La Florida investe 150.000 dollari con la Michelin per valutare i suoi ristoranti: attesa la prima guida nel 2022

“Non andiamo da nessuna parte senza partner finanziari”, aveva affermato nel 2016 l'ex direttore internazionale delle Guide Michelin. La California nel 2019 aveva siglato un accordo da 600.000 dollari. Ora pare sia il turno della Florida.

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La notizia

Ai primi di novembre Visit Florida, l’ente del turismo ufficiale dello stato, ha annunciato l’accordo con la Michelin per una guida culinaria che dedicata a Miami, Orlando e Tampa. In virtù di questa nuova partnership, gli ispettori si dedicheranno ai ristoranti delle tre città del Sunshine State, assegnando stelle e segnalazioni. Tale accordo non nasce dalla sola volontà redazionale di coprire un’area non ancora valutata dalla Guida Michelin, per indicare ai lettori le eccellenze culinarie di aree ad alto tasso turistico. Piuttosto è frutto di un vero e proprio contratto a fronte di un corrispettivo economico.

Crediti Guide Michelin

“Siamo in procinto di finalizzare un contratto tra Visit Florida e Michelin del valore di 150.000 dollari – ha dichiarato al magazine statunitense “Robb Report” un portavoce di Visit Florida -. Questo importo coprirà una parte dei costi di redazione che saranno sostenuti per editare guida di un nuovo territorio”. Secondo tale accordo, l’ente per il turismo della Florida avrà i diritti di utilizzo dei contenuti editoriali prodotti da Michelin, comprese le recensioni; oltre all’accesso al database dei ristoranti Michelin. Le due strutture inoltre avrebbero anche deciso di lavorare in sinergia sul fronte delle pubbliche relazioni, in pratica facilitando l’ingresso degli ispettori della Guida nel circuito ristorativo. Resta da capire se la partnership si estenderà oltre il primo volume della guida, che sarà disponibile nel 2022; anche se non è ancora stata stabilita una data di lancio. La nuova guida di Miami, Orlando, Tampa si va ad aggiungere a quelle delle altre quattro regioni americane valutate da Michelin: New York, Chicago, Washington D.C. e tutta la California.

Foto da Unsplash

La partnership sembrerebbe essere stata avviata proprio da Michelin, anche se Visit Florida ha trovato nel partner francese un valido strumento per rilanciare il turismo nella Stato. In ciascuna delle tre città che saranno trattate dalla Guida, i ricavi da cibo e bevande rappresentano oltre il 20% della spesa turistica totale. Secondo i dati compilati da Visit Florida, la contea di Tampa genera annualmente 1.09 miliardi di dollari in spese alimentari; 4.88 miliardi sono generati da Miami; 7.33 miliardi di dollari, infine, arrivano dalla città di Orlando. L’ente del turismo della California aveva citato ragioni simili, quando ha accettato di pagare alla Michelin 600.000 dollari per lanciare una Guida nel 2019.

Foto da Unsplash

I viaggiatori per ragioni culinarie sono tra i turisti più alto spendenti, soggiornando in media il 10% in più e spendendo il 20% in più rispetto ai visitatori in California in generale”, aveva sottolineato presidente di Visit California a Robb Report all’epoca. Sebbene la Michelin pubblichi guide anche senza sussidi, come accade ad esempio per quella dedicata alla Capitale degli States, Washington, D.C., la Corea del Sud ha riferito di aver erogato l’equivalente di 1.8 milioni di dollari per una Guida nazionale; mentre la Thailandia ne ha spesi 4.4 milioni per attirare gli ispettori della guida nel Paese. “Siamo stati portati in queste città dai Governi, dagli enti turistici e dall’industria locale. Non andiamo da nessuna parte senza partner finanziari”, aveva affermato l’ex direttore internazionale delle guide, Michael Ellis, nel corso di un convegno a Dubai nel 2016.

Crediti Getty Images

Date queste premesse, e vista anche la sinergia che dovrà essere sviluppata sul fronte delle pubbliche relazioni tra la Michelin e Visit Florida, viene da chiedersi quanto gli ispettori potranno essere liberi di valutare i ristoranti di Tampa, Orlando e Miami. Come ha detto nel 2019 lo chef Dave Beran del Pasjoli, ristorante stellato di Santa Monica, in California, la Guida può sostenere le entrate e cambiare le prospettive di un ristorante: “Ho buoni amici che hanno aperto un ristorante e dopo un anno il locale non andava affatto bene. Poi all’improvviso hanno ottenuto una stella Michelin e tutto è cambiato in meglio per loro”.

Fonte: robbreport.com

Foto di copertina: Crediti Geremy Repanich