La Mia Mamma, il ristorante di Londra che assume solo cuoche italiane

Una brigata molto particolare, quella che sforna piatti al ristorante di Londra La Mia Mamma. Davanti ai fornelli, infatti, ci sono mamme e nonne arruolate da tutt’Italia per proporre la loro cucina tipica.

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Italiani mammoni? In questo caso si può proprio dire. Quale miglior elogio alla mamma, infatti, se non dedicarle il proprio ristorante e la propria cucina? Questo è quello che succede da La Mia Mamma, il locale di Giuseppe Corsaro, ristoratore di origini siciliane che dall’età di 16 anni vive a Londra. Forse proprio per aver abbandonato presto la sua terra natia da sempre Corsaro ama e cerca di trasmettere i sapori e le tradizioni di casa sua, in particolare il rituale del pranzo domenicale quando nonna e mamma cucinavano piatti senza tempo per una vera e propria maratona gastronomica.

Nel 2018 l’idea ha preso concretezza e si è trasformata in un locale. Una sera, infatti, mentre Corsaro stava trascorrendo del tempo con degli amici gli venne scherzosamente suggerito di portare sua madre in cucina così La Mia Mamma è nata prima come pop-up e poi si è trasformata in due locali stabili e in una gastronomia.

Il concept nella sua semplicità è estremamente innovativo: vere madri e nonne italiane vengono reclutate da una delle 20 regioni, si trasferiscono quindi a Londra per tre mesi, dove propongono ricette tradizionali basate sulla cucina locale, prima di consegnare il cappello da chef a una nuova brigata di mamme di una regione diversa.

Non stiamo cercando chef professionisti, ma massaie che cucinano per le loro famiglie. Le candidate selezionate vengono portate a Londra per una prova, dopodiché ricevono alloggio,  una tessera per i mezzi pubblici e uno stipendio, paragonabile a quello di un sous chef. La maggior parte delle mamme, che di solito hanno sessant’anni e spesso in pensione, non hanno mai vissuto all’estero. Tutte portano le proprie ricette e lavorano per garantire che siano eseguite alla perfezione, con l’aiuto di personale esperto di cucina”, rivela Corsaro. La presenza delle mamme non si limita al menu, le cucine, infatti, sono visibili dalla strada, così i passanti possono intravedere le mamme al lavoro che sono felici di socializzare con gli avventori. Le due sedi di La Mia Mamma si trovano nel quartiere londinese di Kensington e Chelsea, dove gli italiani sono uno dei più grandi gruppi di residenti stranieri.

Finora, nessuna mamma è mai stata rifiutata dopo la prova, tutte  si sono adattate bene alla vita della città di Londra, anche se con alcuni aggiustamenti. “Mi dicono sempre che la città è troppo grande, non sono abituate“, racconta Anna Famà, la mamma di Corsaro, che dopo il suo periodo in cucina ha deciso di restare e ora è ambasciatrice per le mamme in arrivo aiutandole a stabilirsi. “Non è mai successo che una mamma se ne andasse felice di partire, e chi è andato spesso mi chiede quando può tornare. Anche se cucinare per 200 persone può diventare frenetico, in cucina c’è sempre un’atmosfera rilassata”, rivela la mamma di Corsaro .

Fonte: cnn.com

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