Vito Mollica, ritorno a Firenze: aprirà il ristorante Chic Nonna nell’antica “casa di Beatrice”

Lo Chef Vito Mollica torna a Firenze con un nuovo, ambizioso progetto: chic Nonna, format itinerante che vedrà la luce fra qualche mese in uno dei palazzi storici più prestigiosi del capoluogo toscano.

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La notizia

Ripartono finalmente le città d’arte, principali vittime del Covid. È di oggi la notizia che, dopo l’addio al Four Seasons, lo chef Vito Mollica tornerà a Firenze per inaugurare un nuovo locale. Si chiamerà Chic Nonna di Vito Mollica ed è stato concepito con il gruppo Mine & Yours (che riunisce ristoranti di lusso dagli Emirati Arabi agli Stati Uniti), di cui è Director of Culinary.

 

L’apertura è in agenda per il prossimo mese di marzo in una location unica, nelle immediate vicinanze del Duomo: Palazzo Portinari Salviati, casa natale di Beatrice, poi residenza di Cosimo I de’ Medici, ricordato da una statua al centro della corte.

Il ristorante fine dining occuperà gli spazi della Corte degli Imperatori, affrescata da Alessandro Allori con scene dall’Odissea, mentre le sale del piano terra ospiteranno il Lounge Bar & Bistrot, con una proposta di cucina tipica toscana e italiana. A occuparsi della Spa e dell’ospitalità sarà invece il gruppo LDC Hotels & Resorts, che procederà anche al restauro dello stabile, nuovamente fruibile per i fiorentini.

Ho lasciato il Palagio a fine luglio, in base a una decisione presa tre mesi prima”, racconta Mollica. “Nell’occasione ho scelto un piccolo gruppo in fase di sviluppo, Mine & Yours, con il quale abbiamo creato il concetto di Chic Nonna, che vuole essere replicabile su scala globale. L’idea mi è subito piaciuta, ma ho chiarito che non mi sarei mosso da Firenze se non temporaneamente. La decisione allora è stata quella di aprire una struttura in città, con laboratorio e sviluppo del personale. Tutte cose che pian piano si stanno realizzando. Il ristorante gastronomico di Firenze, che immaginiamo come destinazione prevalentemente serale, sarà la mia casa; mentre altrove porteremo avanti il concept come osteria gourmet lounge. Sarà presente anche a Palazzo Portinari Salviati, come un salotto cittadino aperto dalle 7 di mattina fino a mezzanotte, la cui offerta spazierà dalle colazioni al pranzo, dal refreshment all’aperitivo, fino a cena e dopo cena.

Il nome è stato un’idea geniale del direttore e devo dire che non si dimentica, tanto è orecchiabile. In tutto il mondo la nonna è un punto di riferimento per le famiglie, in qualsiasi situazione. Alle radici del nostro concetto c’è del resto il rispetto del territorio, con un menu strutturato su tradizione, autenticità, stagionalità e perfino home cooking. Uno storytelling italiano, ma elegante.

Il mio lavoro rappresenterà uno sviluppo onesto del Palagio, quindi una cucina di tradizione ma contemporanea. Mentre presso la lounge serviremo prodotti tradizionali con un twist internazionale, che penso sarà gradito anche ai fiorentini, grazie a uno chef nippo peruviano che ci aiuterà per snack e aperitivi. I fiorentini mi stanno già chiedendo i cavatelli, le linguine con gli scampi, il piccione, lo chateaubriand e sicuramente non potranno mancare. Mi definisco un operaio del lusso e in un luogo simile, dove qualcuno 5 secoli fa ha fatto cose più importanti di noi, entro con qualche reverenza. Mi viene in mente Enzo Tortora quando è tornato in televisione: ‘Dove eravamo rimasti?’”

Foto per gentile concessione del gruppo Mine&Yours