembre prossimo chiuderà definitivamente il noto ristorante Zuberoa. Si tratta di un locale storico aperto in Spagna 52 anni fa; Hilario Arbelaitz, il titolare dell’attività prossimo alla pensione, ha annunciato di non poter più accettare prenotazioni a partire dal 1° gennaio 2023 perché, purtroppo, manca una figura capace di subentrargli nella gestione della struttura. L’età è iniziata a farsi sentire da tempo; in effetti, Ilario aveva già dato notizia ai clienti della volontà di ritirarsi una volta superati i 70 anni.

“La chiusura è stata indotta dalla mancanza di aiuti familiari”, confessa il critico culinario Ignacio Medina. La nuova generazione degli Arbelaitz ha uno stile di vita diverso e non è disposta ad affrontare sedici ore di lavoro al giorno, più l’esposizione mediatica dovuta al passaggio di responsabilità e le numerose difficoltà attuali. L’attività in cucina può essere stimolante, ma porta anche stanchezza”.

Come Zuberoa in Spagna, tanti locali e ristoranti che ormai avevano raggiunto il risultato di diventare vere e proprie istituzioni hanno dovuto maturare la dura decisione di porre fine alle loro attività. Tra le motivazioni, oltre al fattore economico, si fa sentire anche il problema del passaggio del testimone, e se non si ha un degno erede a cui lasciare le redini del ristorante, inevitabilmente, si vende o si chiude e un’era è destinata a finire.

Fonte: 7canibales.com

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Foto: @Zuberoa