Nasce il primo “fine dining sottomarino” di Parigi: Ephemera, lo straordinario format di 3 chef francesi

Nelle profondità marine, tra suoni e proiezioni, una proposta di ristorazione decisamente immersiva firmata da tre giovani chef francesi. Benvenuti da Ephemera, il primo fine dining subacqueo di Parigi.

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La notizia

Immaginate di mangiare in un locale che riproduce in tutto e per tutto l’oceano, tra coralli e pesci di ogni specie. Si chiama Ephemera ed è nato dall’idea di tre giovani ragazzi francesi che avevano come ambizione quella di creare un ristorante immersivo grazie alla proiezione di video in 4k, suoni e luci che riproducono la vita dell’oceano in modo molto realistico.

Una messa in scena che per qualche istante permette al cliente di estraniarsi dalla realtà che lo circonda. L’idea nasce nel 2019 con il primo ristorante pop-up a Lione, aperto solo per un weekend. Il successo arriva sin da subito, tanto che i tre decidono di fare un secondo esperimento. Superate le difficoltà della pandemia, affittano una stanza nascosta della Bibliothèque MK2 . Qui creano il loro universo gastronomico subacqueo.

L’idea dell’esperienza immersiva, però, cederà il passo ad altri setting: il progetto è quello di trasformare di volta in volta l’arredo della sala, il menu e le immagini proiettate ricreando diverse atmosfere e diversi temi, come la fabbrica di cioccolato o Avatar.

Per ora i coralli sul soffitto e il pavimento animato ci regalano l’esperienza di un’immersione sottomarina in uno spazio di 700 metri quadrati, per un totale di 100 coperti. La proiezione delle scene non è casuale: si inizia con l’aperitivo in compagnia delle balene e poi si prosegue con l’antipasto, circondati da scogli coloratissimi e brulicanti di vita marina. Arrivati al secondo, è il turno degli squali e -dulcis in fundo- le meduse fanno compagnia ai commensali mentre si godono il dessert. Un pasto completo ha il prezzo medio di 50 euro bevande escluse.

Crediti sortiraparis.com
Crediti sortiraparis.com

In cucina c’è il giovane chef Loris de Vaucelles, a capo di una squadra di 20 persone. Propone una cucina molto attenta alla stagionalità e predilige prodotti locali da pesca sostenibile. Qualche idea di piatto? Trota salmonata in gravlax, salicornia e dragoncello, orata alla griglia marinata con semi di finocchio e cannelloni di anguilla alla barbabietola.

Fonte: sortiraparis.com

Foto: crediti Ephemera