Ecco i cibi più cari del mondo: quanto costano, chi li vende e perché hanno prezzi impossibili

Dall’era d’oro del gelato alle patatine che usano il tartufo raro come fosse una salsa qualunque: ricette con tre zeri e dove trovarle, nell’era dell’haute gastronomie che fa impazzire il web e degli ingredienti da Guinness World Records.

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La notizia

Cosa avranno in comune Marilyn Monroe, Grace Kelly, Cary Grant, Andy Warhol con Kim Kardashian, Beyonce, Tom Cruise, Jay-Z? La prenotazione al ristorante. A New York City, tra la seconda e la terza Avenue, al 225 della 60esima strada, c’è Serendipity 3, delizioso ristorante diventato famoso grazie all’omonimo film e all’opulenza dei suoi piatti, creati con ingredienti esclusivi, stravaganti e proibitivi, fosse solo per il prezzo.

Crediti Serendipity

È loro il record del dessert più costoso al mondo, il Serendipity Golden Opulence Sundae, in carta a 1000 dollari e inventato in occasione del 50esimo anniversario del ristorante.

Crediti Serendipity

L’interno di un calice in cristallo Baccarat, lo stesso modello usato in Vaticano, è rivestito con foglie d’oro edibili di 23 carati, un letto illibato che aspetta solo le tre palline di gelato alla vaniglia Tahiti, a loro volta rivestite da una foglia d’oro ciascuna. A fare da collante, una glassa abbastanza densa del cioccolato più raro e famoso al mondo, mentre completano l’opera tartufi, mandorle ricoperte di oro alimentare, frutta candita, altri quadretti di cioccolato e in alto un fiore di zucchero placcato in oro che richiede un tempo di preparazione di circa 8 ore.

Frrrozen Haute Chocolate Ice Cream Sundae- Foto da Facebook

Sulla sommità di questa regale coppa, una ciotolina di Maec, l’unico caviale da dessert al mondo. A onor del vero, il record attuale rimane in casa ma lo detiene un altro dolce, il Frrrozen Haute Chocolate Ice Cream Sundae, dal costo di 25 mila dollari.

Frrrozen Haute Chocolate Ice Cream Sundae- Foto da Facebook

Chi, invece, desidera mangiare un panino qui lo dovrà prenotare almeno 48 ore prima: tutti gli ingredienti al suo interno sono ordinati appositamente per la comanda e arrivano anche da molto lontano. Il Quintessential Grilled Cheese è il panino al formaggio fuso più dispendioso della storia: senza carne e senza pesce, è solo pane e formaggio ma non un normale pane e neanche un formaggio qualsiasi. La pagnotta in questione ha passaporto francese, viene cotta nel Dom Pérignon e tra i suoi alveoli si intravedono foglie d’oro da 24 carati.

Quintessential grilled cheese- Crediti CNBC

Entrambe le fette sono poi spennellate di olio al tartufo bianco, un vezzo per dare un po’ di doratura in più nella fase di cottura. Per prima cosa, si procede con un generoso strato di burro infuso con tartufo bianco che aspetta solo di entrare in contatto con questo raro formaggio italiano, un caciocavallo podolico da bovini nutriti che pascolano tra fragoline e liquirizia.

Quintessential grilled cheese- Crediti Guinness World Records

L’ultimo tocco è sotto la piastra per massimo 3-4 minuti di irresistibile scioglievolezza che costerà cara, ben 214 dollari al piatto. Si perde la testa, invece, a contare le sfumature di tartufo presenti nella Crème de la Crème Pomme Frites: questo noto e richiestissimo fungo ipogeo condisce le patatine più care al mondo, ben 200 dollari.

Crediti Crème de la Crème Pommes Frites

Senza uscire dalla Grande Mela, altro record sempre da prendere a morsi è The Douche Burger di 666 Burger, food truck americano che lo vende alla modica cifra di 560 dollari: un medaglione di Kobe avvolto in una foglia d’oro, foie gras, caviale, aragosta, tartufo, formaggio sciolto con il vapore dello Champagne, una salsa bbq fatta con chicchi di caffè Kopi Iuwak.

Crediti The Dalton Voorthuizen

In questa carrellata da Mille e una notte, non poteva mancare la città più lussuosa degli Emirati Arabi, Dubai, che qui detiene il record con il Black Diamond di Scoopi Café, una bizzarria fatta gelato che si aggira intorno agli 800 dollari in coppetta, senza panna, please!

Black Diamond Ice Cream- Crediti Scoopie Cafe

Senza sconfinare, giochiamo in casa con la pizza più costosa al mondo, non a caso intitolata al Re Sole, sfarzoso sovrano francese sinonimo di ricchezza e magnificenza. È stato il signor Renato Viola a inventare Luigi XIII, un nome come a dire La pizza c’est moi, su cui si può intercettare un condimento base mozzarella, gamberoni, sale all’albicocca, cicale di mare e aragosta. A “giustificare” gli 8300 euro, ci provano il catering a domicilio presieduto dallo stesso pizzaiolo e il sommelier che riempie i calici di Champagne, forse per far dimenticare!

Crediti Renato Viola

Contraddicendo Aristotele, si può procedere dall’universale al particolare fino a soffermarsi sui dettagli che impreziosiscono (e rincarano) il food cost di un piatto. La BCC ha raccolto una selecta ragionata degli otto cibi più costosi al mondo, un elenco dal respiro internazionale e un’allure in molti casi italiana.

 La lista della BBC

Noto anche come “oro rosso” e citato persino da Omero nell’Iliade, lo zafferano è una spezia assai pregiata in cucina venduta letteralmente a peso d’oro, valore giustificato dal lungo processo di produzione che prevede raccolta e lavorazione a mano e dalla sua limitata fioritura, solo una o due settimane all’anno nel periodo autunnale. Stupirà, forse, sapere che lo zafferano da record è un orgoglio tutto italiano e proviene da L’Aquila, nella zona dell’altopiano di Navelli.

Crediti Caviale Beluga

Dici caviale e dici Russia. Le uova di storione sono nel novero dei cibi più costosi della storia, vero emblema del lusso gastronomico, esplosione che al palato trova il suo effetto wow sorseggiando vodka ghiacciata. Il più costoso proviene da uno storione beluga albino invecchiato, si dice addirittura 100 anni, il cui caviale bianco è stato venduto per circa 34.500 dollari al chilogrammo.

Ostriche Krystale Normandia n°2

È una delle pietanze più raffinate da gustare al buffet e aperitivo, sicuramente scenografico, quando si ricevono ospiti a casa: d’altronde, le ostriche sono sempre una buona idea. Sebbene a inizio secolo fossero abbastanza accessibili alle tasche dei palati anche meno raffinati, l’eccessiva pesca e l’inquinamento hanno contribuito a farne aumentare il valore. Oggi una dozzina di ostriche mangiate in uno dei migliori ristoranti di pesce a Londra costa intorno ai 51 dollari.

Crediti Ente Tartufo Bianco d’ Alba

Altro alimentato che batte la nostra bandiera tricolore ed è ambasciatore della gastronomia italiana nel mondo, il tartufo bianco del Piemonte, regione famosa per i suoi tuberi pregiati, è oggetto di desiderio nelle aste di settore. Il più grande tartufo bianco, circa 900 grammi, è stato rinvenuto proprio ad Alba e venduto a 100 mila euro a un uomo d’affari di Hong Kong. Rimarrà nella storia la somma record di 330 mila dollari con cui il proprietario del Casinò a Macao acquistò un tartufo del peso di 1,5 kg!

Crediti Borgo Santa Cecilia

Da maiali iberici di razza pura allevati allo stato brado che si cibano di sole ghiande deriva uno dei migliori prosciutti in circolazione, il prosciutto spagnolo. La coscia di prosciutto più costosa in commercio è un Manchado de Jabugo, venduta a ben 3192,76 sterline, almeno fino a marzo 2016.

Se poteste avere circa quasi 600 euro e foste disposti a spenderli in carne, la scelta migliore non può non ricadere su un chilo di Wagyu. Si traduce semplicemente come “manzo giapponese” ed è controllata da un disciplinare severissimo che ne garantisce tipo di allevamento e alimentazione speciale per garantire la caratteristica marezzatura.

Chicco cremoso al mascarpone e cuore al caffè- Felice lo Basso- Crediti Barbara Santoro

Per capire questo caffè bisogna abbandonare lo stereotipo da bar per il quale una tazzina deve costare un euro. Il caffè Kopi Iuwak viene, infatti, venduto 589 euro al chilo ma la parte più strabiliante riguarda il suo processo di produzione, consigliato per stomaci forti: suddetta qualità è ottenuta dai chicchi di caffè mangiati, parzialmente digeriti e poi defecati dallo zibetto, mammifero che vive sulle delle palme asiatiche.

Fonte: ilgiornale.it

Foto di Copertina: Crediti Huber & Holly