Miliardari grazie al Bubble Tea. Il caso della coppia cinese che ha creato l’impero dei drink Nayuki

La risposta cinese al “Frappuccino” americano si rivolge a un pubblico di giovanissimi. Partiti con un negozio a Shenzhen nel 2015, i coniugi Zhao oggi sono a capo di un colosso del beverage dal fatturato pazzesco.

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La Notizia

Avete mai assaggiato un tè verde al gelsomino in cui vengono versate delle fragole fresche, rifinito con una spuma di formaggio leggera e cremosa? Non si tratta di una creazione di qualche pastry chef stellato, ma di uno dei prodotti di punta di Nayuki, catena di Bubble Tea cinese con sede ad Hong Kong. Il gusto della frutta fresca e dei fiori di gelsomino formano un mix di sapori che emergono con forza e nettezza al primo sorso. La si potrebbe definire la risposta cinese al “Frappuccino” americano ed in pratica è un’azzardata fusion tra una cheese cake alle fragole e un delicato tè verde. Tutto nasce dal desiderio di tornare ai gusti della memoria e dell’infanzia di Lita Peng, fondatrice di Nayuki insieme al marito Leon Zhao, la quale amava recarsi nel fine settimana con la mamma in pasticceria. Da quell’esperienza nasce la sua passione per il tè in abbinamento alla pasticceria. 

Il sogno era quello di rendere il tè una bevanda fresca e duttile come il caffè. Non a caso, tè e caffè sono tra le più importanti voci di vendita nell’industria delle bevande in Cina, così come il pane e la pasticceria nel comparto dei lievitati. I due coniugi hanno così provato a reinventare il modo di bere, combinando tè e prodotti da forno. E i clienti, tutti giovani e giovanissimi, hanno risposto alla grande. Sono partiti con un primo shop nel 2015 e oggi sono a capo di un impero economico in continua espansione. In soli quattro anni sono stati aperti oltre 350 negozi in 51 città della Cina.

Ma la scalata non si ferma. La società proprio in queste settimane sta provando a capitalizzare 656 milioni di dollari, piazzando 257,3 milioni di azioni ad un prezzo che varia tra i 17,2 e 19,8 dollari di Hong Kong, attirando investitori importanti come UBS Asset Management, China Southern Asset Management e GF Fund Management. L’obiettivo è di utilizzare i proventi per migliorare la catena di approvvigionamento della società e di aprire 600 nuovi punti vendita in Cina tra il 2021 e il 2022. 

La fortuna della startup Nayuki è stata quella di aver incontrato i gusti dei giovani consumatori cinesi, alla ricerca di bevande innovative a base di tè. Fra i numerosi articoli proposti dal brand merita una menzione il Nayuki Classico -il prodotto più venduto di sempre-, un tè verde al gelsomino energizzante e dal gusto lievemente acidulo; lo si ottiene mescolando la bevanda con succo d’arancia fresco e succo di limone. I puristi storceranno la bocca, dato che l’abbinamento fra limone, lime e arancia viene spesso sconsigliato onde evitare di alterare il sapore del tè. È chiaro, però, che stiamo parlando di un prodotto finalizzato a rompere gli schemi della tradizione per rivolgersi ad un pubblico di teenagers e giovanissimi, con un palato ancora acerbo e gusti sempre più simili ai loro coetanei occidentali.

La vicinanza tra oriente e occidente in fatto di gusti la si ritrova anche in un altro prodotto, realizzato con il Da Hong Pao Oolong, tè che cresce ad un’altitudine di 700 metri sul livello del mare. L’infuso in questo caso viene miscelato con latte fresco, mentre la combinazione di perle di zucchero di canna gommose sul fondo e di panna montata nella parte superiore, contribuisce a costruire un’esperienza di gusto multistrato, molto simile a quelle provate nei grandi fast food occidentali. Non è un caso, dunque, se Nayuki nel 2020 ha aperto il suo primo punto vendita in America.

Fonte: Forbes 

Foto di copertina: crediti daydaynews.com

Foto prodotti: crediti Nayuki