La nuova tendenza food del 2021: il cibo riciclato, cos’è e come ottenerlo

Acquistare cibo esteticamente imperfetto messo in commercio fa bene all’ambiente e all’economia, permettendo al consumatore finale di risparmiare.

0
28
La notizia

Riciclo è un termine che sempre più imperversa quando si parla di ambiente e della sua tutela. Ma non tutti forse hanno sentito accostare questo termine alla cucina e, si badi bene, non si tratta delle famose ricette svuotafrigo, ma del mercato che commercializza quei cibi che esteticamente non sono perfetti. Uno studio del 2021 pubblicato su Food and Nutrition Sciences ha rivelato che solo il 10% dei consumatori ha familiarità con i prodotti alimentari riciclati, ma la grande notizia è che una volta informati l’80% afferma che li acquisterebbe.

La rivista Food Network e Whole Foods hanno indicato i cibi riciclati come una delle principali tendenze per il 2021 e un rapporto di Future Market rileva che il mercato del cibo riciclato vale 46,7 miliardi di dollari con un CAGR previsto del 5% nei prossimi 10 anni. Presto, inoltre, si sarà in grado di acquistare cibo con un’etichetta riciclata certificata, il nuovo standard è stato, infatti, lanciato dalla Upcycled Food Association ad Agosto.

Quattro sono i principali motivi per cui acquistare cibo riciclato ha un profondo senso:

1-  Il cibo riciclato fa bene all’ambiente

1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono sprecate ogni anno e rappresentano circa il 30% di tutto il cibo prodotto a livello globale. Gli studi dimostrano che le carenze estetiche costano agli agricoltori il 20% del loro raccolto ogni anno. Il cibo che marcisce, inoltre, emette metano, un gas 20 volte più dannoso della CO2 e i rifiuti alimentari sono responsabili della produzione di 70 miliardi di tonnellate di gas serra o l’8% delle emissioni antropogeniche globali all’anno. The Ugly Company, che ricicla la frutta “imperfetta” in snack di frutta secca, ha impedito a 142.866 libbre di frutta fresca “brutta” di arrivare in discarica l’anno scorso. Quest’anno, il marchio sta pianificando di evitare che 4,6 milioni di libbre di frutta “imperfetta” diventino rifiuti alimentari.

2- Il cibo riciclato fa bene alla sicurezza alimentare e idrica

Una società di nome Aqua Botanical sta creando acqua potabile per combattere la scarsità d’acqua. L’azienda estrae, filtra e mineralizza l’acqua utilizzata nella produzione di succhi concentrati. La Jali Fruit Co., invece, è direttamente coinvolta nella riduzione dell’insicurezza alimentare, non solo riducendo gli sprechi alimentari nella produzione di frutta secca riciclata, ma attraverso programmi educativi. Il marchio partecipa a oltre 40 cooperative nell’Africa subsahariana e nei Caraibi, formando piccoli agricoltori, donne e giovani su come utilizzare tecniche a rifiuti zero per coltivare, raccogliere e conservare la frutta. Jali paga anche le donne contadine molte volte di più del salario locale nelle loro comunità.

3- Il cibo riciclato ha senso per gli affari

Le aziende stanno iniziando a guardare ai sottoprodotti dei loro processi, secondo la società di intelligenza artificiale alimentare, Spoonshot, l’interesse per l’upcycling è cresciuto del 128% nell’ultimo anno. la riduzione degli sprechi apporta, infatti, sicuramente vantaggi commerciali. Lo spreco alimentare è un costo nascosto che mina la redditività e gonfia i prezzi. I consumatori, inoltre, dimostrano maggior interesse a spendere i loro soldi in aziende che rispettano l’ambiente. Nell’ambito di un’iniziativa di Fame Zero | Fondazione Rifiuti Zero, Kroger Co. ha collaborato con l’investitore Village Capital fornendo a dieci imprenditori alimentari specializzati in alimenti riciclati $ 100.000 ciascuno in finanziamenti per le sovvenzioni.

4- Il cibo riciclato fa bene

Da non dimenticare, poi, che spesso le parti degli alimenti che non vengono utilizzate o che vengono gettate sono le più nutrienti. Le noci di Karma sono anacardi che mantengono la loro pelle naturale, che viene rimossa dai produttori tradizionali, senza considerare, però, che ciò fornisce una fonte aggiuntiva di fibre e antiossidanti come catechine ed epicatechine.

Renewal Mill, per esempio, utilizza i sottoprodotti della produzione di latte vegetale come polpa di soia, polpa di avena e polpa di mandorle per produrre farine di alta qualità, ricche di fibre e prive di glutine. La farina di okara biologica di Renewal Mill è un superfood delizioso e versatile, ricco di proteine ​​e fibre, che fornisce un’alimentazione superiore con un gusto di farina bianca.

Come l’abito non fa il monaco l’aspetto dei cibo non incide necessariamente sul suo gusto e sulle sue proprietà nutritive.

Fonte: forbes.com