Vi-OR, il ristorante di Villa Ormaneto che riscopre gli antichi sapori veneti

Territorio, tradizione e riscoperta di sapori locali in una storica dimora veneta: la trattoria contemporanea VI-OR onora il passato e celebra il presente nella tenuta della famiglia De Santi Fabricci.

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VI-OR a Villa Ormaneto

La villa

Territorio, amore per la natura, per gli animali, per la tradizione e l’eleganza sono gli elementi racchiusi nello scrigno di Villa Ormaneto a Cerea, a pochi chilometri da Verona. Villa Ormaneto risale alla prima metà del 1300, quando nasce come dimora di caccia di Cangrande della Scala, che la assegna a Zonta Ormaneto, suo Prefetto Generale della Caccia: da qui il nome.

Dal 2002 questa storica dimora è di proprietà della famiglia De Santi Fabricci, che ha realizzato il sogno di riportare l’ambiente agli antichi fasti esprimendo il suo amore per la natura del luogo e per la bellezza. Oggi Villa Ormaneto, grazie soprattutto alla direzione di Camilla De Santis, accoglie gli ospiti con calorosa eleganza in un’atmosfera bucolica.

Per la nostra famiglia, essere parte della storia di Villa Ormaneto vuol dire rispettarne il passato e condividere il presente con tutti coloro che vogliano in qualche modo farne parte”, racconta proprio Camilla. L’ex dimora di caccia è immersa in un parco con alberi secolari, tra cui un maestoso noce del Caucaso, pianta esotica importata un tempo dagli antichi proprietari per sottolineare la ricchezza e il lustro del loro status. Villa Ormaneto, oltre ad essere una dimora di charme con 5 camere deluxe, due junior suite e una suite, è anche sede del ristorante VI-OR guidato dallo chef Gianluca Da Rin Perette.

Vi-OR è una vera e propria ode alla campagna veneta, come si legge anche nell’introduzione al menu. Il percorso enogastronomico proposto agli ospiti di Villa Ormaneto è frutto della lunga ricerca e scoperta di un team affiatato di operatori che partendo dalla valorizzazione del territorio ha studiato le vecchie ricette locali, i prodotti anche quelli più desueti per farli incontrare in un menu di estrema sostanza e raffinatezza nei sapori e negli accostamenti. Una trattoria contemporanea dove il nuovo, la tecnica e la ricerca si uniscono alla storia.

Il love affair tra lo chef Da Rin Perette e la famiglia De Santi Fabricci è una storia di lunga data: risale al momento del passaggio di proprietà della villa. All’epoca lo chef, nativo del luogo, si presentò dalla madre di Camilla, allora impegnata come avvocato a Milano, e le propose di aprire un ristorante all’interno della tenuta. I tempi però non erano ancora maturi: bisognava procedere al restauro e delineare il progetto da sviluppare. Dopo ben 17 anni, Gianluca e i De Santi sono tornati in contatto per dare concretezza al progetto comune: esprimere al meglio il territorio e la tradizione in cui Villa Ormaneto è immersa.

La dimora mantiene il suo impianto originale e l’anima rurale che la contraddistingue. Nulla a Villa Ormaneto è lasciato al caso. L’importante ristrutturazione, infatti, è stata condotta rispettando il passato con tocchi di modernità e arredi di design. Non serve prestare molta attenzione per cogliere i particolari e il tocco di personalità con cui la famiglia De Santis ha reso la tenuta di famiglia il posto più accogliente possibile per i suoi ospiti, che qui possono rilassarsi e farsi coccolare lontani dalla frenesia della città.

Non appena si entra, l’attenzione è catturata dalle tinte vivaci dei quadri -tutti raffiguranti soggetti femminili- e dalle numerose statuette di cavalli accuratamente posizionate nelle varie stanze. Essi rappresentano la passione di Camilla per questi animali e sono testimoni dei suoi numerosi viaggi. Villa Ormaneto è un’ode all’eleganza e al bello.

Il ristorante

VI-OR, il ristorante ospitato all’interno della villa, è espressione di un profondo percorso intrapreso da Gianluca, da Camilla e da tutta la brigata assieme a produttori, artigiani e vignaioli del territorio che puntano sulla qualità e i valori della tradizione. Lo chef e il team sono, infatti, tenaci difensori del territorio: ne è testimone il menu, che ricorda la cucina di casa con accenti innovativi e contemporanei. Il filo conduttore sono gli ingredienti locali e tutto ha un significato che contribuisce a creare un’identità ben definita della cultura enogastronomica del basso veronese.

Villa Ornameto in Cerea

Una cucina elegante, ma informale sempre bilanciata. “È un piacere essere custodi di piatti e di gusti popolari, delle produzioni eccellenti e delle storie del territorio”, racconta lo chef. “VI-OR rappresenta una nuova idea di trattoria dove la tradizione è ispirazione continua per il futuro”. La stessa struttura del menu descrive in modo efficace l’intento dello chef e della famiglia De Santis; una parte, infatti, è dedicata ai “Piatti dimenticati”.

Siamo andati a fondo nella tradizione delle ricette classiche venete e le abbiamo portate nel presente realizzando piatti moderni e leggeri. Abbiamo lavorato sugli ingredienti locali più amati, trovando nuovi modi per interpretarli”. Alcune proposte? Lumache del Polesine e Ortaggi veneti, Trippa dell’oste alla parmigiana, Animelle di vitello e maionese al rafano e Scaloppa di fegato grasso d’oca con recioto e gelso bianco. L’attenzione ai particolari emerge anche dal piccolo vocabolario vernacolare che conclude il menu. In esso vengono spiegati i termini veneti – “in onto”, “sàor”, “rengato” e “de pomi”- per non alterare i nomi delle ricette tradizionali, ma allo stesso tempo renderle comprensibili a tutti.

I piatti

Pizza fritta, salsa ai pomodori, burrata e acciughe di Cetara è una nuvola soffice, ma al contempo croccante, che la tecnica di panificazione usata dallo chef durante tutto il percorso.

Nella Trota marinata e affumicata con panna acida e frutti rossi il colore vivido del pesce a è il preludio di una carne morbidissima, la cui perfetta acidità è esaltata dal contrasto con la panna acida e le uova di caviale. La Parmigiana di melanzane con casatella trevisana si presenta come uno scrigno vegetale, dove la casatella prende il posto della mozzarella nel sottolineare il legame con il territorio veneto.

Segue il Vitello rengato, una rivisitazione del vitello tonnato che vede protagoniste le aringhe al posto del tonno. Un piatto accogliente e di famiglia, ma estremamente elegante e leggero grazie alla spuma. Nella Fregola mantecata con gamberi, canocie e saltarei molteplici texture divertono il palato, esaltate dalla sapidità delle uova di aringa;

Per chiudere, Oca in onto con marasche e recioto di Gambellara, dove la cottura magistrale fa sì che non sia nemmeno necessario il coltello per incidere le carni, mentre la salsa di marasche e recioto regala un’estrema rotondità al piatto.

Indirizzo

VI-OR a Villa Ormaneto

Via Isolella Bassa, 7/A- 37053 – Cerea (VERONA)
Tel: +39 0442 83 795

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