Chef a 2 stelle Michelin trasforma il giardino del suo ristorante in bistrot: l’idea di Marco Sacco

Un concentrato di bellezza, relax e magia abbinata a una proposta food&drink raffinata ma informale. Sia per una pausa semplice e disinvolta che per gustare un aperitivo goloso all’aria aperta. Questa è l’idea dello chef Marco Sacco per ripartire nel rispetto delle norme anti-Covid.

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La Notizia

Il lockdown dello scorso anno non aveva fermato lo “chef d’acqua dolce”, Marco Sacco, due stelle Michelin dal 2007, che aveva trasformato il giardino sottostante la struttura sospesa del suo ristorante il “Piccolo Lago” a Mergozzo (VB) in un piccolo lido, aperto sin dalle 10 del mattina dove ci si poteva rilassare in giardino, pranzare in mezzo alla natura, prendere il sole, gustare una merenda gourmet e un gelato freschissimo o scegliere il momento dell’aperitivo o di un after-dinner, oltre all’idea del pic nic in barca. Quest’anno, invece, nei mesi di chiusura lo chef Sacco ha pensato bene di trasformare questo spazio in un bistrot open air all’interno del giardino. Nasce così Il Piccolino.

Dalle 12 alle 14.30 aperto a pranzo e a cena dalle 18.30 alle 22, tranne il martedì, il locale è stato inaugurato lunedì 3 maggio“Questo periodo di chiusura ci è servito per ripensare e arricchire l’offerta gastronomica in vista della riapertura. Abbineremo l’unicità di una location esclusiva a una proposta food&drink raffinata ma allo stesso tempo informale, inaugurando una nuova fase della ristorazione stellata. Faremo dialogare la natura con l’innovazione urbana, la tradizione dei sapori del territorio con le ultime tecniche culinarie”, confida lo chef.

L’estro di Sacco a Il Piccolino si esprime attraverso cinque box, quattro salate e una dolce, con prezzi che vanno da 8 a 35 euro, per gustare i grandi classici del Piccolo Lago, come la Carbonara au Koque, e alcune nuove proposte che celebrano le materie prime del territorio, tra queste:  la Battuta di trota affumicata, il Carpione di lavarello e la Frittura di lago. Per i palati più esigenti, inoltre, nella carta si possono trovare mezze maniche, astice e pomodori confit, spaghettino con ostrica e caviale, filetto di manzo con salsa fois gras e sbrisolona di polenta.

Il Piccolino non è solo bistrot, ma anche cocktail bar con una drinklist studiata da Simone Sacco che comprende i drink che hanno segnato il successo di Piano35, situato nel grattacielo di Intesa San Paolo a Torino.