50 Next 2022: c’è anche un italiano fra le giovani promesse della gastronomia

Chi sono gli under 35 che stanno rivoluzionando lo scenario gastronomico globale? La risposta ce la dà 50 Next 2022, prestigioso premio riservato ai giovani talenti nel settore food. Quest’anno c’è anche un italiano: conosciamolo meglio.

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La notizia

I titoli dei media di tutto il mondo negli ultimi mesi hanno ripetutamente mostrato che siamo a un punto di svolta: o rinneghiamo i diritti per i quali i nostri genitori e nonni hanno combattuto (spesso a prezzo della loro vita) o troviamo un terreno comune e focalizziamo la nostra attenzione verso l’amore per la vita, il progresso e la cura del nostro pianeta.

Con queste premesse, l’iniziativa 50Next, creata dalla stessa organizzazione che ha ideato The World’s 50 Best Restaurants e The World’s 50 Best Bars, acquisisce un’importanza significativa. Invece di fare un’altra classifica, questa lista si concentra sulla costruzione di una comunità di giovani (sotto i 35 anni, con alcune eccezioni per chi sta rilanciando la propria carriera) nel mondo dell’ospitalità. La seconda edizione, o Class, come la chiama 50next, presenta persone provenienti da 6 continenti e 30 territori.

La lista dei “nexters” (nome spontaneo che è rimasto, volenti o nolenti) è formata dal team di 50Next e dal suo partner accademico Basque Culinary Center. È suddivisa in 7 categorie: Produttori che cambiano le regole del gioco; Disgregatori tecnologici; Educatori che danno potere a tutti; Creativi imprenditoriali; Innovatori scientifici; Pionieri dell’ospitalità e Attivisti all’avanguardia. Quest’anno sono stati presi in considerazione più di 400 profili da un pool di candidature, nomination e talenti scovati direttamente dal Basque Culinary Center.

La prima cerimonia live si è tenuta al Palacio Euskalduna di Bilbao e ha rappresentato un vero e proprio terreno comune per la Classe 2021, i visionari della gastronomia di oggi e i media internazionali. La visibilità che 50Next offre ai suoi candidati non ha prezzo, come ha sottolineato nel suo discorso la più giovane nexter del 2021, Maitane Alonso: “Dicono che la nostra generazione non vuole nulla, i media ci chiamano addirittura “bambini”. Ma abbiamo idee e motivazioni incredibili per rendere il mondo un posto migliore e abbiamo bisogno di un palcoscenico per far sentire la nostra voce!”.

Ievgen Klopotentko, uno chef ucraino, anch’egli appartenente alla Classe 2021, è la dimostrazione  delle parole di Alonso. Con quasi un milione di follower sui social media e il sostegno della comunità gastronomica mondiale, Ievgen è ora in missione per raccogliere fondi per il suo Paese natale con una serie di cene di beneficenza in tutta Europa e allo stesso tempo sta gestestendo diverse cucine dell’anima in Ucraina in collaborazione con la World Central Kitchen.

La connessione è il valore principale di 50Next e si sviluppa su diversi livelli. Ogni categoria è stata presentata da leader e visionari della gastronomia: Mauro Colagreco per i Produttori che cambiano le regole del gioco, Joan Roca per i Creativi imprenditoriali, Rene Redzepi per i Pionieri dell’ospitalità, Ferran Adria per gli Educatori che danno potere, Daniel Humm per i Disruttori tecnologici, Heston Blumenthal per gli Innovatori scientifici e Domenique Crenn per gli Attivisti all’avanguardia.      

Le imprese e le iniziative guidate da donne hanno ricevuto un’attenzione particolare. Scienziate, ricercatrici, imprenditrici e attiviste di grande ispirazione hanno avuto la possibilità di trasmettere il loro messaggio: Mmabatho Molefe, la chef che dà potere alle donne nere e sfida le idee sbagliate sulla cucina indigena; Asrar Damdam, fondatrice e CEO del sistema Uvera che aiuta a prolungare la durata di conservazione delle verdure nelle case; Jenny Dorsey, che si batte per la giustizia alimentare; Fengru Lin, cofondatrice del Turtletree Lab che sviluppa il latte cellulare; Leah Bessa, che ricerca e promuove gli insetti come base per gli alimenti del futuro; Nicola Kagoro, che apre alla cucina africana il lato vegetariano.

Un’immagine dipinge mille parole. Per quanto riguarda il cibo, direi che un cucchiaio si adatta a mille immagini. Il pranzo della cerimonia ha messo in mostra i talenti culinari dello Zimbabwe, con lo chef Nicola Kagoro che ha cucinato un piatto vegetariano, Dinara Kasko, dall’Ucraina, che ha deliziato il pubblico con i suoi dessert rivoluzionari, e Xavier Rivero Yarza, dai Paesi Baschi, con le specialità locali.

Orgoglio italiano, in classifica spicca il nostro Corrado Paternò Castello, fondatore di Bonviri insieme ad Alessandra Tranchina e Sergio Sallicano. L’azienda aiuta gli agricoltori a ottimizzare i loro rendimenti in ottica sostenibile, informandoli su come ridurre le emissioni di gas e gli sprechi e dando loro accesso a servizi come reportage fotografici sui prodotti, visibilità sui canali di Bonviri e la possibilità di vendere la merce a un prezzo equo sul sito web dell’azienda. Ad oggi i partner sono 10 e producono di tutto, dal tè alle spezie, dai capperi al miele e, recentemente, anche il primo olio d’oliva italiano a zero emissioni.

Tornando all’evento, la cerimonia si è svolta in un giorno molto particolare, dopo che i falò della Notte di Mezza Estate di San Juan si sono estinti, portando via tutto il male, mentre il fumo svanisce nel cielo, celebrando la vittoria della luce sulle tenebre. Ciò non potrebbe essere più simbolico, se si guarda a tutte le persone che stanno portando la luce nelle loro comunità e costruendo un ecosistema mondiale di progresso, gentilezza, multiculturalismo e collaborazione.  

Trovi qui la lista completa di 50 Next 2022