Menhir Salento: la cantina con osteria gourmet per palati curiosi

Più di una cantina: Menhir Salento è un micromondo da esplorare. Per gli amanti dei sapori tipici c'è Origano, costola gourmet dell'azienda guidata da Gaetano Marangelli.

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Osteria Origano di Menhir Salento

L’azienda

Menhir Salento è una realtà che denuncia fin da subito la propria appartenenza: ad una regione – la Puglia – e ad un territorio – il Salento. Menhir, come le lastre di pietra di origine neolitica di cui questa porzione di Puglia è ricca; e Salento, come i mari che lo circondano, dall’Adriatico allo Ionio, come le masserie di cui è costellato, come i muretti a secco, tra cui crescono capperi e fichi, come le luminarie uniche, come il sole caldo, le calette nascoste, la pietra bianca, e anche, come i vini. Una regione nella regione, nel profondo Sud, “uno scrigno meraviglioso”, che spesso lo si dimentica o meglio, che spesso non è visibile agli occhi di tutti.

Gaetano Marangelli è il fondatore di Menhir Salento, un imprenditore che ha deciso di investire nel campo enologico. Ha piantato vigne, ha acquistato anno dopo anno nuovi terreni, ha sperimentato, ha scommesso nella ristorazione e nell’agricoltura, ha viaggiato in giro per il mondo, ovunque, per capire come fare un business vincente. Non solo profittevole. Ma vincente, per sé stesso e per il territorio. Ha costruito seguendo un vecchio detto salentino, “ogni pietra alza una parete”, ossia con calma e con i dovuti modi.

Ha capito che era necessario stabilire una direzione, iniziare a battere un sentiero, e far sì che quel sentiero diventasse piano piano una strada ad alta percorrenza, ponendosi mete sempre più ambiziose, spostando sempre un po’ più in là il traguardo. Oggi, l’obiettivo, è traghettare Otranto (il punto di riferimento più importante in Salento, dopo Lecce), verso la candidatura come Capitale italiana della Cultura 2025.

Un processo, quello della candidatura che di per sé “vale il viaggio”, come si usa dire. Perché in questo caso non è tanto importante arrivare primi, quanto arrivare al traguardo, capire che bisogna mettere a valore ciò che di buono, di culturale e di storico offre questa terra. È importante accendere i riflettori, mettere allo stesso tavolo le istituzioni, l’Università del Salento e gli attori che portano avanti quotidianamente e fattivamente la qualità sul territorio. È importante costruire una coscienza comune che deve estendersi oltre il dossier di candidatura. Come sempre accade, è solo facendo cultura intorno a una tematica che quella tematica diventa comprensibile, accettata e condivisa.

Menhir Salento nasce nel 2002 e pone le sue basi a Minervino di Lecce, un piccolo paese della provincia salentina al centro del triangolo Maglie-Otranto-Santa Cesarea Terme, tra piccoli centri storici che sembrano usciti da un film, masserie da recuperare, o meravigliosamente ristrutturate, nascoste dietro enormi portoni di legno, siti archeologici, dolmen e menhir. Una presenza quest’ultima, così significativa da dare il nome alla cantina.

Il micromondo Menhir si compone di più di 40 ettari di vigne, dell’Azienda Agricola Anna, della cantina, che di recente ha una nuova casa a Bagnolo del Salento – sempre sulla strada Maglie-Otranto – e dell’Osteria Origano (ristorante, enoteca e store), all’interno di un palazzo settecentesco nel centro di Minervino, perfettamente incastonato nel centro storico, pavimenti in tipiche chianche (grandi lastre di pietra bianca), volte a stella, cementine, paralumi di fascine intrecciate e pochi e misurati accenti di design, che dialogano con pezzi degli anni ’50 o prima, di cui si è persa memoria.

L’Osteria e i piatti

Si accede direttamente dallo store, dove si trovano in vendita tutti i prodotti Menhir, acquistabili e degustabili nell’Osteria, che con la bella stagione si amplia nella corte interna, dove tutto parla la lingua del Salento: pietra leccese, muri a secco, rampicanti, piccole luminarie, grandi pilozze (lavabi in pietra ricavati da un unico blocco usati per lavare i panni) dove sono piantate le erbe aromatiche e un secondo punto di preparazione (oltre la cucina interna) dedicato alla brace, a vista sulla sala.

Cantine Menhir Minervino

Per chi ricerca l’atmosfera tipica, questo è il luogo giusto. Lo stesso vale per chi ricerca i sapori tipici. Il benvenuto dello chef Roberto Musarò è un cestino di pane di lievito madre da intingere in un olio eccellente, di tre varietà: Coratina, Picholine e Carolea; una foglia di cicoria fritta e una focaccia barese.

Per chi sceglie il percorso degustazione, si prosegue con una variazione di pomodoro, al naturale, affumicato e marinato nell’aceto di basilico, accompagnato da un sorbetto di rucola selvatica e meloncella e da crostoni di pane con un’emulsione di olio alle erbe, un piatto che sprigiona fin da subito il meglio di questa terra. L’AcquaSale e polpo è il piatto a seguire, rivisitazione di una ricetta tradizionale, fatto con polpo, pane raffermo, pomodoro, basilico e meloncella.

Tra i primi irrinunciabili, a prescindere dalla stagione, ci sono le fettuccine del pastificio Del Duca (rigorosamente salentino), Negroamaro, cipollotto e guanciale, mentre tra i secondi di mare, svetta la ventresca di tonno con cipolla, peperone piquillo, pomodoro arrosto e friggitello. Per gli amanti del genere, ma anche per chi non è avvezzo alle frattaglie, l’animella di cuore, burro bianco, cicoria, ketchup di mele, è un piatto perfettamente equilibrato.

Oltre al menu degustazione e alla carta, Origano offre altri due percorsi dedicati ai salumi (I Maestri Norcini di Puglia) e ai formaggi (I Maestri Casari di Puglia e non) che sono un ritratto magnifico e completo della produzione salentina.

Il tutto naturalmente è abbinato ai vini della cantina, che sono il core business di Menhir Salento. Nella Linea Menhir il CalaMuri esprime tutta la profondità delle vecchie vigne di Primitivo, mentre il Verdeca esalta le caratteristiche del terreno tipico roccioso salentino; la Linea Pietra – in onore ai tipici muretti a secco – racconta di vini con una storia densa, ruvidi come la pietra, di grande spessore, dove il Susumaniello, il Primitivo e il Negroamaro danno vita non solo ai rossi, ma anche a rosati eccellenti, che in Salento fanno parte della tradizione.

La Linea Le Collezioni, infine, racchiude il meglio della produzione Menhir, riconoscibili dal marchio Terra d’Otranto: Filo, Physis, Vega, sono alcuni tra i vini più premiati della cantina, che ne esprimono al massimo la filosofia. Degustati tra le corti dell’Osteria Origano, hanno tutto un altro sapore.

Questo è il presente di Menhir. Guardando al futuro invece, bisogna spostare lo sguardo alla Masseria San Pietro a una manciata di chilometri da Minervino, poco più a Nord. Un punto scelto non a caso, in quanto si trova a metà strada tra la sede della cantina a Bagnolo del Salento e l’Osteria Origano di Minervino. Il micromondo Menhir si sviluppa lungo un’asse di circa 10 chilometri che taglia trasversalmente la direttrice Maglie-Otranto.

L’obiettivo di Gaetano è quello di distribuire sul territorio quante più attività, in modo che il suo diventi un modello da replicare, per fare scuola, per essere copiato e seguito, affinché il Salento diventi una destinazione fatta di tanti punti di interesse. La masseria San Pietro è il futuro di Menhir, un altro importante pezzo del puzzle che diventerà la nuova sede dell’Osteria Origano, ospiterà la barricaia, dove degustare e acquistare i prodotti Menhir, una piscina dove godere una giornata di relax, nonché il punto di accesso alle vigne. Da qui, infatti, si snoderanno vari percorsi tra i filari e le tenute di proprietà, da girare in bicicletta o a piedi. Progetti che faranno risplendere il Salento, e che ci si augura diventeranno un modello virtuoso da seguire.

Indirizzo

Osteria Origano

Via Giuseppina Scarciglia, 18, 73027 Minervino di Lecce

Tel: 0836 190 5996

Sito web