Il primo fine dining dove paghi il tempo che mangi e non il cibo: la scommessa di una coppia di chef tedeschi

“Assapora il momento”. Questo il tema del nuovo ristorante di Stefan Eder, che insieme alla moglie e pasticcera professionista Evelin Wild ha coronato il sogno di inaugurare un tempio gastronomico ispirato alla filosofia del “qui ed ora”. Ecco come funziona.

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La notizia

È il tema del tempo, il fulcro del nuovo progetto dello chef Stefan Eder, che dopo l’apertura del pluripremiato ristorante WILDe EDER, lo scorso 12 ottobre ha inaugurato ZeitRAUM. Il suo motto? “Gustare il momento”: all’interno dell’hotel quattro stelle Der WILDe EDER a St. Kathrein am Offenegg, ZeitRAUM è il primo ristorante al mondo in cui si paga una tariffa fissa per il tempo che si trascorre in sala e non per il cibo assaggiato.

Foto dal sito ufficiale del ristorante
Stefan Eder e Eveline Wild-Foto di Von Rene Strasser

Durante la degustazione di 7 portate si assaporano esperienze gastronomiche ispirate al passato e al futuro. “Serviamo sorprese. Con la premessa che tutto si può fare e niente è obbligato”, spiega chef Eder. Durante il pasto anche le posate possono essere scelte liberamente da un cassetto a fianco al tavolo: l’architettura e il concept del ristorante sono stati ideati per proiettare i clienti nel “qui ed ora”.

Foto dal sito ufficiale del ristorante

Dopo il largo consenso ricevuto per WILDe EDER, immerso nelle colline dell’Almenland, anche da ZeitRAUM lo chef pone l’accento sulla tradizione, sulla selezione di ingredienti locali e sulla coesione familiare. Come Jeunes Restaurateur (JRE), Stefan Eder non solo è stato in grado di dare libero sfogo alla sua creatività, ma anche di inaugurare un nuovo format rispettoso delle dinamiche ambientali.

Foto dal sito ufficiale del ristorante
Foto dal sito ufficiale del ristorante

Stefan e sua moglie Eveline Wild (campionessa del mondo di pasticceria a Seoul nel 2021), oltre al ristorante e al menu, hanno studiato anche l’offerta dell’hotel, allestendo una spaziosa area buffet, una terrazza, un giardino d’inverno e un’open Lounge. “Vogliamo dare vita a un vero e proprio cambiamento di scenario”, confida Stefan. Nella ristrutturazione dell’hotel sono stati investiti circa un milione di euro e un anno. Giusto per rimanere in tema di tempo.

Fonte: avida.at