Cambridge: chef stellato compra una casa ai suoi dipendenti

Una casa per lo staff vicino al ristorante, con tariffe agevolate: ecco l’idea dello chef Daniel Clifford per sventare la carenza di personale.

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La notizia

È cominciata presto, la vita nel mondo degli affari e della ristorazione per Daniel Clifford, chef quarantanovenne che dal 2005 detiene due stelle Michelin grazie al suo ristorante Midsummer House a Cambridge. Daniel, infatti, aveva solo 12 anni quando ha iniziato a lavorare in una pizzeria e 15 quando ha lasciato la scuola per fare gavetta nella cucina dell’Università di Cambridge. Da lì un’escalation che l’ha portato a ottenere numerosi riconoscimenti nel mondo gastronomico, nonché a fondare Midsummer House nel 1998, la sua più grande sfida.

David Johnson-Cambridge Newspapers

Passare da sous-chef a executive e proprietario non è semplice: nessuno ti insegna il prezzo delle cose, l’IVA o le tasse. Per anni ho lavorato in cucina imparando solo a cucinare. Una volta acquistato Midsummer House, mi sono seduto con il mio socio in affari per la prima riunione di profitti e perdite e ammetto che per due ore non ho avuto idea di cosa stessimo parlando. Il motivo per cui abbiamo successo è che sono molto creativo e gestisco il ristorante con grande dedizione, mentre lui è bravo a controllare le finanze. Ci sono voluti anni per assestarci”, confessa lo chef. Ma veniamo al dunque: Daniel ha recentemente deciso di investire nel campo immobiliare, tanto da arrivare a comprare una casa per i suoi dipendenti.

Ho acquistato un’intera abitazione per lo staff vicino al locale. La affitto a una tariffa più bassa rispetto ai normali prezzi di Cambridge, dove un appartamento costa dalle 950 alle 1.300 sterline. Ho fatto questa scelta perché è l’unico modo per attirare il personale; i giovani chef non hanno abbastanza soldi per sostenere interamente le spese dell’alloggio. Un ventenne probabilmente guadagna 23.000£ più mance, diciamo 31.000 – 32.000 £ all’anno; quindi, l’idea è stata fondamentale per mantenere la brigata coesa, assumere nuove leve ed evitare licenziamenti improvvisi”, racconta. Quella di Daniel, insomma, è solo l’ultima trovata per combattere la carenza di personale nel settore dell’ospitalità.

Fonte: telegraph.co.uk

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