Gordon Ramsay: “Perdere una stella Michelin? È come perdere una donna”

Cosa significa perdere una stella per un cuoco? Gordon Ramsay dice la sua, ma non è l’unico a esprimersi sul “tema caldo” dei giudizi della Rossa. Vediamo insieme come hanno reagito i top chef di tutto il globo.

0
103
La notizia

Anche quest’anno la Guida Michelin ha regalato gioie e dolori agli chef di tutto il mondo: nella 68esima edizione della “rossa”, infatti, ben 16 ristoranti hanno perso la stella e altri 10 non se la sono vista confermare per chiusura o rinnovo dei locali. Ma c’è di più: due insegne sono passate dal doppio al singolo macaron. Che impatto hanno sullo chef e sulla brigata il declassamento o l’estromissione dalla guida?

@Fox via Getty Images

Nel 2014 il celebrity chef Gordon Ramsay, in un’intervista ad un’emittente norvegese, ha ammesso di aver pianto ed essersi disperato quando ha perso una stella: “È un momento emotivamente complesso per qualsiasi cuoco. È come perdere una ragazza. Fa male, la rivuoi indietro e faresti di tutto per riconquistarla”.

Più recentemente, nel 2019, lo chef d’Oltralpe Marc Veyrat ha persino portato in tribunale la Michelin quando si è visto togliere la stella. Numerose polemiche, inoltre, sono sorte nel 2021, quando, durante il difficile periodo della pandemia, la Michelin non ha smesso di mietere vittime tagliando fuori diversi ristoranti. Nonostante molti chef vedano la perdita del macaron come una sconfitta personale, altri non sembrano essere così entusiasti di entrare a far parte del firmamento Michelin, ritenendolo obsoleto o pensando che implichi un lavoro costantemente sotto pressione in cui viene limitata la creatività

@AP- Michel Euler

Nel 1999 Marco Pierre White è stato il primo a rifiutare le stelle dopo che nel 1994 era stato il più giovane chef a ricevere tre macaron. Nel 2017, invece, lo chef Sébastien Bras ha chiesto che Le Suquet, il suo ristorante, fosse rimosso dalla Guida Michelin, rifiutando le stelle assegnate perché il riconoscimento ottenuto metteva troppa pressione a lui e alla sua brigata; nel 2018, infine, lo chef André Chiang del Restaurant André ha fatto lo stesso. Non ultimo, lo chef Eo Yun-gwon, che ha portato la Michelin in tribunale come Veyrat, ma perché non voleva essere incluso nella guida. Anelati o meno, i verdetti Michelin fanno sempre parlare di sé.

Fonte: thetakeout.com

Trovi qui l’articolo cliccabile