Portale 21 – Opificio di cucina. Il ristorante che mancava ai Castelli Romani

In terrazza, o nelle sale interne, con vista sulla campagna romana, si mangia e si beve la contemporanea convivialità controcorrente di Valentina Pacifici e del suo ristorante, Portale 21.

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Portale 21- Opificio con cucina

La storia

Sessanta, chilometro in più, chilometro in meno. Questa la breve distanza che separa Roma dal comune dei Castelli Romani più famoso per il vino, Marino. Marino, la città del vino. Marino, la città del piatto abbondante e a basso prezzo. Marino, il classico paesino dei Colli Albani. Tre luoghi comuni, descrizioni superficiali di un borgo che sta cambiando sotto più punti di vista, incluso quello enogastronomico.

A confermare la mia teoria, ecco Portale 21 – Opificio di cucina, il ristorante e cocktail bar di Valentina Pacifici, che racconta in modo conviviale, semplice e attuale lo stare a tavola. Chef e patron del locale, Valentina, classe ‘96, nasce e cresce nella zona dei Castelli Romani. Dopo il diploma all’istituto linguistico si sposta in Abruzzo per frequentare la scuola di Niko Romito, per poi volare a Milano a lavorare sotto l’ala del maestro da Spazio Niko Romito a Piazza Duomo.

Dopo l’esperienza meneghina torna nel Lazio. Passa un anno nella cucina dello chef stellato. Gianfranco Pascucci sul litorale romano e ben tre da Pianostrada, affianco alla chef Paola Colucci, sua grande fonte di ispirazione. Nel 2019 conosce Alba Esteve Ruiz con cui collabora per alcuni mesi nel ristorante Antica Fonderia. Nel 2020 decide di rientrare a Marino decisa ad aprire il suo locale negli spazi acquistati dalla famiglia.

Il ristorante

Portale 21. Insegna dal nome non causale, presa in prestito dalla vecchia entrata di Villa Colonna, la residenza suburbana della famiglia Colonna abbattuta durante la Seconda Guerra Mondiale, visibile dall’ampia terrazza che circonda gli ambienti interni del ristorante. Qui prevalgono i colori caldi del legno e il ferro battuto, da cui il nome Opificio. Tanti i tavoli in legno, nudi, appena colorati da qualche fiore ed il giusto necessario per divorare le creazioni della cucina.

La carta parla un linguaggio semplice e diretto in cui la protagonista è la materia prima di stagione e del territorio. Idee nuove e abbinamenti contemporanei si ritrovano nelle diverse tapas proposte, nelle paste fatte in casa, con proposte veg onnipresenti.

Pane Rustico, Stracciata di Andria, variazione di Pomodori e Basilico

Mangiare da Valentina non sarà mai un remix ostentato di stili, composizioni o ammiccamenti ai maestri dell’haute-cuisine. Il suo ristorante vuole essere un porto sicuro, non banale, fresco, dinamico per i Castelli e la regione. Sedetevi qui e siate pronti ad abbracciare con occhi e palato una visione del tutto non catalogabile di fine dining.

artisù- cremoso al mascarpone, savoiardo, caramello salato, Tuille al cacao e caffè

E due parole vale la pena spenderle per Federica Trinca, giovanissima maître capace di far duettare informalità e professionalità con estrema scioltezza. Autrice di gran dinamismo nel servizio e di un tatto sopraffino nello studio del pairing enologico, Federica esibisce con elegante leggerezza ogni trucco e segreto acquisito alla scuola di alta formazione Intrecci.

Vino Colle dei Marmi az. Agr. Le Rose

Nella sua carta dei vini ci sono una trentina di etichette che si sviluppano tra naturali e grandi classici più convenzionali, con proposte principalmente del territorio. E accanto al vino non mancano i cocktail, anche in versione “Moktails” a 0% di gradazione alcolica, sviluppati dal giovane bartender Daniele D’Ercole. “Bee Canchanchara”, con aguardiente de cana, miele al polline e succo di lime o “Mango Spice” con rum chiaro, mango, rosmarino, tabasco e sale sono alcune delle creazioni da provare all’ora dell’aperitivo o durante la cena assieme alle proposte della cucina.

Mimosa Cocktail

Tutti i martedì Valentina ha inoltre messo a punto una formula per assaggiare cocktail inediti abbinati alle sue divertenti tapas, pensata per chi vuole godersi un aperitivo lontano dal caldo di Roma, seduto nella fresca terrazza del locale.

I piatti

Lasciatevi trascinare dall’estro di Valentina. Almeno sul fronte antipasti. Potrete intercettare qualche venatura pugliese, spigoli esotici, ma alla fine troverete sempre il calore e l’avvolgenza del cibo buono, vero, fatto a mestiere.

Tartare di pescato: Ceviche, avocado, Estratto di Mela Smith e Kiwi

A centro tavola arrivano la tartare di pescato del giorno in versione ceviche con avocado ed un estratto di kiwi e mela smith a completare il quadro, poi le polpettine, estremamente soffici e gustose, di baccalà mantecato ed emulsione al lime e ancora il crudo di manzo, bagna cauda, topinambur croccante e lampone. Preparazioni accessibili, facili da comprendere, lineari ma dai sapori tuonanti.

Crudo di Manzo, Bagna cauda, Topinambur croccante e Lampone

Qualche fiamma di fantasia creativa va a definire l’estetica e l’architettura dei piatti come nel caso dell’animella di vitello, fondo bruno, finocchio, zenzero e soia, di spigliata scuola romano – francese.

Animella di Vitello, Fondo Bruno, Finocchio, Zenzero e Soia

E mentre si addenta uno spicchio di focaccina pugliese fatta in casa con fichi e prosciutto crudo di Bassiano ecco arrivare il primo piatto: Spaghetto Mancini con bisque e battuto di gamberi di Mazara. Gamberi a Marino? Si, avete sentito bene. Ed in splendida forma, per giunta. Qui la tecnica è al servizio del gusto, atta a privilegiare la piacevolezza del piatto nella sua cadenza più cristallina, risolvendosi essa stessa a mero legante esecutivo. Dolce, avvolgente, cremoso, lo spaghetto è encomiabile per cottura e manteca.

Spaghetto mancini con Bisque e battuto di Gamberi di Mazara

Una riabilitazione contemporanea dell’ormai obsoleto vitello tonnato, la ritroverete nel carpaccio di vitello, maionese alle erbe, caciocavallo podolico e cipolla rossa di Tropea in agrodolce. Un gioco di consistenze, temperature e grassezze divertente e goloso che invoca la scarpetta finale. Il grasso della maionese sul grasso sapido del formaggio non disturba, ma anzi fa scalpitare e induce al morso successivo. La cottura della carne, poi, vince su tutto.

Carpaccio di Vitello, Maionese alle erbe, Caciocavallo podolico e Cipolla Rossa di Tropea in Agrodolce

Ci si tiene alti in calorie e felicità con il dessert, un vero “Wow” di trigliceridi a base di cioccolato bianco, banana, burro d’arachidi, crumble alla nocciola e santoreggia. Un mix energetico e d’impatto battezzato Musa, che invoglia all’amaro finale e alla stretta di mano di colei che l’ha creato.

Musa- Cioccolato bianco, banana, burro d’arachidi, crumble alla nocciola E Santoreggia

Indirizzo

Portale 21- Opificio di cucina

Via Rodolfo Morandi, 32, 00047 Marino RM

Aperto dal Martedì alla Domenica dalle 18:00 alle 24:00, il Sabato e la

Domenica anche per Pranzo dalle 13:00 alle 15:00.

Tel: 06 94837668

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