4000 metri quadrati per la scuola che forma i cuochi del futuro: “cucina virtuale” e alta tecnologia nelle aule di In Cibum

Esteso su 4000 metri quadrati, con 4 laboratori, un auditorium, un ristorante didattico che funge anche da mensa e tante attrezzature tecnologiche, In Cibum è un moderno hub di formazione che sfrutta la tecnologia per avvicinare i giovani all’alta cucina.

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In Cibum

Una cosa è certa: il mercato del lavoro è affamato di cuochi e pasticcieri. La pandemia ha aperto una voragine negli organici, già precari a dispetto della gastromania. Sarà lo scoppio della bolla mediatica, sarà la sindrome YOLO (you only live once, e non per sgobbare dall’alba fino ai chiari di luna), con il cambiamento di aspettative e abitudini che ne consegue, saranno le politiche assistenzialistiche poste in essere o le pretese di una generazione un po’ “choosy”, poco propensa al sacrificio. Sta di fatto che le lamentele dei ristoratori sono ormai un coro fragoroso.

È più che mai sentito, quindi, il bisogno di formazione nel settore, dove alle carenze degli istituti alberghieri sopperiscono ormai diverse scuole private di alta fascia. L’ultima arrivata è In Cibum, che dal 2019 copre l’area finora vuota del Meridione.

Ubicata a Pontecagnano Faiano, vicino al mare di Salerno, in un hub modernissimo, si estende su 4000 metri quadrati, con 4 laboratori da una ventina di postazioni, un auditorium da 70 posti, un ristorante didattico che funge anche da mensa e tante attrezzature tecnologiche, ma è dotata anche di palestra e ludoteca per il tempo libero.

Offre corsi di formazione professionalizzanti con grandi nomi della cucina, della pasticceria, della panificazione e della pizzeria, corredati da lunghi stage di alto livello; ma anche masterclass di aggiornamento e lezioni per i dilettanti. Direttore scientifico è Enzo Vizzari, che ha impostato la didattica e selezionato il corpo docente; mentre il figlio Paolo ha costruito i ponti con i ristoranti per gli stage.

Mariagiovanna Sansone ed Enzo Vizzari

Attualmente sono in corso due progetti di grande interesse. Nel campo delle nuove tecnologie, la creazione di aule virtuali dove i ragazzi possano esercitarsi a volontà, ogni volta che lo desiderano, perfino nelle abilità tattili. È sufficiente entrare col visore e usando un joystick si può simulare il taglio di una carne, per esempio, senza sprecare alimenti grazie alla realtà aumentata. Uno strumento didattico utilissimo all’inizio del percorso, che sfrutta una tecnologia super immersiva, a prova di Covid.

Poi c’è la cooperazione internazionale: In Cibum si è candidata a ospitare ragazzi provenienti da paesi africani depressi, come il Camerun, per un progetto europeo sulla formazione legato al food e all’agraria denominato Overstep. Selezionati dagli istituti dei paesi di origine, questi avranno la possibilità di formarsi gratuitamente fin dal 2022. Un’occasione di apprendimento e scambio internazionale, che potrebbe aiutare a contrastare il calo delle vocazioni nei paesi avanzati. Starà poi ai ragazzi coinvolti scegliere se restare in Europa o rientrare nei paesi di origine.

“Nei nostri corsi professionalizzanti, della durata di 3 mesi, possiamo accogliere fino a 50 persone”, illustra la direttrice Mariagiovanna Sansone. “Il target principale restano i ragazzi che vogliono entrare nel mondo del lavoro, non necessariamente diplomati all’alberghiero. Poi ci sono le masterclass brevi, di qualche giorno, rivolte ai professionisti, qualche attività saltuaria per gli amatori e convenzioni con i turisti. L’ospitalità è garantita nel campus che gestiamo in proprio, con servizio navetta. In questo modo possiamo insegnare ai ragazzi a fare gruppo, contribuendo alla loro formazione. Oggi si parla tanto di soft skills: oltre alla teoria e alla pratica, bisogna imparare il rispetto e il lavoro di gruppo. Mentre per quanto riguarda le sinergie con la sala, è in essere una partnership con la scuola Intrecci delle sorelle Cotarella. Quando occorre supporto su tecniche particolari, ci appoggiamo a loro”.

I fornelli sono tanti grazie ai molteplici rami di attività del gruppo FMTS, nato come ente di formazione ed entrato nel food solo di recente, forte del know-how nel campo della mobilità internazionale (da cui l’adesione al progetto di cooperazione) e del collocamento professionale. Proprio i percorsi di placement sono un punto di forza della scuola e del gruppo, che è anche agenzia per il lavoro. “Vogliamo accompagnare i ragazzi nella professione, finché non hanno un contratto e anche dopo. Sebbene la nostra realtà sia giovane, tanti di loro sono già stati assunti presso ristoranti stellati”.

Ma l’attenzione è perfino anteriore. Per orientare i giovanissimi, In Cibum ha predisposto un campus estivo di una settimana, dove sperimentare una full immersion nel mondo del food, dalle lezioni di inglese alle tecniche di base, età media degli iscritti 16 anni.

Foto per gentile concessione di In Cibum

Indirizzo

In Cibum

Via Leonardo Da Vinci 17/A
84098 – Pontecagnano Faiano (SA)

Mobile: 393 9005019

E-mail: info@incibum.it

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