Ángel León inventa il “riso della luna” per gli astronauti della NASA. Prossima tappa: la “porchetta di mare”

Dal cibo per gli astronauti non deperibile alla porchetta di mare. Le nuove creazioni di Ángel León fanno so-gnare e raccontano la cucina da un altro punto di vista: fantascientifico, con una punta di sostenibilità.

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La Notizia

Che Ángel León sorprenda sempre non è un luogo comune, ma un dato di fatto. La sua prossima avventura lascia la terra per raggiungere lo spazio: il riso della luna. Una ricetta legata al concorso che NASA e Canadian Space Agency hanno attivato qualche mese fa per trovare il cibo che consumeranno i futuri astronauti diretti su Marte.

Immagine tratta dal video del contest NASA- Crediti Aponiente

Il nuovo progetto di León è legato alla Deep Space Food Challenge che la NASA ha lanciato lo scorso febbraio per incoraggiare i suoi partecipanti a progettare il cibo che gli astronauti consumeranno durante le loro missioni nello spazio.

I progetti spaziali dell’umanità passano attraverso Marte; ciò significa che gli astronauti in missione sul pianeta rosso rimarranno per anni lontani dalla Terra. Stando così le cose, non sarà più possibile inviare loro cibo da qui, come ora avviene con i tecnici della Stazione Spaziale, ma dovranno portare con sé quasi tutto ciò di cui hanno bisogno. Intendiamo ideare sistemi o tecnologie alimentari nuovi e rivoluzionari che richiedano un minimo di risorse e massimizzino la produzione di alimenti sicuri, nutrienti e appetibili”, hanno spiegato all’epoca.

Per gli artefici di questo concorso, i cui vincitori verranno svelati a settembre, il contest può diventare anche un’opportunità per risolvere “i problemi alimentari che abbiamo sul pianeta Terra, come l’insicurezza alimentare o l’uso efficiente di materie prime sempre più scarse, come l’acqua”.

Come risultato, il team di Ángel León ha preso la palla al balzo e ha lavorato con Arroz Molino Roca per presentare il suo progetto di ricerca e sviluppo ribattezzato “Il riso della luna”.Milioni di squame vengono estratte ogni giorno dal pesce e gettate via. Li riutilizziamo, bollendoli ed estraendo il loro collagene naturale”. E proprio con questo collagene lo chef prepara la nuova ricetta spaziale. “Acqua dolce, polvere di plancton marino, collagene e riso. Sono tutti prodotti non deperibili con i quali ricreiamo il sapore più puro della laguna…dell’oceano, afferma Ángel León.

Papada del mar

Non si sa ancora se lo chef riuscirà a inserire questo piatto nella prossima stagione del suo Aponiente, ristorante 3 stelle Michelin a El Puerto de Santa Maria di fronte a Cadice, o se c’è la possibilità di commercializzarlo. L’unica cosa che ha assicurato, attraverso un video realizzato da Cooker Stories, è che da ottobre si avranno maggiori dettagli.

Mortadella de mar

D’altra parte, una nuova ricetta che sarà inserita nella carta di Aponiente a breve è la porchetta marina. Lo stesso Ángel spiega che questo piatto è nato dalla visione di un video di René Redzepi in cui viene tagliata una porchetta di maiale. “Il video è diventato virale e abbiamo pensato: ‘Perché non una porchetta marina?’”, spiega. Detto, fatto. Il piatto, che si può vedere sui loro social, è realizzato con pelle di murena laccata, pancetta di corvina, pelle di razza e altri tagli molto interessanti. A quanto pare la ricetta sarà accompagnata da “una salsa diabla“. Il nuovo corso inizia con molto gusto.

Fonte: 7canibales.com

Foto: Crediti Aponiente